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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 10/03/2015

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 9 - fiume IIIQuest’oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha riscontrato l’enorme falla del sistema carcerario ungherese. Il sovraffollamento e le pessime condizioni di detenzione spingono il Giudice di Strasburgo a richiamare pesantemente il governo di Budapest alla luce del fatto che sono ancora pendenti, per le stesse violazioni, circa 450 casi. Una delicata vicenda riporta la situazione di un cittadino turco il quale decide,all’età di 24 anni, di cambiare sesso ma incontra per ben nove anni il divieto delle Corti giudiziarie.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Halil Adem Hasan c. Bulgaria4374/053Halil Adem Hasan, sconta, dall’età di ventisette anni, la pena dell’ergastolo per rapina ed omicidio, nella prigione bulgara di Lovech. Denuncia, prima in patria, poi in Corte Edu, un regime di detenzione estremamente rigoroso, sia condizioni carcerarie precarie al limite della decenza. Il ricorrente ha infatti vissuto senza la possibilità di usufruire dei servizi igienici, del riscaldamento e persino delle cure mediche e delle sufficienti razioni di ciboArticolo 3
Articolo 8
Articolo 13
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - rimedio efficace)
Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 8-1 - Rispetto per la corrispondenza)
Varga e altri c. Ungheria.14097/12, 45135/12, 73712/12, 34001/13, 44055/13,
and 64586/13
1I ricorrenti sono sei cittadini ungheresi che, non potendo usufruire delle vie di ricorso a livello nazionale per denunciare le condizioni di detenzione. In sostanza in ben sei diverse carceri ungheresi, la Corte Edu, riscontra la violazione ex art.3 CEDU. Le Autorità, infatti, non hanno garantito lo spazio vitale minimo cui ha diritto il detenuto accordato dalla granitica giurisprudenza convenzionale.Articolo 3
Articolo 13
Articolo 35
Articolo 41
Articolo 46
Obiezione preliminare unito al merito e respinto (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 13 + 3 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - rimedio effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura
Trattamento degradanti)
Danno non patrimoniale- accertamento di sufficiente infrazione (Articolo 41 - danno non patrimoniale
equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - (articolo 41 - il danno non patrimoniale
equa soddisfazione)
Behçet Taş c. Turchia48888/093Behçet Taş all’età di trentasette anni perde l’uso della sua gamba sinistra a seguito dell’esplosione di una mina antiuomo. Le autorità turche attribuiscono la responsabilità, del posizionamento dell’ordigno, ai militanti del PKK. Behçet Taş chiede il risarcimento dei danni al Giudice turco nel 2000 e solo nove anni dopo ottiene la sentenza della Corte suprema amministrativa, che rigetta la sua domanda di risarcimento del danno patrimoniale- confermando quella precedente del TAR. Il ricorrente chiede oggi, ed ottiene giustizia, rispetto all’eccessiva durata del suo processo.Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento amministrativo
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Y.Y. c. Turchia14793/081Y.Y. è un cittadino turco, attualmente ha 34 anni. Il ricorrente, nel 2005 -una donna per l'anagrafe- si rivolge alla Corte distrettuale di Mersin chiedendo di sottoporsi ad un intervento chirurgico per cambiare sesso.
L’istanza, rigettata in primo grado nel 2007, secondo la legge del codice civile turco, viene accolta solo nel 2013 dall’Alta Corte di Mersin. La Corte condanna tuttavia Ankara per aver negato oltre un tempo ragionevole la richiesta del ricorrente, pregiudicando il diritto alla sua vita privata, così come tutelato ex art.8 CEDU.
Articolo 8
Articolo 35
Articolo 41
Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 8-1 - Rispetto della vita privata)
Danno non patrimoniale - premio (articolo 41 - il danno non patrimoniale
equa soddisfazione)
Ripetitive cases e/o casi di eccessiva durata di procedimenti
Bujković c. Montenegro40080/08Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Processo Civile
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Giovedì  12 marzo 2015, per ciascuna si è indicato:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea.

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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