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Traffico Umano: urge modifica legislativa nello Stato dello Iowa.

Oggi nello Iowa chi compie atti sessuali con una persona schiavizzata ed obbligata a prostituirsi è punito come chi consuma droga: questa è la testimonianza di quanto sia necessario un immediato intervento legislativo che tuteli le vittime del traffico umanitario e punisca chi commette questo delitto.

rgjihbolA fronte di quanto riportato dalle fonti del Centro Nazionale per il Traffico Umano americano (National Human Trafficking Resource Center) la situazione negli ultimi tempi si è aggravata di molto in questo Stato americano: è infatti statisticamente provato che tra l’ anno 2011 ed il 2013 si è registrata un’ impennata del 71% per quanto riguarda i delitti di riduzione in schiavitù ai fini di far prostituire giovani donne, nonchè di quanto il contributo di internet abbia aiutato a questo dato di incrementare.

Non c’è da stupirsi che la grande rete mondiale abbia dato un valido appoggio a questo crimine, basti pensare al fenomeno dei social network e di quante persone, specialmente ragazzine, vengano addescate o manipolate. Sta di fatto però che un intervento legislativo adeguato sia da effettuarsi il prima possibile per poter combattere il fenomeno criminale.

Tecnicamente si definisce il traffico di esseri umani o tratta di persone come “quell’attività criminale che comprende la cattura, il sequestro od il reclutamento, nonché il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di una o più persone, usando mezzi illeciti ed ai fini dello sfruttamento delle stesse”. A livello internazionale esistono i protocolli di Palermo sulla tratta adottato nel 2000; essi consistono in un accordo internazionale stipulato dalle Nazioni Unite e da 117 paesi membri. Lo scopo del Protocollo è  quello di favorire, mediante la cooperazione internazionale, le indagini e i procedimenti penali a carico dei criminali. Un primo obiettivo può essere certamente riscontrato nel tentativo di proteggere ed assistere le vittime di tali efferati crimini nel pieno rispetto dei diritti umani. E’ grandemente importante poichè si tratta del primo strumento, a livello globale, teso a contrastare la tratta di esseri umani nonché l’unico finora ad attribuirne una definizione universale.

Sempre secondo l’istituto nazionale americano, il traffico umanitario porterebbe ben 32 bilioni di dollari nelle tasche dei malfattori ed il dato è in costante crescita. In particolar modo è diffusa la “tratta” umana per scopi sessuali, mentre quella di mero acquisto non è così sviluppato.

Di questi delitti però è incredibilmente difficile avere testimonianza e la polizia ha gravi difficoltà anche solo a trovarsi in prossimità di un giro del genere. Anche l’Italia ha visto numerosi casi: pensiamo al quello di Imola, il 15 luglio scorso, quando una 36enne è stata arrestata con altri 7 complici per traffico di esseri umani, tratta di persona e riduzione in schiavitu’ di giovani donne avviate alla prostituzione.

In Africa poi di questi tristi episodi non si ha tempo per contarli tutti.

Tornando al nostro Stato dello Iowa, è interessante la pena commisurata all’eventuale trasgressore della legge per questo delitto: reclusione pari a quanto un drogato. In pratica, mentre un tossicodipendente spende soldi per farsi del male e viene messo in carcere, dall’altra parte c’è chi gestisce un giro d’affari di decine e centinaia di migliaia di dollari e sconta la stessa pena. Facendo due conti le cose non tornano.

Necessario poi è sottolineare che la maggior parte delle vittime è ricompresa tra i 16 ed i 17 anni, per cui le modifiche legislative necessarie si riferiscono esclusivamente alla realtà dei fatti, quindi dei delitti contro i minori.

E’ notizia recente e piacevole che un disegno di legge, una “bill” per dirla con la giusta terminologia di stampo anglosassone, sia stato depositato al Parlamento contenente le modifiche alle pene previste per questi reati: se fosse approvato, oggi le corti distrettuali avrebbero la possibilità di poter emanare un decreto di custodia dei minori vittime di questi traffici ed il loro affidamento ai servizi sociali o strutture ospedaliere (qualora non fosse possibile risalire ai genitori). Per quanto riguarda le pene invece, l’aggravante per colui che paga o tenta di pagare un minore  al fine di compiere sessuali  salgono a 5 anni di prigione ed il pagamente di una somma dai 750 ai 7500 dollari. Chi invece istiga la persona alla prostituzione e riduce la stessa in schiavitù rischia 10 anni di carcere e una multa dai 1000 ai 10.000 dollari.

La portata della pena fa capire che sono reati gravissimi e classificati sotto il livello “D” della scala americana.

Conclusioni:

In conclusione mi auguro che questo tipo di traffico possa essere sempre più rintracciato dalle autorità competenti, sembra di certo migliorare nella teoria il piano di combattimento dello Iowa. Nella pratica però sarà sempre difficile come prima a scovare questi giri e l’inasprimento legislativo sembra voler segnare l’inizio di una presa di visione seria della problematica.

Alla luce del fatto che anche la più grande delle organizzazioni intergovernative, l’ONU, tutt’oggi si impegna al massimo per combattere questo fenomeno, si comprende la gravità e l’ampiezza dello stesso.

 

Link per approfondire:

http://www.iowanaht.org/

http://www.polarisproject.org/what-we-do/national-human-trafficking-hotline/the-nhtrc/overview

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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