Home / In evidenza / Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 26/11/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 26/11/2013

Corte Europea dei diritti dell'uomo

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 26 Novembre  2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Sempre di oggi, è la sentenza adottata dalla Grane Camera nel caso X v. Latvia.

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Stoyanov and Tabakov v. Bulgaria34130/043Valeri Stoyanov Stoyanov e Valentin Stoyanov Tabakov sono due avvocati bulgari che chiedono la privatizzazione di due locali del Comune, in cui hanno i propri uffici. L’amministrazione non risponde, e l’intervento del giudice – che ordina al Comune di rispondere alla loro istanza – non sortisce alcun effetto. Oggi accusano la giustizia bulgara di essere lenta ed inefficace.Articolo 6
Articolo 13
Articolo 1 Prot. 1
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Godimento pacifico dei beni)
Violazione dell’Articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - Efficace rimedio)
Quattrone v. Italy13431/072Francesco Quattrone denuncia la lentezza della giustizia italiana: troppo lunghi i processi penali a cui è stato sottoposto e troppo lunghi i processi ex Legge Pinto, finalizzati a risarcirlo dell’eccessiva durata degli altri processi. Inoltre, durante le more dei processi penali sarebbe stato sottoposto a detenzione cautelare illegittima, risarcita troppo tempo dopo e con somme troppo basse.Articolo 5
Articolo 6
Resto irricevibile
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Processo equo)
Danno patrimoniale - aggiudicato
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Bogdel v. Lithuania41248/062Piotras e Snežana Bogdel, padre e figlia, sono due cittadini bulgari privati di un terreno che la signora Bogdel, moglie e madre, aveva acquistato dallo Stato e lasciato loro in eredità. Sul terreno erano stati realizzati prima un chiosco e poi un bar, ma successivamente si scopre che, nonostante il trascorso del tempo, la vendita del terreno era illegittima e questi doveva ritornare in mano pubblica, senza nessun indennizzo per la loro famiglia. Il terreno si trova infatti in un parco nazionale, davanti al castello di Trakai. Oggi i ricorrenti denunciano l’ingiustizia della privazione del loro terreno, e soprattutto il fatto che nulla gli sia stato corrisposto in cambio.Articolo 6
Articolo 1 Prot. 1
Nessuna violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (. Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - La privazione della proprietà)
Nessuna Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Kudrevičius and Others v. Lithuania37553/052I ricorrenti sono quattro agricoltori lituani che tra il 21 ed il 23 Maggio 2003 hanno partecipato attivamente ad una protesta contro il crollo del prezzo di mercato del latte; al termine della protesta – conclusasi tra l’altro con l’accoglimento delle loro richieste – sono state aperte delle indagini nei loro confronti: con alcuni mezzi agricoli avrebbero impedito la circolazione stradale, il ché è reato. Oggi si difendono davanti alla Corte Europea: quei processi penali andrebbero contro i loro diritti (di riunione e d’espressione), nonché sarebbero ingiusti sotto alcuni aspetti procedurali: fra gli altri, i capi di imputazione non erano formulati chiaramente.Articolo 6
Articolo 7
Articolo 10
Articolo 11
Violazione dell’Articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (art. 11-1 - Libertà di riunione pacifica)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Błaja News Sp. z o. o. v. Poland59545/102Błaja News Sp. z o.o. è una società editrice polacca che nel 2008 è condannata a pagare 30.000 Euro e a pubblicare la rettifica di un suo precedente articolo: in quello, dichiarava che tale “procuratore Anna” aveva rapporti con organizzazioni criminali. Secondo la diffamata, essa era facilmente individuabile, e di questa tesi ha convinto i giudici polacchi. Oggi la società polacca si rivolge a Strasburgo, rivendicando il proprio diritto di cronaca su fatti di interesse pubblico e attendibili.Articolo 10Nessuna Violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (art. 10-1 - Libertà di espressione)
Wereda v. Poland54727/082Henryk Wereda è un militare della marina polacca condannato per corruzione ed associazione a delinquere. Questa condanna è stata poi annullata: nonostante l’ordine di rilascio, sarà liberato soltanto dopo tre giorni di detenzione illegittima. Per tale ragione – e perché ritiene di essere rimasto detenuto, nel complesso, per troppo tempo - il militare si rivolge alla Corte Europea.Articolo 5Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione; Procedura prevista dalla legge)
Nessuna Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare; Ragionevolezza della custodia cautelare)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Cojoacă v. Romania19548/043Petre Cojoacă è detenuto per stupro nel carcere di Craiova. Lamenta sovraffollamento e pessime condizioni detentive, nonché difficoltà, opposte dalle autorità penitenziarie, nel rivolgersi alla Corte di Strasburgo.Articolo 3
Articolo 34
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Nessuna Violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (Articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di petizione)
Emilian-George Igna v. Romania21249/053Emilian-George Igna è un ex agente di polizia rumeno indagato per estorsione ed associazione a delinquere, già condannato in primo grado, sebbene si attenda la pronuncia del giudice d’appello. Durante il processo è sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere, la quale è prorogata più volte dal giudice. Egli lamenta che l’estensione della durata della misura cautelare è avvenuta senza contraddittorio, poiché il suo legale non poteva accedere ad alcuni documenti incriminanti.Articolo 5Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Revisioni sulla legalità della detenzione)
Vlad and Others v. Romania40756/06, 41508/07, 50806/071Il caso riguarda una disfunzione strutturale della giustizia rumena: la lunghezza dei procedimenti. I tre ricorrenti, Mihai Vlad, Flaviu Plaţa e Vasilica Bratu, sono tutti coinvolti in processi, penali o civili, di durate impossibili: 12, 16 e 9 anni. Il loro, però, non è un caso isolato: sono pendenti davanti alla Corte Europea più di 500 ricorsi che denunciano la lentezza delle corti rumene.Articolo 6
Articolo 13 (NO Mihai Vlad )
Eccezione preliminare unita al merito (Articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Eccezione preliminare respinta (Articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'Articolo 13 + 6-1 - Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 6-1 - Termine ragionevole; Articolo 6 - Diritto ad un processo equo)
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Resistenza dello Stato ad adottare provvedimenti di carattere generale (art. 46-2 - emendamenti legislativi)
Al-Dulimi and Montana Management Inc. v. Switzerland5809/081Khalaf M. Dulimi era il responsabile finanziario dei servizi segreti iracheni quando al potere era Saddam Hussein; i suoi beni, insieme a quelli della società panamense Montana Management Inc. – anch’essa ricorrente a Strasburgo - , sono stati confiscati dalle autorità svizzere nel 1990, in applicazione dell’embargo contro l’Iraq - che intanto aveva invaso il Kuwait – disposto dalle risoluzioni ONU. Oggi Mr. Dulimi e la società panamense si oppongono a quella confisca, ritenendo che fosse disposta con una procedura incompatibile con l’equo processo disposto dall’articolo 6 CEDU.Articolo 6Eccezione preliminare respinta (Articolo 35-3 - ratione personae)
Eccezione preliminare respinta (Articolo 35-3 - ratione materiae)
Resto irricevibile
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6-1 - Accesso al tribunale; Diritti e obblighi civili)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Vasquez v. Switzerland1785/083Angel Francisco Vasquez Flores è un cittadino peruviano che, condannato per reati sessuali, è espulso dalla Svizzera alla Francia. Oggi agisce perché gli sia riconosciuto il reingresso in Svizzera: è sposato infatti, in seconde nozze, con una cittadina tedesco-svizzera ed ha vissuto molti anni nel territorio elvetico, dove viveva con la prima moglie, svizzera.Articolo 8Nessuna violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare; Il rispetto della vita privata)
Silahyürekli v. Turkey16150/063Ahmet Emin Silahyürekli è un cittadino turco che acquista metà dell’isola di Aşırlı, di forte interesse naturale ed archeologico, mentre l’altra metà resta in mano pubblica. Successivamente è annullato il suo acquisto, e la sua metà dell’isola confiscata. Oggi si oppone a questa confisca, ritenendola in dispregio del suo diritto di proprietà. Articolo 1 Prot. 1Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento pacifico dei beni)
Taydaş v. Turkey52534/093Hıdır Taydaş è un cittadino turco che 8 colpi esplosi contro di lui rendono disabile, il 3 Settembre del 2007. A sparargli agenti delle forze speciali turche, i quali si trovavano appostati davanti casa sua a seguito di una soffiata su una riunione del PKK. Sulla vicenda due versioni: secondo gli agenti, questi sembrava armato e dopo i primi colpi di avvertimento, avrebbe tentato di fuggire; secondo il Sign. Taydaş, invece, non vi sarebbero stati colpi di avvertimento né dubbi sul fatto che non fosse armato (aveva soltanto una torcia in mano): gli agenti avrebbero sparato per uccidere. Oggi denuncia in C.EDU l’eccessivo uso della forza da parte delle forze armate turche e l’inefficacia delle indagini promosse sul caso.Articolo 2Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Life) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Efficace dell'inchiesta) (aspetto procedurale)
Repetitive cases
N.K.M. v. Hungary (no. 2)73743/113Articolo 6Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile: Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
DOO Brojler Donje Sinkovce v. Serbia48499/083Articolo 6
Articolo 13
Articolo 1 Prot. 1
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Godimento pacifico dei beni)
Violazione dell’Articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - Efficace rimedio)
Gligorić v. Serbia75271/10, 67112/113Articolo 6
Articolo 13
Articolo 1 Prot. 1
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Davut Abo v. Turkey22493/073Articolo 6Violazione dell'Articolo 6, 6-1 - Diritto ad un processo equo (art. 6-3-c - Difesa attraverso il suo legale) (Articolo 6 - Diritto ad un processo equo; Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Casi di eccessiva durata di procedimenti
Maffei and De Nigris v. Italy28090/03, 28462/033Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Godimento pacifico dei beni)
Balčiūnas and Žuravliovas v. Lithuania34575/053Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Kucejová v. Slovakia74550/123Violazione_dell'Articolo_6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top