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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 17/10/2013

17/10/2013 – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha deciso 12 ricorsi, inoltrati a Strasburgo tra il 2004 e il 2011 da cittadini europei e non. A rispondere delle presunte violazioni della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo sono stati gli agenti di Grecia, Francia, Russia, Ucraina, Repubblica Ceca e Croazia. Sono stati tutti condannati per violazione degli obblighi assunti a livello internazionale.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 3 - Court roomDi seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Horvatić v. Croatia36044/092Mijo Horvatić è un cittadino croato condannato per rapina a mano armata. La prova principe del processo è stato il rinvenimento, nel negozio rapinato e nei vestiti del rapinatore, di capelli dell’imputato e fibre di alcuni suoi vestiti; all’imputato fu tuttavia impedito di contestare questa prova – secondo lui ad arte realizzata dagli stessi agenti di polizia – e per questo lamenta di aver subito un processo iniquo. Articolo 6Resto inammissibile
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
Danno patrimoniale - reclamo respinto
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Budrevich v. the Czech Republic65303/103Andrei Budrevich è un cittadino bielorusso costretto a fuggire in Repubblica Ceca. Infatti sarebbe finito nel mirino della repressione politica, avendo importato in Bielorussia materiale di propaganda a favore di un oppositore politico. Dopo ben quattro richieste di asilo, tutte respinte, solo l’intervento della Corte Europea – tramite misura cautelare – ha impedito la sua espulsione per la Bielorussia ed ha innescato il riconoscimento delle sue ragioni: oggi Mr. Budrevich è sottoposto alla protezione dello stato ceco, ma permane – negli atti – lo spettro di una violazione dei suoi diritti.Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura; Espulsione)
Winterstein and Others v. France27013/07125 cittadini francesi – e con loro l’Associazione ATD Quart Monde - rivendicano il diritto ad abitare su un’area del comune di Herblay: il terreno è, secondo il piano regolatore, “area naturale protetta”, ma essi vi hanno abitato per anni in caravan e accampamenti. Oggi il comune li ha sfrattati ma senza offrirgli alcuna valida alternativa abitativa. Di molte famiglie traslocate spontaneamente – l’ordine di sfratto non è ancora esecutivo – soltanto quattro sono state alloggiate nei “siti per famiglie”. Articolo 8
Articolo 14
Respinta l'eccezione preliminare (art. 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare; Rispetto del domicilio; Il rispetto della vita privata)
Riserva sull’equa riparazione.
Aslanis v. Greece36401/103Georgios Aslanis è un cittadino greco accusato di molteplici furti. Non potendosi permettere la cauzione, resta molti mesi sotto chiave presso la stazione di polizia di Serres. Oggi ricorre contro le condizioni di quella detenzione: aria irrespirabile a causa dei cattivi odori e del fumo di sigarette, scarsa ventilazione, condizioni pessime dei servizi igienici, sovraffollamento e pessimo cibo.Articolo 3Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Shyti v. Greece65911/093Petrit Shyti è un cittadino greco accusato di spaccio di sostanze stupefacenti. Lamenta davanti al giudice europeo la scarsa ventilazione e illuminazione della cella in cui è stato detenuto, presso la stazione di polizia di Salonicco, nonché l’eccessiva durata del procedimento di riesame della sua detenzione cautelare.Articolo 3
Articolo 5
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Ragionevole durata della revisione)
Keller v. Russia26824/042Galina Keller è la madre di un ragazzo morto nel cortile di una stazione di polizia, dopo essersi gettato dalla finestra della struttura. Era indagato per il furto di una bicicletta, e fu ritrovato con segni di percosse sul corpo. Mentre le autorità russe archiviano il caso come un suicidio, la madre muove forti accuse: suo figlio sarebbe stato maltrattato dagli agenti, prima, e poi si sarebbe gettato dalla finestra, in condizioni misteriose e non chiarite dalle indagini, e senza che nessuno glielo impedisse (lo Stato, in tali casi, deve proteggere i propri cittadini); infine, la sua detenzione nella stazione di polizia sarebbe stata contra legem.Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Nessuna Violazione dell’Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Nessuna Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Klyukin v. Russia54996/073Aleksandr Klyukin è un cittadino russo condannato per furto aggravato. Mentre sconta la pena detentiva cambia molte carceri: dalla prigione di Mosca passa a due colonie correzionali, ma le condizioni detentive sono le medesime: sovraffollamento insostenibile, scarsa ventilazione della cella, pessimo cibo e nessuna occasione di attività fisica.Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Nessuna Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Sergey Vasilyev v. Russia33023/073Sergey Vasilyev è condannato per omicidio. Durante il processo, sconta due anni di detenzione cautelare presso la prigione IZ-44/l, fortemente sovraffollata. Per questa ragione fa ricorso alla Corte Europea; denuncia inoltre l’eccessiva durata di quella detenzione (dall’Ottobre 2005 all’Aprile 2007) e l’opposizione dell’autorità a che facesse ricorso al giudice europeo. Articolo 3
Articolo 5
Articolo 13
Articolo 34
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare)
Nessuna Violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (Articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di petizione)
Vladimir Belyayev v. Russia9967/063Vladimir Belyayev è detenuto presso il carcere IK-4 nella regione di Magadan. Denuncia l’endemico stato di sovraffollamento della struttura e l’impossibilità di fare esercizio fisico.Articolo 3Nessuna Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Pozhyvotko v. Ukraine42752/083Volodymr Pozhyvotko muore il 12 Ottobre 2004 in un bar in circostanze non chiare. Dopo 7 anni di indagini, e varie richieste di archiviazione, la polizia investigativa non ha trovato risposte. Oggi la moglie e la madre di Mr. Pozhyvotko accusa le autorità ucraine di non aver svolto serie ed efficaci indagini.Articolo 2Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Taran v. Ukraine31898/062Ivan Taran è un cittadino ucraino prima condannato per omicidio e poi assolto in Appello. Detenuto presso la struttura penitenziaria di Sebastianopoli, lamenta l’eccessivo sovraffollamento del carcere nonché le condizioni di trasporto dal carcere al tribunale, ove assisteva alle udienza. Era infatti rinchiuso in una gabbia metallica di 0,5 mq per 20 ore, senza acqua, cibo e possibilità di dormire. Inoltre, denuncia alcune irregolarità giuridiche nella detenzione cautelare e l’eccessiva durata del processo.Articolo 3
Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c - sospetto ragionevole)
Violazione dell'Articolo 5 + 5-3 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c – misure ragionevolmente necessarie per impedire fuga) (Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza; Articolo 5-3 - ragionevolezza della custodia cautelare)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Rassegna di legalità della detenzione)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-5 - Compensazione)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Zubkova v. Ukraine36660/083Igor Zubkov, ucraino poco più che quarantenne, muore in un incidente stradale mentre si spostava in bicicletta: ad un incrocio, impatta con un minibus. Sua madre accusa le autorità ucraine di aver svolto indagini inefficaci ed inadeguate.Articolo 2Violazione_dell'Articolo_2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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