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Non indennizza l’intero esproprio: dopo 30 anni il Portogallo condannato

Giusto Processo – Sociedade Agricola SA de Ouro v. Portogallo, 27 marzo 2012

IL CASO – Questa è una vicenda che trae origine dalla Riforma Agraria portoghese, in seno alla quale vengono previsti numerosi ingenti espropri. E’ il caso della Società Agricola SA Vale de Ouro che già nel  2007 ricorre contro la Repubblica Portoghese, denunciando un grave ritardo circa il pagamento finale dell’indennizzo, a titolo di esproprio ovviamente.

Nel 2011 la Società Agricola SA Vale de Ouro si rivolge alla Corte EDU, questa volta non già per la liqiudazione del ritardo, ma per un’equa soddisfazione reltiva alle differenze di importo erogate alla stessa da parte dell’Istituto di Credito Pubblico.

Infatti il disagio riscontrato dalla Sociedade Agricola SA de Ouro si verifica  nel momento in cui le vengono arbitrariamente detratti 8.421.200 –40.004,77 euro– a fronte dei 30.317.489 Scudi Portoghesi -151,223 euro-, nonchè ammontare del risarcimento decretato nella sentenza principale. Nel giugno ’86 la società ricorrente riceve 20.349.232 Scudi come provvisionale più 12.082.860 di interessi. Finalmente il 21 maggio 2007, la restante parte del corrispettivo viene accreditata a nome della Sociedade Agricola SA de Ouro .

CORTE EDU-  La ricorrente chiede in Corte EDU 119.335 euro per danni morali nei confronti della Repubblica Portoghese; il Governo contesta tale cifra giudicandola eccessivamente gravosa considerati i versamenti precedenti. La Corte dopo aver collocato cronologicamente  le somme corrisposte alla Sociedade Agricola SA de Ouro e dopo averle comparate ai diversi periodi inflazionistici che abbracciano trentun anni, decreta una effettiva indisponibilità , causata dalla normativa nazionale ed un bassissimo tasso di interesse di mora rispetto alla svalutazione monetaria . Per questi motivi la Corte decreta l’applicazione di un tasso di compensazione di interesse annuo del 6%, per il periodo compreso tra il 9 novembre 1978 e la data di pagamento dell’indennizzo.

47670 euro è in conclusone la somma che la Seconda sezione della CEDU concede alla Sociedade Agricola SA de Ouro, 1000 euro invece per costi e spese, respingendo il resto in base ad un’equa soddisfazione del giusto.

Non si ammettono più ritardi, nessun Governo potrà adagiarsi o nascondersi dietro un sistema distante da un’efficienza, che in realtà dovrebbe essere linfa di una Pubblica Amministrazione, a meno che non siano disposti a pagare, s’intende.

La sentenza in originale è reperibile qui: Sentenza Sociedade Agricola SA de Ouro v. Portogallo

 

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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