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Le Fiji, un paradiso di diritti umani .

Si vocifera già da nove mesi un possibile miglioramento dei diritti umani e della loro tutela nelle Fiji: infatti risale a Gennaio di quest’anno la promessa di una stesura di vari emendamenti alla Costituzione del Governo delle Isole Fiji con un’estensione notevole di protezione anche a quei diritti per lo più sconosciuti.

Fiji_mapE’ ufficiale che a capo di questa operazione massiccia ci sarà il Prof. Avv. Yash Ghai, noto già da molti anni come “cavaliere dei diritti umani” e procuratore generale negli uffici legali governativi delle isole del pacifico, che ha già dichiarato lo scopo della nuova carta: “una carta che protegga le persone, una carta che sia al passo col mondo moderno e una giustizia pari per tutti”.

Tutto ciò potrebbe già essere realtà nei prossimi giorni: indiscrezioni locali rivelano che i piani di questa commissione potrebbero già essere promulgati il 6 settembre prossimo con la conseguente creazione di maggiori oneri e restrizioni in capo al Governo per non permettere più gli abusi che hanno avuto in passato. Inoltre nella situazioni in cui versa la Repubblica delle Fiji sembrerebbe d’obbligo provvedere subito ad un miglioramento sia sul piano sostanziale che su quello fattuale.

E’ dal non molto lontano 2006, anno in cui il Commodoro Frank Bainimarama con la sua azione militare prese in mano il potere, che si sono mosse pesanti critiche al sistema: stiamo parlando di un regime militare, come è tutt’ora oggi, nel quale la censura e l’incarcerazione massiccia fanno da soggetti principali nella vita di tutti i giorni.

Le vittime sono quasi sempre le stesse: giornalisti, lavoratori e attivisti.

Certo è che le significative restrizioni degli articoli 17,18 e 19 della Costituzione, le quali dispongono e limitano libertà costituzionalmente garantite come quella di assemblea, espressione ed associazione, hanno contribuito a dare man forte alle operazioni militari: con la promulgazione degli emendamenti elaborati dal Prof. Ghai invece, potrebbero sparire queste limitazioni “nell’interesse della sicurezza nazionale, ordine pubblico, morale pubblica, salute pubblica e ordinaria condotta delle elezioni”.

L’argomento sulle elezioni è particolarmente agghiacciante, dato che il governo militare delle Fiji ha da tempo dichiarato che intende di tenere elezioni nazionali sotto la nuova costituzione prima del settembre 2014. Nell’ambito del progetto di redazione e modifica della Costituzione ,infatti, le autorità possono anche limitare la libertà di parola, quando il discorso potrebbe imporre “limitazioni ai titolari di cariche pubbliche.” Questa scappatoia permetterebbe alle autorità di limitare i diritti e le libertà fondamentali per tutti coloro che ritengono di essere critici verso il governo e i suoi uffici.
Il Governo però dovrebbe rivedere il progetto di Costituzione per assicurare che i diritti e le libertà devono essere rispettati in ogni momento, e che le eventuali limitazioni debbano essere conformi ai requisiti stabiliti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici che le Fiji hanno ratificato.

In ambito lavorativo, è necessario riportare che, negli anni precedenti, il governo ha fatto vari tentativi di smantellare il movimento operaio, suscitando forti critiche da parte della Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO): non di meno durante una visita nel settembre 2012 di rappresentanti ILO nel paese, questi si sono visti prendere con la forza e farsi espellere perché stavano valutando le denunce dei lavoratori circa le restrizioni il loro diritto alla libertà di associazione.

Di pari passo a questo argomento va la discriminazione delle donne che vede abusi e violenze manifestarsi sia quando il gentil sesso voglia lavorare, sia in quanto madri per avere “la garanzia ad una vita riproduttiva salutare” (qui aggiungo che personalmente non ne avevo mai sentito parlare, ma è una garanzia costituzionale che chiedono venga rispettata dagli uomini). Però tutto questo discorso sulle donne prende senso quando ci rendiamo conto che le Fiji hanno ratificato la Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne.Map5.1Discrepant_Behavior_compressed

Ma la protezione contro la discriminazione si infrange perché la Costituzione prevede solo ‘sesso’ e ‘genere’ come motivi vietati di discriminazione “sleale” di cui all’articolo 26.

Quindi al fine di rafforzare le garanzie costituzionali in materia di diritti delle donne, come minimo, il progetto di costituzione deve inequivocabilmente garantire i diritti delle donne alla parità e alla non discriminazione.
Il governo dovrebbe anche prendere in considerazione la creazione di meccanismi per affrontare la disuguaglianza tra uomini e donne come una questione di priorità.

Ancora, la Costituzione riconosce il diritto di lavorare e di ottenere un salario giusto e minimo , ma non specifica le condizioni di base che consentono il diritto di essere pienamente realizzati: questi dovrebbero includere la parità di retribuzione , senza discriminazione per qualunque motivo , le condizioni di lavoro sicure e sane , pari opportunità per la promozione, il riposo e il tempo libero .

Per contro gli emendamenti riconoscono che lo Stato ha la responsabilità per la progressiva realizzazione del diritto ad un alloggio , il risanamento, la libertà dalla fame , e la sicurezza sociale , ma non afferma esplicitamente che il governo dovrebbe prendere misure attive a tal fine, sia attraverso la cooperazione internazionale o con programmi nazionali specifici . Né lo fanno gli altri principi del diritto internazionale sui diritti economici , sociali e culturali direttamente applicabili , come ad esempio includendo un minimo di obblighi fondamentali .

Senza l’inserimento di questi principi , il governo delle Fiji viene meno ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale .
Il progetto poi include nuove modifiche , come per i diritti indigeni , garantendo l’uguaglianza e la non discriminazione per le tribù dei Taukei , Rotuman e Banaban.

Conclusione

Concluderei sul punto con quanto detto da Robertson, vice direttore diritti umani d’Asia per l’associazione HRWI diritti umani e la governance democratica sono state negate per troppo tempo al popolo delle Fiji e non dovrebbero avere ad accettare mezze protezioni dei loro diritti umani “. “La comunità internazionale poi non dovrebbe lasciare che questa faticosa riforma vada corto sulla protezione dei diritti reali“.

 

Link per approfondire:

http://en.wikipedia.org/wiki/Yash_Ghai

http://www.fiji.gov.fj/getattachment/Govt–Publications/Constitution/Fiji—Constitution-%28Draft%29-%282013%29–%281%29.pdf.aspx

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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