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Asia : continua la lotta ai parassiti che causano la morte dei gamberetti, fonte di cibo per un milione di persone

Come risaputo, tra i prodotti ittici più commerciati al mondo si possono trovare i gamberi, i quali con  un volume di scambi di circa 10 miliardi di dollari, risultano coprire il 16% del totale delle esportazioni ittiche mondiali. La loro rilevanza economica, ciò nonostante, deve essere riconciliata con le molteplici preoccupazioni legate al loro impatto sia ambientale che nei confronti delle vite umane.

4834744160_e9b83dd48a«Per milioni di famiglie povere, la pesca dei gamberetti rappresenta un’importante fonte di reddito e di occupazione», sostiene  Jeremy Turner, responsabile del Servizio di tecnologia della pesca della FAO. Si può stimare infatti, che in Asia la cifra è di ben un milione di persone che vivono esclusivamente grazie all’allevamento dei gamberetti.

E la stessa FAO stima che la pesca di gamberetti a traino sia da sola la più grande fonte di scarti, rappresentando il 27,3 per cento (1,86 milioni di tonnellate) del totale.

Purtroppo , oltre a quanto esposto sopra, la pesca dei gamberetti è associata allo sfruttamento eccessivo delle risorse, al degrado dell’habitat costiero, alla distruzione dei fondali marini, alla cattura di specie giovani importanti dal punto di vista ecologico, alla pesca a traino illegale e a conflittualità tra la pesca artigianale e quella industriale.

Focus

Oltre ai conflitti umani si è scoperto, proprio tramite continue ricerche nell’Università dell’Arizona, che a causare danni al sostentamento di innumerevoli vite umane siano anche dei parassiti, i quali stanno decimando le acquacolture di gamberetti specialmente in Asia.

Si chiamano Kellicotti Paragonimus , un parassita che alberga nei gamberi, in particolare quelli di acqua dolce e Vibrio parahaemolyticus o Vibrione, per il quale sono state prese in passato precauzioni da parte dell’Unione Europea (vedi 97/368/CE – DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell’11 giugno 1997 recante misure di protezione nei confronti di alcuni prodotti della pesca originari della Cina e REGOLAMENTO (CE) n. 2073/2005 DELLA COMMISSIONE del 15 novembre 2005 ).

Il primo è endemico in Nord America, ma ormai diffuso in molti altri paesi, tra cui l’Asia. I sintomi p7185450458_7ec2739359ossono essere febbre, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro ed estrema stanchezza, mentre il secondo provoca sintomi come crampi addominali, cefalea, febbre, vomito, ma se curato , il male tende a scomparire in circa tre giorni.

Ora che l’agente causante numerose vittime di questa specie animale è conosciuto vige l’urgenza di una maggiore ricerca ,al fine di ottenere una migliore comprensione di come la malattia si diffonde da azienda ad azienda e di implementare di conseguenza contromisure adeguate.

Per gli agricoltori dei gamberetti, è già stato stabilito un ricorso tramite le migliori pratiche per l’acquacoltura e per la biosicurezza, che aiuteranno a prevenire i problemi successivi a questa sindrome. E’ necessario infatti che i gamberi post-larve ,utilizzati per lo stoccaggio, siano acquistati da venditori affidabili, debbano essere accompagnati da certificati sanitari prima di essere introdotti in azienda, e sottoposti ad una quarantena temporanea prima dello stoccaggio.

Gli alimenti dovrebbero essere di alta qualità, e gli stress ambientali dovrebbero essere evitati, per mantenere sano il gambero. La salute degli ambienti di stagno deve essere mantenuta con cura e le specie animali ivi residenti devono essere costantemente monitorati sin da giovani. Qualsiasi malattia deve essere immediatamente segnalata alle autorità competenti.

 

Conclusioni

Una corretta applicazione di sistemi di prevenzione è senz’altro necessaria per evitare o perlomeno rompere i cicli di vita degli agenti patogeni.

Se si trovano problematiche legate alla salute dei gamberetti e di molte altre specie animali commestibili, ciò è dovuto per la maggior parte al fatto che in molti paesi gli organismi addetti al settore sono deboli,  manca una vera e propria volontà politica e non esiste un’adeguata base giuridica: questi fattori non producono una gestione positiva e efficiente del settore, e continuano a rimanere cause di altissima livello.

Una corretta funzionalità di tutto il processo è anche molto di più: è una maggiore sicurezza per chi si nutre e per chi ne fa la propria fonte di reddito per vivere.

 

Link di approfondimento:

http://www.fao.org/docrep/field/003/AC058E/AC058E07.htm

http://www.fondazionepfizer.it/index.cfm?num=2&menuprinc=260&livello=2&pagina=pagine/tipo1&quale=3176

ftp://ftp.fao.org/docrep/fao/010/a1108e/a1108e00.pdf

 

About Vanessa Lumini

The genius build the world, the clever turn around, and the stupid think that the world revolves around them .. Laureata e appassionata in Informatica, contabile amministrativa di professione da 5 anni, con la voglia di diffondere le mie passioni in tutte le lingue a me possibili.

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