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Il caso ILVA davanti alla Corte europea: tutto da rifare

Il caso ILVA davanti alla Corte europea: tutto da rifare

La denuncia contro l'ILVA di Taranto è arrivata all'esame della Corte europea dei diritti dell'uomo. L'esito è stato negativo: la Corte di Strasburgo ha riconosciuto la legittimità dell'archiviazione del procedimento penale contro l'ILVA, ritenendo che allora non esistessero prove scientifiche della sua pericolosità, e perciò ha dichiarato manifestamente infondato il ricorso della Sign.ra Smaltini. A leggere tra le righe, tuttavia, la decisione di rigetto,lascia delle speranze per il futuro..

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Diffamazione o privazione del Diritto d’espressione? La Corte Europea accerta una violazione negata dalle Corti finlandesi

Diffamazione o privazione del Diritto d’espressione? La Corte Europea accerta una violazione negata dalle Corti finlandesi

Due cittadini finlandesi, un giornalista e il suo editore, entrambi dipendenti della Yleisradio Oy, la società radiotelevisiva di Stato finlandese, sono stati condannati per diffamazione aggravata a causa di due puntate del loro programma d'attualità che trattavano nello specifico di un'inchiesta su uno scandalo economico che si celava dietro ad una costruzione di un centro sportivo. Da tale inchiesta spuntava il nome di un noto uomo d'affari finlandese, già noto per casi analoghi. Per tali fatti le Corti interne, in tutti e tre i gradi di giudizio, hanno ritenuto i convenuti colpevoli, esimendosi dal tener in contro durante il loro sindacato il diritto d'espressione dei giornalisti. La Corte europea dei diritti dell'uomo, investita del caso, darà una valutazione diversa da quella delle Corti finlandesi

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La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

Borislav Gutsanov è un noto politico socialista bulgaro. Nel 2010 è indagato e arrestato con l'accusa di abuso d’ufficio e appropriazione indebita: La polizia lo arresta all'alba con un vero e proprio blitz nel suo appartamento: durante la perquisizione, gli agenti incappucciati puntano costantemente le armi a lui e alla sua famiglia in un'atmosfera di terrore e ansia, accertata e condannata dai giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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Polonia: la superficialità di un medico causa un ingiusto ricovero in un ospedale psichiatrico

Polonia: la superficialità di un medico causa un ingiusto ricovero in un ospedale psichiatrico

La sig.ra Jadwiga Baran è una donna polacca, accusata di aver offeso la dignità di una Corte polacca a causa di alcuni atteggiamenti offensivi che ha tenuto durante un processo. Dopo essere stata arrestata e trattenuta un'intera giornata presso la stazione di polizia, la donna è stata trasferita coattivamente ed ingiustamente in un ospedale psichiatrico, dove è stata sottoposta ad analisi. Tenuto conto dell'illegittimità del suo ricovero e dopo aver intrapreso le vie di ricorso interne, la cittadina polacca ricorre in Corte EDU per denunciare la violazione del suo Diritto alla Libertà.

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Regno Unito: Escluso il diritto di voto a chi risiede all’estero più di 15 anni

Regno Unito: Escluso il diritto di voto a chi risiede all’estero più di 15 anni

Non determina una violazione della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo prevedere delle norme che limitano il diritto di voto dei cittadini. Il Regno Unito nella sua legislazione elettorale, impone ai fini del diritto di voto di non stare fuori dallo stato d'origine per più di 15 anni. Questo perché si ritiene debba mantenersi il legame persone-Stato, consentendo quindi il voto solo a chi è in grado di mantenere questo rapporto con la propria nazione e di conseguenza essere interessato a scegliere chi dovrà rappresentarlo in Parlamento.

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Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Aver adottato un comportamento disdicevole per la carica ricoperta all'interno del Ministero fa perdere il lavoro al Sig. Krasimir Georgiev Fazliyski. È il parere di un esperto che si rivelerà decisivo ai fini del licenziamento a reputarlo inidoneo, ma nulla può contro quest'atto il Sig. Fazliyski, che vedendosi preclusa la possibilità di un esame di questa valutazione in sede giudiziaria, decide di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che riconoscerà le sue ragioni.

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La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

Mustafa Abdi, un giovane di origine somalo, giunge nel Regno Unito nel 1995. La sua richiesta di asilo viene rifiutata, tuttavia la sua permanenza sul territorio inglese viene tollerata per anni. Nel 1998 è condannato a 8 anni di prigione per diversi reati, tra cui rapina e molestie nei confronti di un minore. In attesa dell'espulsione, rimane sotto detenzione ma le procedure previste per legge non vengono eseguite. Il giovane detenuto si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione del suo diritto alla libertà e sicurezza, tutelato all'articolo 5 CEDU.

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Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Un cittadino algerino, il sig. Azuz Djalti, entra illegalmente in Bulgaria. Dopo che viene rifiutata la sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, e dopo che scade il suo permesso di soggiorno temporaneo, non potendo essere espulso, viene collocato in un centro di detenzione temporaneo. In questo centro subisce un trattamento degradante e una detenzione illegittima. L'unica via di tutela dei suoi diritti sarà ricorrere alla Corte di Strasburgo, che accerterà la violazione dei suoi diritti.

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Bulgaria: ogni giorno di carcere in più rileva pro futuro!

Il Sig. Asen Kostov viene trattenuto in carcere oltre il periodo di detenzione previsto dalla sentenza di condanna: ricorre a Strasburgo perché ritiene illegittima la privazione della sua libertà, mancando una sentenza che la giustifichi, in violazione dell'Art 5 Cedu, e perché gli venga accordato un risarcimento danni.

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Polonia: la vulnerabilità di un detenuto è stata rispettata?

Polonia: la vulnerabilità di un detenuto è stata rispettata?

Il Sig. Zarzycki è un cittadino polacco che contesta, in violazione dell'Art 3 Cedu, le condizioni del suo stato di detenzione con riferimento alle cure apprestategli per la sua particolare condizione. Privo di entrambi gli avambracci, incontra serie difficoltà nello svolgere le attività più semplici della quotidianità.

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