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Rifugiarsi in Russia è davvero sicuro? La Corte di Strasburgo condanna il Cremlino

Rifugiarsi in Russia è davvero sicuro? La Corte di Strasburgo condanna il Cremlino

La Corte Europea dei diritti dell'uomo si è pronunciata su un caso che riguarda la proibizione della tortura, in favore di un cittadino uzbeko, il sig. Mamazhonov, fuggito in Russia per sfuggire alle accuse di estremismo religioso. Il Cremlino ha autorizzato nel 2012 l'estradizione con l'accusa di terrorismo, partecipazione a banda armata e attraversamento illegale del confine uzbeko, ma oggi paga per quella sua condotta contraria ai diritti umani.

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La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

Durante la seconda guerra cecena dal 1999 ad oggi, secondo un dato diffuso da Amnesty International dai 3000 ai 5000 ceceni sono scomparsi per mano delle forze armate russe. Novantasei cittadini russi, famigliari di 36 cittadini ceceni rapiti tra il 2000 e il 2006, hanno depositato dei ricorsi presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per rivendicare i diritti negati e il rapimento dei loro famigliari ad opera di gruppi di militari russi, tutt'ora non identificati. La Corte di Strasburgo, pronunciandosi sul caso, ha accertato la responsabilità della Russia per questi rapimenti. Ma intanto di queste persone misteriosamente scomparse non si ha ancora alcuna notizia.

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I siti online sono responsabili per i commenti degli utenti. Fine della libertà d’espressione?

I siti online sono responsabili per i commenti degli utenti. Fine della libertà d’espressione?

La Corte europea dei diritti dell’uomo appoggia l’Estonia: non c’è infatti violazione della libertà d’espressione (Art 10 Cedu) nella multa comminata dai tribunali nazionali a Delfi AS, noto sito d’informazione della repubblica estone, accusato di diffamazione per dei commenti, ritenuti offensivi, apparsi a margine di un suo articolo riguardante l'operato della "Saaremaa Shipping Company", società di traghetti guidata da Vjatšeslav Leedo.

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Kasparov mette sotto scacco Putin: Russia condannata dalla Cedu

Kasparov mette sotto scacco Putin: Russia condannata dalla Cedu

Il campione di scacchi russo e altri militanti anti-Putin hanno vinto un ricorso contro la Russia davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha ritenuto l'arresto dei ricorrenti non proporzionale al fine di preservare l'ordine pubblico e in violazione degli art 10 e 11 della Convenzione che sancisce il diritto alla libertà di espressione e alla libertà di riunione.

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Nessuna responsabilità per diffamazioni altrui. Croazia condannata.

Nessuna responsabilità per diffamazioni altrui. Croazia condannata.

Un cittadino e politico croato, il signor Stojanović, viene condannato per diffamazione in seguito alla pubblicazione su un settimanale di due articoli contenenti sue dichiarazioni lesive della reputazione del Ministro della Salute del tempo.Tuttavia, il signor Stojanović nega di aver pronunciato quelle parole infamanti e lamenta che il contenuto degli articoli non corrisponde alle reali dichiarazioni da lui rilasciate. Ritiene di aver subito un’ingerenza nell’esercizio della sua libertà d’espressione e perciò invoca l’art 10 Cedu dinnanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

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ВЛАСТИ УКРАИНЫ ПРОТИВ ИЗМЕНЕНИЯ ОТЧЕСТВА

ВЛАСТИ УКРАИНЫ ПРОТИВ ИЗМЕНЕНИЯ ОТЧЕСТВА

Гражданка Украины проживавшая долгое время со своей матерью, сводным братом и отчимым, хочет взять его отчество, но власти утверждают что это не возможно так как по законам Украины это можно сделать только если её биологический отец изменил своё имя.

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20 anni di attesa per un brevetto: Norvegia condannata per lunghezza dei procedimenti

20 anni di attesa per un brevetto: Norvegia condannata per lunghezza dei procedimenti

Arne kristiansen, ricercatore norvegese, nel 1990 invia una domanda di brevetto per una tecnica di propulsione per velivoli e navi. Tuttavia, il procedimento amministrativo dura eccessivamente e l'esito, negativo, giunge solo nel 2008, dopo 20 anni. Questa situazione rende difficile per il ricercatore e insieme per la società Tyvic A/S, richiedere una tutela anche a livello giurisdizionale, minando sostanzialmente il diritto di accesso ad un tribunale. Perciò adiscono la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, invocando l'art 6 CEDU.

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Slovenia condannata dalla Corte Edu: Otto anni per un processo sono troppi!

Slovenia condannata dalla Corte Edu: Otto anni per un processo sono troppi!

Stanko Meglič è un cittadino sloveno che inizia un procedimento civile per chiedere un risarcimento danni al suo datore di lavoro. Ma dopo un processo durato più di 8 anni, ricorre alla Corte EDU per farsi riconoscere la violazione dell'art 6 della Convenzione per l'irragionevole durata del suo procedimento, che si risolse in un nulla di fatto. La Corte riconosce quindi la violazione e condanna la Slovenia a risarcire il ricorrente per la violazione subita.

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Russia: Il labile confine tra compiere un reato e combatterlo

Russia: Il labile confine tra compiere un reato e combatterlo

Arrestato con l'accusa di traffico di stupefacenti, il Sig. Shikuta è un ex agente di Polizia che lamenta il regime di custodia cautelare a suo carico come contrario all'art 5 Cedu. Si scoprirà che le ulteriori accuse a suo carico non hanno di certo agevolato le indagini, ma hanno contribuito ai sospetti delle autorità quanto al suo conto.

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Il diritto negato della libertà di espressione: Russia condannata

Il diritto negato della libertà di espressione: Russia condannata

Il sig. Reznik, presidente del Moscow City Bar (ordine degli avvocati) di Mosca, il 25 dicembre del 2003 è ospite del talk show "Il paese e il mondo". A causa di alcune dichiarazioni rilasciate in quella stessa trasmissione, viene condannato in Appello per diffamazione. Ricorre in Corte Edu per denunciare "la restrizione spropositata del suo diritto alla libertà di espressione". La Corte ha così condannato la Russia perché quella condanna per diffamazione era una misura non "necessaria in una società democratica".

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