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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 17/05/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 17/05/2016

Quest'oggi la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo ha accolto all'unanimità i ricorsi di sette parlamentari ungheresi, i quali erano stati sanzionati per gli atti di protesta politica svolti in Parlamento. Il Giudice europeo ha accertato la violazione dell'articolo 10 della Convenzione perché' le sanzioni pecuniarie irrogate ai parlamentari ricorrenti non erano previste da alcuna fonte normativa ed il procedimento disciplinare messo in atto non rispettava le minime garanzie del contraddittorio, non consentendogli neanche di difendersi dalle accuse. Adesso l'Ungheria dovrà restituire ai parlamentari le cifre che i ricorrenti avevano pagato per quelle sanzioni.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 16/02/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 16/02/2016

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha pronunciato 10 sentenze: sono state condannate Portogallo, Spagna, Russia, Bulgaria, Croazia, Moldavia e Polonia. Nella penisola iberica, il Giudice europeo ha richiamato la Spagna per non aver concesso l'indennizzo per ingiusta detenzione a due indagati prosciolti da tutte le accuse, con violazione dello loro presunzione di innocenza, mentre il Portogallo è risultato responsabile di un provvedimento, sproporzionato, con cui era stata disposta l'adozione di 6 dei 7 figli della famiglia ricorrente.

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Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 02/02/2016

Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 02/02/2016

Quest’oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata in dodici casi: il Giudice di Strasburgo condanna la Georgia per la violazione dell’art.8 CEDU perché non ha garantito il diritto dei figli, e negato l’affidamento ai parenti materni, in spregio al diritto del padre . Altre violazioni seguono per la Turchia per trattamenti inumani e degradanti (art 3 CEDU), libertà di espressione (art.10 CEDU); per la Svizzera, in merito alla violazione dell'art.8 CEDU (rispetto della vita privata).

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 15/12/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 15/12/2015

Quest'oggi la Corte europea si è pronunciata su un numero considerevole di casi (ben 18). La Grande Camera ha accertato la responsabilità della Germania per l'iniquità del processo penale subito dal ricorrente: questi, cittadino georgiano, è stato condannato a nove anni sulla base delle dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria da due vittime, donne lituane, che si erano rifiutate per tutto il corso del procedimento giudiziario di essere sentite come testimoni, quand'anche ne fosse stata disposta l'audizione con collegamento audio/video dalla Lituania. Sono stati accolti anche i ricorsi di un pensionato ungherese, al quale era stata negata - a parere della Corte in maniera discriminatoria rispetto ai lavoratori dl settore privato - la pensione maturata perché aveva successivamente cambiato lavoro, entrando nel pubblico impiego; nonché il ricorso di una vedova portoghese, la quale aveva denunciato davanti ai giudici portoghesi, senza successo, che erano stati i medici a causare la morte di suo marito, deceduto nei giorni successivi ad un intervento chirurgico.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 01/12/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 01/12/2015

Oggi i giudici di Strasburgo contestano alla Turchia la violazione della libertà di espressione ai danni di tre professori universitari: questi per più di due anni non hanno potuto utilizzare youtube e un sito internet; così è stato impedito loro di procedere nelle attività oltreché godere della libertà di comunicare informazioni e ricevere idee. Le altre pronunce vedono coinvolte Russia, Ungheria, Lituania, Spagna e Portogallo.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 03/09/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 03/09/2015

Quest'oggi - 3 settembre 2015 - la Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso 5 sentenze nei confronti di Francia, Estonia, Croazia, Liechtenstein e Portogallo. Fra i ricorrenti, madre e figlia croate che denunciano la Croazia di non aver protetto la minore dalle aggressioni del padre che, ciò nonostante, aveva mantenuto l'affidamento esclusivo della figlia; a ricorre anche un ex agente estone del KGB, violato nella sua vita privata e lavorativa allorché è stata resa pubblica la sua precedente affiliazione col servizio segreto russo; infine è stato esaminato il caso di un detenuto francese, responsabile di pluriomicidio, che riteneva ingiusta la misura preventiva applicatagli perché introdotta nell'ordinamento giuridico successivamente ai fatti di sangue, in violazione - come accertata dalla Corte di Strasburgo - del principio nulla poena sine lege, nell'accezione di irretroattività della misure penali.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 30/07/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 30/07/2015

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha accertato le responsabilità di Grecia, Malta, Portogallo e Russia per la violazione dei diritti umani sanciti dalla Convenzione europea. In particolare, nel caso Voronkov c. Russia lo Stato russo è stato condannato per non aver eseguito dal 2002 ad oggi una sentenza che accertava l'illegittimità del licenziamento del ricorrente, ex dipendente pubblico.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 04/06/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 04/06/2015

Oggi la Corte EDU si è pronunciata su sei casi, accertando diverse violazioni della convenzione da parte di alcuni stati firmatari, tra i quali: condanna la Grecia per aver fatto pagare ad un ex militare una multa di oltre 50 mila euro per essersi congedato dal servizio prima del tempo e anche l'Ucraina per aver detenuto in regime di custodia cautelare un cittadino oltre i limiti consentiti e non aver garantito un giusto processo.

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