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Tag Archives: Art 3 CEDU

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Rifugiarsi in Russia è davvero sicuro? La Corte di Strasburgo condanna il Cremlino

Rifugiarsi in Russia è davvero sicuro? La Corte di Strasburgo condanna il Cremlino

La Corte Europea dei diritti dell'uomo si è pronunciata su un caso che riguarda la proibizione della tortura, in favore di un cittadino uzbeko, il sig. Mamazhonov, fuggito in Russia per sfuggire alle accuse di estremismo religioso. Il Cremlino ha autorizzato nel 2012 l'estradizione con l'accusa di terrorismo, partecipazione a banda armata e attraversamento illegale del confine uzbeko, ma oggi paga per quella sua condotta contraria ai diritti umani.

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La Grande Camera mette la parola “fine” alla vicenda O’Keeffe: l’Irlanda è responsabile delle violenze

La Grande Camera mette la parola “fine” alla vicenda O’Keeffe: l’Irlanda è responsabile delle violenze

Con la pronuncia del 28 Gennaio in Grande Camera, il caso della sig.ra O'Keeffe giunge ad una definitiva e positiva conclusione. Infatti la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha riscontrato definitivamente la responsabilità dell'Irlanda per gli abusi sessuali compiuti negli anni settanta dal preside di una scuola cattolica, accertando la violazione dell'art 3 Cedu e dell'dell' art 13 in combinato disposto con l'aspetto sostanziale dell'articolo 3 della Convenzione.

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Moldavia: stop alla violenza domestica, uomini e donne devono essere sullo stesso piano

Moldavia: stop alla violenza domestica, uomini e donne devono essere sullo stesso piano

In Moldavia una donna e sua figlia subiscono maltrattamenti per anni da parte del padre ed ex marito. Dopo la sentenza di divorzio i maltrattamenti si aggravano, tanto che le ricorrenti richiedono alle autorità un ordine di protezione. Ma, le forze dell'ordine non agiscono tempestivamente, a causa di una giustizia lenta e non uguale per tutti. In Moldavia la disparità tra uomini e donne è evidente e spesso la polizia tollera determinati comportamenti da parte degli uomini, per un'orribile convinzione di supremazia di questi sulle donne. Le autorità moldave non sono riuscite a proteggere le ricorrenti, che si rivolgono alla CEDU, la quale dichiara la violazione degli articoli 3 (divieto di tortura) e 14 (divieto di discriminazione) della convenzione.

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La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

Durante la seconda guerra cecena dal 1999 ad oggi, secondo un dato diffuso da Amnesty International dai 3000 ai 5000 ceceni sono scomparsi per mano delle forze armate russe. Novantasei cittadini russi, famigliari di 36 cittadini ceceni rapiti tra il 2000 e il 2006, hanno depositato dei ricorsi presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per rivendicare i diritti negati e il rapimento dei loro famigliari ad opera di gruppi di militari russi, tutt'ora non identificati. La Corte di Strasburgo, pronunciandosi sul caso, ha accertato la responsabilità della Russia per questi rapimenti. Ma intanto di queste persone misteriosamente scomparse non si ha ancora alcuna notizia.

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La Corte respinge l’istanza cautelare. Provenzano può restare al 41bis

La Corte respinge l’istanza cautelare. Provenzano può restare al 41bis

Bernardo Provenzano deve rimanere in carcere. A stabilirlo è stata la Corte di Strasburgo. Rifiutata quindi la richiesta dei legali del boss di applicare la regola 39, ovvero la misura cautelare d'urgenza con cui i giudici impongono ad uno stato di prendere immediate misure per eliminare o impedire la violazione dei diritti del ricorrente. Era stata chiesta infatti la scarcerazione del boss in virtù delle critiche condizioni di salute giudicate ormai incompatibili con il regime del 41bis.

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La Corte Europea richiede dei chiarimenti all’Italia, prima di pronunciarsi sulle violenze della caserma di Bolzaneto

La Corte Europea richiede dei chiarimenti all’Italia, prima di pronunciarsi sulle violenze della caserma di Bolzaneto

Molto attesa è la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo intorno al blitz della scuola Diaz e alle violenze nella caserma di Bolzaneto. Infatti dopo il tanto discusso e criticato caso di Carlo Giuliani, la Corte di Strasburgo si dovrà ri-pronunciare intorno ai fatti del G8 del 2001 in ben due casi pendenti, Azzolina e altri c. Italia e Cestaro c. Italia, che riuniscono ben trentuno ricorsi. Prima di pronunciarsi la Corte di Strasburgo, però, ha richiesto dei chiarimenti allo Stato italiano riguardanti la normativa italiana in relazione all'art 3 della Convenzione. Non ci resta che attendere la sentenza.

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Chiedi asilo politico ma ti ritrovi in carcere per 4 mesi. Belgio condannato

Chiedi asilo politico ma ti ritrovi in carcere per 4 mesi. Belgio condannato

M.D.D. è un cittadino della Guinea-Bissau fuggito in Belgio e in attesa di estradizione verso la Grecia. Per ben tre volte presenta richiesta di asilo politico alle autorità del Belgio, sostenendo che in Grecia sarebbe esposto a maltrattamenti e violenze da parte dell’autorità. La sua situazione viene processata con lentezza e molta burocrazia, lui nel frattempo rimane 4 mesi in carcere, una detenzione rivelatasi poi illegale.

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Strasburgo. Condanna della Turchia per la strage di curdi del 1994.

Strasburgo. Condanna della Turchia per la strage di curdi del 1994.

Nel 1994 due villaggi curdi furono bombardati da un raid aereo. Per 19 anni le autorità turche hanno celato la verità, puntando il dito contro il PKK, l'organizzazione autonomista curda. Nel tragico evento rimasero uccise 33 persone, tra cui donne e bambini. I parenti delle vittime non hanno accettato la versione ufficiale di Ankara e hanno adito la Corte Europea dei diritti dell'Uomo nel 2006. Oggi è arrivata la pronuncia di condanna dello Stato turco, responsabile di aver violato il diritto alla vita contenuto all'art 2 Cedu e il divieto ai trattamenti inumani e degradanti all'art 3 Cedu nei confronti delle vittime e dei loro congiunti.

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Cancellieri a Strasburgo: “l’Italia sta ridisegnando il sistema penitenziario”

Cancellieri a Strasburgo: “l’Italia sta ridisegnando il sistema penitenziario”

In relazione alla sentenza Torreggiani c. Italia, divenuta definitiva il 28 maggio 2013, la Corte ha spinto il nostro Paese a prendere provvedimenti seri circa il problema del sovraffollamento nelle carceri. Il ministro della giustizia Annamaria Cancellieri, recatasi a Strasburgo il 4 e 5 novembre, ha spiegato il programma del Governo per risanare la situazione e renderla degna di un paese civile entro la scadenza fissata dalla Corte nel maggio 2014.

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La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

Borislav Gutsanov è un noto politico socialista bulgaro. Nel 2010 è indagato e arrestato con l'accusa di abuso d’ufficio e appropriazione indebita: La polizia lo arresta all'alba con un vero e proprio blitz nel suo appartamento: durante la perquisizione, gli agenti incappucciati puntano costantemente le armi a lui e alla sua famiglia in un'atmosfera di terrore e ansia, accertata e condannata dai giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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