I bambini albini africani: la strage dimenticata

I bambini albini africani: la strage dimenticata

In Africa, soprattutto in Tanzania, pure quest’anno continuano le uccisioni e le violenze nei confronti degli albini, in special modo i bambini, considerati secondo la magia nera dotati di poteri magici. Considerati “figli del diavolo” (zeruzeru) le ossa degli albini combatterebbero il malocchio, mentre i loro arti consentirebbero addirittura di trovare oro nelle miniere. I seni e i genitali permetterebbero, poi, di rendere feconde le donne e di vincere la sterilità maschile. Le unghie, invece, se sepolte nei campi di cacao darebbero un raccolto più abbondante. Secondo alcune credenze, inoltre, lo stupro di una donna o una bambina albina porterebbe a guarire dall’Aids. Si tratta di una vera e propria strage silenziosa e dimenticata. Alcune associazioni internazionali accusano polizia e magistratura di non fare abbastanza per punire i colpevoli. Solo nel 2009 vi è stato un primo arresto per uno “stregone” coinvolto in un’aggressione. Lo stesso governo si limita ad iniziative inconcludenti.

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ETIOPIA NELLE MANI DEL CYBER SPIONAGGIO

ETIOPIA NELLE MANI DEL CYBER SPIONAGGIO

Negli ultimi due decenni decine di migliaia di etiopi sono fuggiti dalla loro nazione per via delle repressioni governative e per le limitazioni economiche. La maggior parte degli emigranti, specialmente coloro che vivono nelle nazioni vicine all’Africa, temono di comunicare con la loro famiglia a casa, poiché le loro telefonate verrebbero rintracciate dallo spionaggio etiope.

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Gay e Uganda: la nuova legge prevede l’ergastolo per gli atti degli omosessuali

Gay e Uganda: la nuova legge prevede l’ergastolo per gli atti degli omosessuali

È stato reso noto inizialmente dai Media americani che dal 24 febbraio scorso gli omosessuali ugandesi non potranno più dormire sonni tranquilli a causa della previsione di una reclusione a vita. L’approvazione di una legge statale che punisce ciò è una violazione dei diritti umani ed anche un’ingiustizia morale e sociale che ha raccolto solidarietà da parte delle comunità pro gay di tutto il mondo.

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La violenza sulle donne nel diritto internazionale dopo i conflitti nell’ex Jugoslavia e nel Rwanda

Negli anni ‘90 i conflitti nei territori dell’ex Iugoslavia e del Rwanda riproposero alla comunità internazionale le problematiche sulle atrocità delle guerre nei confronti delle popolazioni civili, in particolare quella sullo stupro come arma di guerra. L’uso sistematico di tale strumento in Bosnia sulle donne di religione mussulmana ed il numero elevatissimo delle violenze sessuali registrate in Rwanda risvegliarono, infatti, la comunità internazionale dal suo comodo torpore, rilevando l’utilizzo dello stupro non più e solo come “bottino di guerra” e “danno collaterale” ma nel suo enorme potenziale distruttivo bellico e, se perpetrato su un’etnia, come “macchina di genocidio”

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Ancora sangue e scontri nella Repubblica Centraficana: allarme UNICEF e instabilità politica

Ancora sangue e scontri nella Repubblica Centraficana: allarme UNICEF e instabilità politica

Ancora oggi, dal 2005 il Governo di transizione del Generale François Bozizé, che nel 2003 ha deposto il vecchio Presidente della Repubblica Centrafricana, non ha il completo controllo statale, soprattutto nelle campagne e province del nord del paese. Inoltre l'instabilità dei paesi confinanti (Ciad, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo) influisce negativamente sulla stabilità interna del paese. Purtroppo i gruppi di ribelli reclutano anche bambini soldato, che spesso finiscono per essere mutilati.

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Perseguire i crimini contro l’umanità in tutto il mondo: la Corte sudafricana fraintende lo Statuto di Roma

Perseguire i crimini contro l’umanità in tutto il mondo: la Corte sudafricana fraintende lo Statuto di Roma

Autori di crimini dell'apartheid ricevono l'amnistia. Molti sono andati impuniti per i crimini di guerra e crimini contro l'umanità che, per estensione , comprende il genocidio , l'apartheid e l'uso sistematico della tortura. Premessa l'ingiustizia di ciò, ora un giudice sudafricano vorrebbe obbligare la polizia ad investigare su casi di crimini contro l'umanità non avvenuti nel suo paese: tutto ciò è dovuto ad una mala interpretazione delle norme internazionali che è stata il fulcro di una recentissima sentenza della Corte d'Appello del paese.

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Saggio Breve sul Kenya: il caso Ruto e Sang

Saggio Breve sul Kenya: il caso Ruto e Sang

Il 25 ottobre 2013 la Corte Penale Internazionale, con sede all' Aja, Paesi Bassi, ha posto alcuni criteri per l'assenza di un accusato durante il processo. Questa sentenza si colloca nel contesto del caso Ruto e Sang. Contro gli indagati gravano 6 capi di imputazione per omicidi, deportazioni, trasferimento forzato della popolazione e persecuzione, integranti crimini contro l’umanità, delle etnie Kikuyu, Kamba e Kisii; mentre, contro tre di loro, oltre alle accuse di cui sopra, si contestano anche stupri, violenze sessuali e altri atti inumani (sempre integranti crimini contro l’umanità) verso membri delle etnie Luo, Luhya e Kalenjin. Dei sei indagati, 4 sono stati rinviati a giudizio: Ruto e Sang, Kenyatta e Muthaura.

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Fuga in Burqa: uomo cita in giudizio il proprio paese per violazione dei diritti umani.

Fuga in Burqa: uomo cita in giudizio il proprio paese per violazione dei diritti umani.

Il sospetto terrorista collegato all'organizzazione Al- Qaeda ha citato in giudizio il Governo Somalo chiedendo il risarcimento dei danni per violazione dei diritti umani per l'episodio conclamato della fuga in Burqa. Un'abile stratagemma oppure il gesto ironico di un estremista contro le autorità? Mohammed Ahmed Mohamed è il nome del protagonista di questo curioso episodio che ha scandalizzato e preoccupato il popolo inglese e somalo negli ultimi mesi.

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Uguaglianza formale uomo-donna: la Banca Mondiale delinea i paesi più sproporzionati e discriminatori

Uguaglianza formale uomo-donna: la Banca Mondiale delinea i paesi più sproporzionati e discriminatori

La Banca Mondiale, il mese passato, ha stilato un rapporto fondamentale, per appurare i progressi della parità di genere in 143 paesi; ponendo uno sguardo particolare sugli ultimi due anni, però contestualizzando i mutamenti dal 1960 ad oggi.Il documento rileva che, benché parecchi Stati hanno raggiunto un buon livello di parità di genere, in molte altre vaste zone del mondo, nello specifico in Medio Oriente e in Africa Sub-Sahariana, la legislazione vigente continua a favorisce la discriminazione di genere.

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Long road to Sudan, azioni militari e morti civili: storia di crimini contro l’umanità ed ingiustizia sociale.

Long road to Sudan, azioni militari e morti civili: storia di crimini contro l’umanità ed ingiustizia sociale.

Durante un'operazione di controinsurrezione, i militari del Sud Sudan hanno compiuto di nuovo rilevanti violazioni contro i civili, provocando anche la loro morte. Quest'azione è avvenuta nello Stato di Jonglei, migliaia di individui sono stati obbligati a lasciare le loro abitazioni, il che li ha resi ancor più suscettibili all'offensiva di altri gruppi etnici. Per evitare tutto ciò, la Repubblica del Sudan del Sud, deve appoggiare la giustizia militare e civile, in più deve riuscire ad arginare i miliziani; anche per bloccare maggiori infrazioni del Diritto Internazionale Umanitario.

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