Home / Author Archives: Luca Gulino

Luca Gulino

Feed Subscription
Nato a Ragusa, dopo il Liceo Scientifico ho deciso di lasciare la mia città iscrivendomi al corso di Giurisprudenza presso la sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, grazie alle nozioni apprese e a quelle amicizie che poi si sono trasformate in gruppo di lavoro, è nata la mia collaborazione e l'ingresso nella Redazione di GZero.

Turchia: Le donne sposate devono poter utilizzare il loro cognome da nubili

Turchia: Le donne sposate devono poter utilizzare il loro cognome da nubili

Una norma del codice civile turco prevede che una donna, nel momento in cui si sposa, perde il diritto di utilizzare il proprio cognome da nubile a discapito del cognome acquisito del marito. Con la sentenza Tanbay Tuten v. Turchia, la Corte di Strasburgo ha giudicato discriminatoria questa norma e ha riconosciuto alla ricorrente la violazione degli Artt 8 e 14 Cedu.

Read More »

L’interesse archeologico-naturalistico cancella il diritto di proprietà sul territorio

L’interesse archeologico-naturalistico cancella il diritto di proprietà sul territorio

Nel 2002 il ricorrente acquista un porzione di territorio dell'isola di Aşırlı, in Turchia. L'appezzamento di terreno si trova all'interno dei limiti archeologici e naturali di un'area protetta e per questo motivo lo Stato turco ne rivendica il diritto di proprietà. Si mette in discussione il diritto del proprietario attuale e si considerano addirittura nulli tutti gli altri atti di vendita compiuti dai proprietari che nel passato si erano succeduti. Per lo stato turco, il vizio sulla proprietà è all'origine, risale addirittura nel 1942.

Read More »

La Corte respinge l’istanza cautelare. Provenzano può restare al 41bis

La Corte respinge l’istanza cautelare. Provenzano può restare al 41bis

Bernardo Provenzano deve rimanere in carcere. A stabilirlo è stata la Corte di Strasburgo. Rifiutata quindi la richiesta dei legali del boss di applicare la regola 39, ovvero la misura cautelare d'urgenza con cui i giudici impongono ad uno stato di prendere immediate misure per eliminare o impedire la violazione dei diritti del ricorrente. Era stata chiesta infatti la scarcerazione del boss in virtù delle critiche condizioni di salute giudicate ormai incompatibili con il regime del 41bis.

Read More »

Chiedi asilo politico ma ti ritrovi in carcere per 4 mesi. Belgio condannato

Chiedi asilo politico ma ti ritrovi in carcere per 4 mesi. Belgio condannato

M.D.D. è un cittadino della Guinea-Bissau fuggito in Belgio e in attesa di estradizione verso la Grecia. Per ben tre volte presenta richiesta di asilo politico alle autorità del Belgio, sostenendo che in Grecia sarebbe esposto a maltrattamenti e violenze da parte dell’autorità. La sua situazione viene processata con lentezza e molta burocrazia, lui nel frattempo rimane 4 mesi in carcere, una detenzione rivelatasi poi illegale.

Read More »

Strasburgo condanna la Grecia: “Unioni civili anche ai gay”

Strasburgo condanna la Grecia: “Unioni civili anche ai gay”

La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha stabilito che, se un Paese prevede unioni civili in alternativa al matrimonio, queste devono essere aperte a tutti, anche a persone dello stesso sesso. Non si potranno quindi escludere le coppie omosessuali dalle unioni civili. La Grand Chamber ha condannato per questo motivo la Grecia, paese in cui dal 2008 l'accesso alle unioni civili è limitato solamente alle coppie eterosessuali.

Read More »

Luciano Moggi ricorre alla Corte di Strasburgo chiedendo i danni all’Italia

Luciano Moggi ricorre alla Corte di Strasburgo chiedendo i danni all’Italia

Luciano Moggi non si arrende, dopo aver esaurito i 3 gradi della giustizia ordinaria italiana ha deciso di ricorrere alla Corte di Strasburgo. Radiato dal mondo del calcio e con un procedimento penale ancora in corso, l'ex direttore generale della Juventus lamenta un gran numero di violazioni di norme Cedu durante il suo iter giudiziario. La mancanza di un equo processo e l'impossibilità di impugnare ad organi competenti le decisioni emesse dai tribunali sportivi sono il fulcro del ricorso in Cedu.

Read More »

La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

La perquisizione non è un atto di guerra! La Bulgaria tre volte colpevole a Strasburgo

Borislav Gutsanov è un noto politico socialista bulgaro. Nel 2010 è indagato e arrestato con l'accusa di abuso d’ufficio e appropriazione indebita: La polizia lo arresta all'alba con un vero e proprio blitz nel suo appartamento: durante la perquisizione, gli agenti incappucciati puntano costantemente le armi a lui e alla sua famiglia in un'atmosfera di terrore e ansia, accertata e condannata dai giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Read More »

I siti online sono responsabili per i commenti degli utenti. Fine della libertà d’espressione?

I siti online sono responsabili per i commenti degli utenti. Fine della libertà d’espressione?

La Corte europea dei diritti dell’uomo appoggia l’Estonia: non c’è infatti violazione della libertà d’espressione (Art 10 Cedu) nella multa comminata dai tribunali nazionali a Delfi AS, noto sito d’informazione della repubblica estone, accusato di diffamazione per dei commenti, ritenuti offensivi, apparsi a margine di un suo articolo riguardante l'operato della "Saaremaa Shipping Company", società di traghetti guidata da Vjatšeslav Leedo.

Read More »

Carcere disumano per il boss “inoffensivo”: Provenzano chiede i danni all’Italia

Carcere disumano per il boss “inoffensivo”: Provenzano chiede i danni all’Italia

I legali del di Bernardo Provenzano, boss di Cosa Nostra arrestato nel 2006 e da allora sottoposto al regime del 41bis, hanno presentato ricorso alla Corte di Strasburgo, lamentando nei confronti dell'Italia la violazione dell'Articolo 3 della Convenzione Europea (condizioni inumane e degradanti) circa la sua detenzione. Il boss ormai gravemente malato e, a detta dei legali, ormai inoffensivo, non meriterebbe un trattamento carcerario così duro.

Read More »

La diffamazione non può sfociare in sanzioni penali. Salvati due giornalisti portoghesi

Due giornalisti portoghesi condannati dalla Corte di Lisbona per aver diffamato il governatore di una regione vengono "salvati" dalla Corte di Strasburgo che fa rilevare come è sacrosanta la libertà di espressione a mezzo stampa (violata dallo stato portoghese con la condanna inflitta ai due ricorrenti) ma soprattutto è inapplicabile una sanzione penale a questo reato così tanto dibattuto.

Read More »
Scroll To Top