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Romania: Accolta la richiesta di proroga relativa alla legge sui beni nazionalizzati

Romania, 04/04/2013 – La Corte Europea dei Diritti dell’uomo ha accolto favorevolmente la sollecitazione del Governo rumeno in merito al rinvio dell’applicazione di misure legislative finalizzate ai risarcimenti o alle restituzioni delle proprietà nazionalizzate dal regime comunista fino al 1989. La Corte Edu ha infatti fissato una nuova scadenza entro cui il governo rumeno, così come chiesto, dovrà adeguare la propria legislazione nazionale.  Il nuovo termine stabilito porta la data del 12 maggio 2013. Entro quel giorno quindi il parlamento rumeno dovrà votare una legge che rispecchi i parametri risarcitori e di tutela dei ricorrenti imposti dalla sentenza pilota emessa dalla Corte di Strasburgo il 12 ottobre 2010. Tali misure dovevano essere adottate entro 18 mesi dalla data in cui la sentenza diventava definitiva, ovvero dal 12 gennaio 2011.  Solo qualche settimana fa però il Primo Ministro rumeno, Victor Ponta ha chiesto a giudici di Strasburgo una proroga di 3-4 settimane sulla scadenza fissata, prevista per il 12 aprile 2013 (vedi notizia).

Con il benestare della Corte quindi, nell’accogliere le richieste del Governo, si concede un altro mese di tempo, con la speranza che si possa mettere la parola fine a questa vicenda.
Ricordiamo che la sentenza in questione, relativa al caso Atanasiu e Poenaru v. Romania, poneva l’obbligo per lo stato rumeno di rimediare ai problemi riscontrati nella sua legislazione in materia di disciplina di risarcimento o di restituzione inerente ai beni nazionalizzati dal regime comunista. Sono tantissimi infatti i cittadini rumeni che hanno ceduto o si sono visti sottrarre dal regime comunista dell’epoca case, terreni o altri beni di varia natura; questi stessi cittadini, o successivamente i loro parenti si sono rivolti alla Corte di Strasburgo, per avere tutela dopo che la stessa era stata negata o concessa limitatamente attraverso le forme e le modalità di ricorso interno dello stato.

About Luca Gulino

Nato a Ragusa, dopo il Liceo Scientifico ho deciso di lasciare la mia città iscrivendomi al corso di Giurisprudenza presso la sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, grazie alle nozioni apprese e a quelle amicizie che poi si sono trasformate in gruppo di lavoro, è nata la mia collaborazione e l'ingresso nella Redazione di GZero.

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