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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 11/04/2013

Oggi – Martedì 11 Aprile 2013 – la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha deciso 11 casi che cittadini europei e non solo hanno posto alla sua attenzione, chiedendo che vengano riconosciute le responsabilità degli Stati nazionali sula violazione dei propri diritti: si parla di tortura e sottoposizione a trattamenti inumani e degradanti, di detenzioni cautelare – prima del processo – arbitrarie, nonché delle garanzie dell’equo processo sacrificate insieme alla ragioni dei ricorrenti. Condanne per Russia, coinvolta in 6 degli 11 casi esaminati, ma anche per Belgio, Grecia e Ucraina.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - Court room 2

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 11 Aprile 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Firoz Muneer v. Belgium56005/102Ahmad Firoz Muneer è un immigrato afgano che giunge in Belgio nel 2009, senza alcun documento d’identità. L’anno successivo la sua domanda d’asilo è rigettata per difetto di competenza delle autorità belghe: infatti avrebbe dovuto fare domanda al paese del “primo contatto”, ossia la Grecia. Dopo una prima detenzione, in attesa dell’espulsione, egli si rifiuta di prendere l’aereo per Atene. In primo e secondo grado è condannato ad abbandonare il paese, ma infine la Cassazione ribalta le precedenti decisioni e, dopo il giudizio di rinvio, infine è rilasciato. Oggi accusa il Belgio di averlo sottoposto ad una detenzione illegittima senza consentirgli, in breve tempo e in maniera effettiva, di contestarla.Articolo 5 § § 1 e 4 (diritto alla libertà e
sicurezza e diritto ad una rapida decisione sulla legittimità della detenzione)
Articolo 13
(Diritto ad un ricorso effettivo)
Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione; Procedura prevista dalla legge; Articolo 5-1-f - Espulsione)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Rapidità della revisione)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Manulin v. Russia26676/063Kirill Manulin e Semen Vyatkin sono due membri del Partito Bolscevico Russo. Nel 2004, poco più che ventenni, partecipano con altri all’occupazione di un edificio governativo, durante una protesta politica in cui chiedevano le dimissioni del Presidente russo Vladimir Putin. Subito catturati e sottoposti a detenzione cautelare, vengono poi condannati per disordini. Oggi lamentano la lunghezza della detenzione cautelare e le condizioni precarie della struttura, soprattutto per il sovraffollamento.Articolo 3 (divieto di pene o
trattamenti degradanti)
Articolo 5 § 3 (diritto alla libertà e alla sicurezza)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare; Ragionevolezza della custodia cautelare)
Vyatkin v. Russia18813/063[come sopra][come sopra]Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - liberazione in attesa di giudizio; Giudizio entro un termine ragionevole)
Ochelkov v. Russia17828/053Dmitriy Ochelkov è un cittadino russo oggi condannato per furto e rapina quale affiliato di un’organizzazione criminale. Egli denuncia due episodi di tortura. Una prima volta, nel Gennaio 2004, è stato legato mani e piedi insieme, pestato a calci e picchiato col piede di una sedia: infine fu costretto a firmare una confessione. Una seconda volta, nel Febbraio dello stesso anno, è stato picchiato brutalmente mentre era ammanettato ad una cassetta di sicurezza, sottoposto a scariche elettriche e asfissiato fino allo svenimento con una maschera antigas. Nonostante le sue denunce, le autorità russe non hanno svolto indagini efficaci.Articolo 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti)Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Shikuta v. Russia45373/053Sergey Shikuta, cittadino russo, era a capo della divisione della polizia di Smolesk per la lotta la criminalità organizzata. Nel 2004 è stato condannato per traffico di sostanze stupefacenti e istigazione alla corruzione a due anni e sei mesi di reclusione. Oggi contesta la sua detenzione cautelare: troppo lunga ed illegittima; inoltre non gli sarebbe stato possibile, in tempi brevi, impugnarla davanti ad un giudice.Articolo 5 § § 1 (c), 3 e 4 (diritto alla libertà e alla sicurezza /
il diritto a un processo entro un termine ragionevole o di essere messo in prova / diritto a che sulla legittimità della detenzione decida rapidamente un tribunale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza della custodia cautelare)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Rapidità della revisione)
Vyerentsov v. Ukraine20372/111Oleksiy Vyerentsov è un dimostrante ucraino che nel 2010 organizza una manifestazione non autorizzata della ONG Vartovi zakonu , attiva per i diritti umani , davanti alla procura di Lviv, nel segno della condanna alla corruzione diffusa. Per questo è stato sanzionato con una detenzione amministrativa di 3 giorni. Mr. Vyerentsov rivendica il proprio di diritto a manifestare liberamente e contesta il procedimento a cui è stato sottoposto: non ha avuto tempo per preparare le proprie difese, i giudici non avrebbero motivato la loro decisione e infine la stessa procedura a cui è stato sottoposto non sarebbe prevista da alcuna norma di legge.Articolo 6 § § 1 e 3
(Diritto ad un processo equo)
Articolo 7 (nessuna pena senza legge)
Articolo 11 (libertà di riunione e di associazione)
Resto inammissibile
Violazione dell’Articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (art. 11-1 - Libertà di riunione pacifica)
Violazione dell'Articolo 7 - Nessuna pena senza legge (art. 7-1 - nulla poena sine lege; Nullum crimen sine lege)
Violazione dell'Articolo 6 +6-3- b - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo; Articolo 6-3-b - Adeguate strutture; Tempo adeguato) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6-3-b - Adeguate strutture;Tempo adeguato)
Violazione dell'Articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento amministrativo;Articolo 6-1 - Processo equo; Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale)
Violazione dell'Articolo 6 +6-3- d - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo; Articolo 6-3-d - Audizione di testimoni) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6-3-d - Esame di testimoni)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Repetitive cases
Rozhenko and Others v. Ukraine2644/04 e altri 23 ricorsi3Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Articolo 1,
del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Rispetto dei beni)
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Ternovik and others v. Ukraine19430/06 e altri 19 ricorsi3Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Articolo 1,
del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Rispetto dei beni)
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Casi di eccessiva durata di procedimenti non penali
Tziovara and Gemeliari v. Greece66608/093Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Amboina v. Russia28222/063Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Vershinin v. Russia9311/053Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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