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Ucraina: “sign. Lutsenko, la processiamo tra 20 minuti”

Giusto processo – Sentenza Lutsenko v. Ucraina, 18 Marzo 2012

Approda alla CEDU l’odissea giudiziaria di un ex ministro ucraino, arrestato per abuso d’ufficio e tuttora detenuto.

IL CASOYuriy Vitaliyovych Lutsenko, è un cittadino ucraino, ex ministro dell’Interno e  capo del partito di opposizione Narodna Samooborona.

Nel novembre 2010 la Procura Generale Ucraina ha avviato un  primo procedimento penale contro Lutsenko, per la presunta concessione di illegali  benefici lavorativi a vantaggio del suo autista.

Nel dicembre dello stesso anno, è stato avviato un secondo procedimento penale a carico del
Lutsenko per abuso d’ufficio, con l’accusa di aver di nuovo illecitamente favorito il suo autista, assegnandogli un monolocale. Successivamente, i due procedimenti penali sono stati riuniti.
Il 13 dicembre 2010 il procuratore ukraino, completata l’indagine, ha formalizzato l’accusa verso l’onorevole
Lutsenko che è stato arrestato il 26 dicembre 2010 vicino a casa sua: non è stato informato dei motivi dell’arresto, nè gli è stata fornita notifica delle accuse mossegli contro.

Il 27 dicembre 2010 la Corte di Pechersky  ha convocato  Lutsenko ed il suo avvocato per un’ udienza, non più di 20 minuti prima che l’udienza stessa avesse luogo.
Durante l’udienza, la Corte ha ammesso la richiesta del pubblico ministero nei confronti di Lutsenko , accettando le  argomentazioni del PM anche circa il fatto che a Lutsenko ed al suo avvocato fosse stato dato tutto il tempo necessario per studiare il fascicolo, riguardo il quale i due avevano persino trovato il modo di informare i media.  La Corte ha inoltre contestato a Lutsenko di aver cercato di ostacolare le indagini approfittando della propria influeza di ex-ministro e di non aver ammesso la sua colpa.

Il legale di Lutsenko ha presentato ricorso senza successo. Lutsenko, si trova attualmente in stato di tetenzione.

LA CORTE EDU– Il ricorso di Lutsenko, è stato depositato presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il 21 gennaio 2011. Invocando gli articoli 5 § § 1 (b) e (c), 2 e 3 (diritto alla libertà e sicurezza) della
Convenzione, Lutsenko si è  lamentato di come il suo arresto e la conseguente detenzione siano stati condotti in modo arbitrario e illegale, senza peraltro che gli fossero comunicati i motivi dell’arresto stesso.
Unitamente, Lutsenko ha invocato l’art 6 (diritto ad un equo processo),  lamentando di non essere stato informato con congruo anticipo dell’udienza tenutasi presso la corte di Pechersky, il 27
Dicembre 2010.
La CEDU ha ufficialmente richiesto al governo ucraino di rispondere ad una serie di domande, una fra tutte: se Lutsenko fosse stato arrestato per uno scopo diverso dal reato contestatogli, in violazione a quanto dispone l’articolo 18 della Convenzione Europea, data la sua partecipazione attiva alla vita politica  ucraina e
la sua opposizione al governo.
Un caso spinoso di presunta ingiustizia processuale, per il quale presto avremo l’udienza.

 

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