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La Francia condannata per aver limitato la libertà di critica politica

FRANCIA, 14/o3/’13 – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza di condanna della Francia per aver violato la libertà di espressione (art 10 della convenzione). I fatti risalgono all’Agosto 2008, quando un cittadino francese – il sig. Hervé Eon – ha esposto un cartello con lo slogan “Get out, pov “( in francese Casse toi pov’con ndr) durante una visita di Nicolas Sarkozy in Laval. 

313861_des-manifestants-brandissant-des-pancartes-casse-toi-pov-con-a-paris-le-1er-mai-2012Lo slogan del contestatore politico riprende la frase « Eh ben casse-toi alors, pauv’ con ! » (Bé allora vaffanculo, idiota), divenuta un tormentone in Francia perché l’allora Capo dello Stato francese, durante una visita al Salon de l’Agriculture, la pronunciò in risposta ad un cittadino che, rifiutando di stringergli la mano, gli disse « Ah non, touche-moi pas ! Tu me salis ! » (“Oh, no, non mi toccare! Ti sporchi! “).
La frase immortalata da un reporter fece il giro del mondo, e venne anche trasmessa dal canale d’informazione americano CNN, suscitando lo sdegno di molti commentatori francesi (primo fra tutti Le Monde) per la frase offensiva in questione.

A causa di questa libera critica politica e di costume, con cui si apostrofava con parole volgari la stessa persona che le aveva per primo utilizzate, il sig. Hervé Eon è stato arrestato e il Pubblico Ministero ha iniziato un’azione penale accusandolo di aver insultato il Presidente della Repubblica (in forza degli art. 23 e 26 della legge sulla stampa 1881 ). La vicenda giudiziaria si concluse con una condanna penale al versamento di 30 euro, ammenda ritenuta sproporzionata dalla Corte Europea.

In particolare la Corte di Strasburgo ha tenuto a ricordare, in questa sentenza, che eventuali sanzioni per semplici atti di critica potrebbero avere un effetto negativo sui contributi satirici che sono “fondamentali per una società democratica.”; inoltre ha sottolineato che “chi assume cariche istituzionali o pubbliche è ben consapevole ed inevitabilmente soggetto a continue critiche per le proprie azioni o parole, ed è tenuto, proprio per la natura dell’incarico, a mostrare un maggior grado di tolleranza verso la critica.”

Noi in Italia, ahimè, a certe uscite infelici o esternazioni inappropriate siamo più che abituati, direi anzi che è ciò che caratterizza la nostra dialettica politica; ma ciò che più mi rattristisce e amareggia è che ormai stiamo apatici a tutta la volgarità e la maleducazione istituzionale che contrassegna la quotidianità della nostra “vita pubblica”.

Video:

Sarkozy : casse toi pauvre con!

Fonti: 

Anti-Sarkozy insult was ‘satirical’ – European Court finds France guilty of human rights violation dal sito euronews.com

About Roberto Federico Proto

Sono nato ad Ostuni, comunemente conosciuta come la città bianca, nel 1990 di un martedì 17, numero che mi ha sempre portato molta fortuna. Conclusi gli anni scolastici obbligatori ho deciso, inconsapevolmente, d'iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza). Grazie agli studi universitari ho iniziato ad appassionarmi di Diritti Sociali, con un occhio sempre attento e vigile a tutte le vicende e i mutamenti del Diritto del Lavoro. Dal febbraio del 2012 faccio parte della redazione del webmagazine Diritti d'Europa ( ex Generazionezeroitalia.org), dove commentiamo e divulghiamo le pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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