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Giunge in CEDU l’omicidio razziale dell’ufficiale armeno Gurgen Margaryan

ARMENIA, 01/03/’13 – I legali della famiglia del sottotenente dell’esercito armeno Gurgen Margaryan, brutalmente ucciso nel 2004 dall’ufficiale di pari grado dell’esercito dell’ Azerbaigian Ramil Safarov, hanno deciso di presentare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro l’Azerbaigian e l’Ungheria. Infatti nel ricorso si contesta che l’estradizione dell’ufficiale azero dall’Ungheria all’Azerbaigian e la successiva “glorificazione” in patria, con tanto di premio “Uomo dell’anno 2005” e di grazia ricevuta dal presidente İlham Əliyev, violassero gli art 2 CEDU (Diritto alla vita) e art 14 CEDU (Divieto di Discriminazione).

Forse per comprendere meglio la gravita di questo delitto, è infatti storica la rivalità (e anche l’odio) tra l’Armenia e Gurgen Margaryanl’Azerbaigian, e le relative ripercussioni internazionali bisogna ripercorrere brevemente la vicenda.

Entrami i sottotenenti l’uno, Gurgen Margaryan, dell’esercito armeno, l’altro, Ramil Safarov, dell’esercito dell’ Azerbaigian hanno partecipato ad un corso organizzato dalla Nato in Ungheria nell’ambito del programma denominato “Partnership for peace“. Durante questo corso, nella notte del 19 Febbraio 2004, il sottotenente Margaryan venne trovato morto con 27 colpi d’ascia sul volto per mano del sottotenente Safarov. Quest’ultimo, in seguito, venne processato dal Tribunale di Budapest, che lo condannò all’ergastolo.
A fine Agosto 2012 l’Ungheria e l’Azerbaigian raggiunsero un accordo per l’estradizione del condannato (il governo azero premeva affinché il reo scontasse la pena nel suo paese); ma in patria, invece di scontare la pena ricevette la grazia per il suo reato, ed, essendo diventato molto popolare, venne accolto come un eroe nazionale. Infatti per aver compiuto quel delitto venne promosso ad un grado superiore nell’esercito, percepì otto anni di stipendio arretrati ed una nuova dimora.

Oltre al ricorso alla Corte di Strasburgo, verrà inoltre presentato, a causa dei gravi politiche razziste ed anti- armene del Governo azero e della propaganda di odio diffusa verso gli armeni in Azerbaigian, un ricorso al Comitato delle Nazioni Unite per chiedere l’eliminazione della discriminazione razziale nel suddetto paese. Verificheremo solo in seguito come si svilupperà a livello internazionale questa delicata vicenda, intatto i profondi problemi e l’odio tra questi due popoli rimangono ancora drammaticamente attuali.

Fonti:

Gurgen Margaryan’s legal successors apply to the European Court of Human Rights dal RUBLICRADIO OF ARMENIA

 History of Gurgen Margaryan dal sito BUDAPEST CASE

About Roberto Federico Proto

Sono nato ad Ostuni, comunemente conosciuta come la città bianca, nel 1990 di un martedì 17, numero che mi ha sempre portato molta fortuna. Conclusi gli anni scolastici obbligatori ho deciso, inconsapevolmente, d'iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza). Grazie agli studi universitari ho iniziato ad appassionarmi di Diritti Sociali, con un occhio sempre attento e vigile a tutte le vicende e i mutamenti del Diritto del Lavoro. Dal febbraio del 2012 faccio parte della redazione del webmagazine Diritti d'Europa ( ex Generazionezeroitalia.org), dove commentiamo e divulghiamo le pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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