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Yiulia TymoshenKo sarà curata in ospedale o tornerà in cella?

Continua il braccio di ferro tra il Governo ucraino ed i medici della Clinica tedesca “Charite” che da ben nove mesi garantisce le cure mediche, presso l’ospedale delle Ferrovie di Kharkiv, a Julija Tymoshenko.

Yulia_Tymoshenko,_2010L’ex Premier ucraina infatti sconta in carcere una pena di  sette anni per aver esercitato un abuso di potere circa la conclusione, risalente al 2009, di contratti energetici con la Russia ritenuti dai giudici essere svantaggiosi per la stessa Ucraina.

E’ ricoverata nell’ospedale di Kharkiv dal Maggio scorso a causa di un’ernia al disco, e stando a quanto dicono i medici sarebbe impensabile una prematura uscita dalla clinica viste le condizioni di salute assai precarie in cui versa la  Tymoshenko. Non è però dello stesso avviso il Ministero della Salute di Kiev, che in una nota esplicita la volontà di un immediato ritorno in carcere, dichiarando come ormai bastevoli le cure mediche.

Nonostante ciò, in precedenza le condizioni di detenzione a Kharkiv sembrano essere al limite dei diritti umani. Il 20 aprile del 2012 intorno alle 23.00 , contro la sua volontà viene trasferita nell’Ospedale delle Ferrovie, ed in questa occasione le guardie carcerarie hanno costretto con la forza l’ex Premier, la quale sarebbe rimasta ferita e conseguentemente riportato degli ematomi all’addome e alle mani.

Apprendiamo infatti tali notizie dal ricorso presentato in Corte EDU dall’avvocato Sergei Valsenko il 31 maggio 2012 innanzi alla Quinta Sezione. Detto tribunale stando alle domande avanzate dovrà pronunciarsi circa la violazione dell’articolo 3 della Convenzione ovverosia trattamenti inumani e degradanti subiti in carcere dalla Tymoshenko.

Ciò, visti  i trascorsi politici ucraini degli ultimi dieci anni, sembrerebbe essere una congiura, atta ad eliminare una figura di spicco poco gradita all’opposizione, proprio quell’opposizione guidata da Viktor Yanukovych. Quest’ultimo è comparso in giudizio, il 14 febbraio scorso, come primo testimone di un processo che vede imputata proprio Julia Tymoshenko,  multata, poiché contumace in segno di protesta, niente in confronto all’accusa di esser stata la mandante  riguardo l’assassinio del parlamentare Yevgen Shcherban e di sua moglie nel 1996. Secondo l’accusa infatti Shcherban avrebbe potuto in qualche modo ostacolare l’egemonia nel settore energetico rappresentata dalle aziende della Tymoshenko, questo infatti, sempre secondo l’accusa avrebbe costituito il movente.

In questo scenario che per la Tymoshenko sembra essere un labirinto, non rimane che aspettare la pronuncia della Corte Edu.

Il ricorso originale è reperibile qui: Yuliya Volodymyrivna TYMOSHENKO v. UKraine

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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