Home / Categorie Violazioni CEDU / Russia: niente congedo per il militare neo-papà

Russia: niente congedo per il militare neo-papà

Presunta discriminazione – Anticipazione Konstantin Markin v. Russia

L’esercito russo nega ad un militare neo-padre il congedo pafrentale riconosciuto al personale femminile.

IL CASO Si chiama Kostantin Markin ed è un tecnico militare russo, padre di tre figli dei quali si prende cura da solo dopo il divorzio  dalla moglie.

Padre e figlio

Dopo la nascita dell’ultimo figlio, Markin ha chiesto all’esercito russo tre anni di congedo parentale, che gli sono stati negati, in quanto un congedo parentale di tale durata è previsto solo per il personale femminile. A Markin sono stati concessi solo tre mesi, ma dopo poche settimane dall’inizio del congedo è stato richiamato in servizio.  Markin è allora ricorso ad un tribunale militare,  senza successo. Nell’ottobre del 2006, un altro tribunale militare, ignorando le precedenti sentenze, gli ha riconosciuto due anni di congedo parentale e 5900,00 € di sussidio: un trattamento tuttavia ancora lontano dagli standard previsti per il personale femminile.

LA CORTE EDU il 21 maggio 2006, Markin si è appellato alla corte ai sensi dell’articolo 14 (divieto di discriminazione) in combinato disposto con l’articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea sui Diritti dell’Uomo, per  discriminazione nei suoi confronti sulla base del sesso.
La Corte, il 7 ottobre 2010, ha sentenziato che c’era stata, da parte della Russia, violazione dell’articolo 14 in combinato disposto con l’articolo 8.

Il 21 febbraio 2011, il governo russo ha chiesto ed ottenuto che il caso fosse rinviato al giudizio della Grande Camera: l’udienza si è tenuta l’8 giugno 2011.  La sentenza è attesa per i prossimi giorni.

La sentenza definitiva della Grande Camera e il relativo articolo sono reperibili qui: Discriminazione – Sentenza Konstantin Markin v. Russia del 22 Marzo 2012

La sentenza di rinvio, è reperibile qui.

About Fabio Franceschetti

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top