Home / Categorie Violazioni CEDU / Violazione diritti umani in Russia. Il caso Pussy Riot arriva a Strasburgo

Violazione diritti umani in Russia. Il caso Pussy Riot arriva a Strasburgo

RussiaE’ La peggiore repressione politica messa in atto dai tempi dell’Unione Sovietica. E’ stata definita così l’attuale situazione in Russia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.  Se negli ultimi mesi abbiamo assistito alle ormai croniche condanne per le condizioni inumane e degradanti presenti all’interno dell’ex paese sovietico, è più recente, ma non meno critico il bilancio tracciato dall’Organizzazione americana per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch (Hrw).

Il governo Putin ha varato una gran quantità di leggi repressive del dissenso (l’ultima 2 settimane fa, definita come “legge anti-gay”, che vieta la propaganda sessuale) da far impallidire qualunque paese democratico e qualunque concezione di libertà. Questo “discostarsi” dal rispetto dei fondamentali diritti umani poco si addice al ruolo di paese leader  che la Russia pretende di avere nei confronti delle altre nazioni.

Proprio in questo contesto, è arrivato alla Corte di Strasburgo l’ormai famoso caso delle Pussy Riot, un gruppo russo di musica punk formato da tre ragazze russe  condannato a due anni di reclusione per “teppismo e istigazione all’odio religioso” per aver messo in scena durante una funzione religiosa, una esibizione non autorizzata contro Vladimir Putin.La vicenda è balzata alle cronache internazionali per i presunti abusi subiti durante la detenzione cautelare e per le minacce di una pena ben maggiore (sette anni di reclusione) in virtù delle leggi contro il dissenso varate nello stato sovietico.

Il ricorso a Strasburgo si preannuncia quindi molto interessante visto che sono 4 le presunte violazioni dei principi Cedu portate alla corte dai legali delle 3 ragazze: Violazione di libertà di espressione (Art 10), il diritto alla sicurezza e alla libertà della persona (Art 5), quello a un equo processo (Art 6) e il divieto di tortura (Art 3).

Le accuse sono pesanti: vedremo come si comporteranno i giudici della Corte Edu.

Fonti:   Huffingtonpost.it  –  Agi.it  –

About Luca Gulino

Nato a Ragusa, dopo il Liceo Scientifico ho deciso di lasciare la mia città iscrivendomi al corso di Giurisprudenza presso la sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, grazie alle nozioni apprese e a quelle amicizie che poi si sono trasformate in gruppo di lavoro, è nata la mia collaborazione e l'ingresso nella Redazione di GZero.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top