Home / In evidenza / Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 26/02/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 26/02/2013

Corte Europea dei diritti dell'uomo

La Corte Europea  dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata oggi – 26/02/2013 – per la condanna di Russia, Turchia, Macedonia e Polonia: violazioni del diritto alla vita, della proprietà e dell’equo processo, così come protetti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Nel caso Bozkir and Others v. Turkey, concernente la sparizione di alcuni pastori turchi, nella regione Hakkari, nel sudoriente della Regione dell’Anatolia Orientale, la Corte di Strasburgo ha riscontrato le responsabilità della Turchia. Non sappiamo se quei pastori sono morti, e nemmeno se siano stati coinvolti nelle operazioni militari (rapiti? uccisi accidentalmente?) che in quel periodo l’esercito turco intraprendeva contro gli affiliati del PKK – l’organizzazione terroristica che propugna la lotta armata per l’indipendenza del Kurdistan. Ma di certo la Turchia non ha promosso le indagini necessarie a fare luce sulla vicenda, tacendo sull’episodio e ostacolando tutte le richieste di verità provenienti dai familiari di quei pastori, oggi tutti ricorrenti in CEDU.

Purtroppo la Turchia non è estranea a queste violazioni dei diritti umani: la minaccia del terrorismo ha giustificato una legislazione pericolosa e schizofrenica  che cozza continuamente coi diritti sanciti della CEDU, dal diritto all’habeas corpus fino alla libertà di espressione.
Anche parlare nei giornali del PKK e fare informazione sulle trattative Stato-PKK può costare una sanzione penale e la censura della propria rivista: la casistica ne è piena, e su queste vicende la Corte Europea si esprime continuamente. Esempi degli ultimi mesi di condanna della Turchia per violazione dell’articolo 10 CEDU (libertà d’espressione) sono: Güdenoğlu and Others v. TurkeyBayar and Gürbüz v. Turkey, e Belek v.Turkey.

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 26 Febbraio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Papadakis v. ‘the former Yugoslav Republic of Macedonia’50254/072Lampros Papadakis, cittadino greco, è condannato a 8 anni per traffico di droga, con un verdetto della Corte Suprema macedone. Lamenta la violazioni di diverse garanzie processuali: in particolare, gli sarebbe stato impedito di portare sul banco dei testimoni quell’agente che, sotto copertura, è stato decisivo nella sua condanna in quanto agente provocatore. Inoltre, si oppone al rimborso delle spese relative alla confisca della sua macchina, che i giudici nazionali hanno posto a suo carico. Articolo 6 § § 1 e 3 (d) (diritto ad un processo equo / diritto di ottenere la partecipazione e l'esame di testimoni)
Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)
Resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 +6-3-d- Diritto ad un processo equo (art. 6-1 - processo equo) (Articolo 6 - Diritto ad un processo equo; L'articolo 6-3-d - Audizione di testimoni; Stesse condizioni)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - domanda respinta
Kowrygo v. Poland6200/073Jerzy Kowrygo, cittadino polacco, commette reati di droga ed è condannato a 5 anni di detenzione. Lamenta una eccessiva durata della detenzione cautelare, nel corso del processo, e l’inadeguatezza delle cure mediche ricevute durante la reclusione successiva alla condanna.Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 5 § 3 (diritto alla libertà e alla sicurezza)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Ragionevolezza di custodia cautelare)
Fomin and Others v. Russia34703/042Aleksandr Fomin, Tamara Fomina, Tatyana Fomina, Yulia Fomina, e
Olga Fomina, tutti cittadini russi, accusano il legislatore russo di non aver riconosciuto nel debito nazionale, e quindi garantito, il premio a loro spettante perché proprietari di titoli di Stato acquistati nel 1982.
Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - La protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Pacifico godimento dei beni)
Bozkir and Others v. Turkey24589/043I 18 ricorrenti sono tutti cittadini turchi della regione di Hakkari , nel Sud-Est della Turchia. Qui nell’Agosto del 1996 si consuma uno scontro fra l’esercito turco e gli affiliati al PKK, l’organizzazione terroristica che lotta per l’indipendenza del Kurdistan, durante il quale scompaiono alcuni pastori. Oggi i loro parenti ricorrono a Strasburgo denunciando la responsabilità della Turchia in quelle sparizioni: in particolare, la autorità turche non avrebbero svolto le indagini necessarie per far luce sulla vicenda.Articolo 2 (Diritto alla vita), Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 5 § 1 (Diritto alla libertà e alla sicurezza)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Nessuna violazione dell’Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell’Articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top