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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 19/02/2013

Martedì 19 Febbraio 2013

Corte di Strasburgo

Questo Martedì la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto la responsabilità di molti stati europei per la violazione dei diritti garantiti dalla CEDU: su 17 casi esaminati, ben 16 si sono conclusi con l’accertamento di violazioni. Fra queste, anche due condanne per la Spagna, che soltanto di rado subisce censure europee.

Fra queste, nel caso García Mateos v. Spain, la Corte EDU è entrata in concorrenza col Tribunal Constitucional spagnolo, nel valutare la tutela prestata dalla Spagna ad una madre che, per esigenze del figlio, chiedeva la riduzione dell’orario di lavoro. Quello del confronto fra Alte Corti è un problema non indifferente: chi può mettere l’ultima parola su una vicenda e concluderla? Il più alto e importante giudice nazionale può essere contraddetto e “bacchettato” dal giudice europeo? Il conflitto fra Alte Corti è sistematicamente e  eluso, con un uso attento di distinguo e fraseologie sofisticate: ma spesso sotto le apparenze di una continuità di pensiero, nel passaggio dal giudice nazionale a quello europeo, si celano colpi di mano e cambiamenti rivoluzionari: quindi le Corti non si sconfessano mai l’un l’altra, ma si conoscono e imparano a dialogare, legittimandosi vicendevolmente e contribuendo ciascuna, discretamente, all’evoluzione della nostra cultura giuridica.

Nel caso Kemal Baş v. Turkey, un giovane studente turco è pestato dalla polizia, nel corso di una manifestazione, aggiungendo al danno la beffa, perché a quella manifestazione non stava affatto partecipando, così come risulta dagli atti processuali.

Infine nei casi Vasiliy Vasilyev v. Russia e Zuyev v. Russia, ritorna il problema (non solo russo) delle pessime condizioni di detenzione dei detenuti: purtroppo l’infierire su chi non può difendersi – perché privato della sua libertà personale – rimane sempre una tentazione fortissima, ancor più seducente se la vittima è stata un carnefice, accertato colpevole, al quale aggiungere, oltra alla pena prevista dalla giustizia, un’altra pena, quella dei trattamenti disumani e degradanti.

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 19 Febbraio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of
N.ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Grande Camera
X and OThers v. Austria
19010/071Le ricorrenti sono due donne omosessuali legate da una stabile relazione di coppia. Una di loro aveva avuto un figlio da una precedente relazione, e ne richiede così l'adozione: tuttavia si scontra con un forte discriminazione. Se le coppie eterosessuali possono adottare i figli che uno dei partner ha avuto da una precedente relazione, non possono lo stesso le coppie omosessuali. Così le ricorrenti, sfidando il governo austriaco a dimostrare quale danno ne verrebbe per il bambino adottando dall'adozione dentro una coppia omosessuale, ha fatto ricorso davanti al giudice di Strasburgo.Articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare)
Articolo 14 (divieto di discriminazione)
Nessuna violazione dell'articolo 14 + 8 - Divieto di discriminazione (art. 14 - Discriminazione) (Articolo 8-1 - Il rispetto della vita familiare; Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare)
Violazione dell'articolo 14 + 8 - Divieto di discriminazione (art. 14 - Discriminazione) (Articolo 8-1 - Il rispetto della vita familiare; Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare)
Danno - equa soddisfazione
Melikyan v. Armenia9737/062Emiliya Melikyan, cittadina armena, lavora per un ente statale e, in vista della futura privatizzazione, si impegna ad investirvi. Ma il Governo oltre a privatizzare l’ente lo concede a soggetti terzi determinati, escludendo i lavoratori dall’accesso alla compagine sociale. Quindi la ricorrente contesta la legittimità del decreto ministeriale con cui si dispone la privatizzazione, che non era in alcun modo contestabile davanti ai giudici nazionali.Articolo 6 § 1 (accesso alla giustizia)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Respinta l'eccezione preliminare (art. 35-3 - ratione materiae)
Resto irricevibile
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - l'accesso alla giustizia; diritti civili e obblighi)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Müller-Hartburg v. Austria47195/063Christoph Müller-Hartburg, cittadino austriaco, praticante avvocato, è condannato a 3 anni per riciclaggio in sede penale. Successivamente, la Vienna Bar Association, quale ordine professionale degli avvocati, ne ordina la radiazione dall’albo come sanzione disciplinare. Oggi Mr. Müller-Hartburg lamenta di essere stato condannato due volte per lo stesso fatto, una volta in sede penale e un’altra in quella disciplinare, nonché accusa una eccessiva durata del procedimento disciplinare.Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo entro un termine ragionevole)
Articolo 4 del Protocollo n ° 7 (diritto di non essere giudicato o punito due volte)
Violazione dell’ Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento disciplinare; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Petko Petkov v. Bulgaria2834/062Petko Iliev Petkov, cittadino bulgaro, ha problemi con l’eredità dello zio: non può accedere alla quota spettante a suo padre –intanto deceduto anche lui - perché non ha rispettato l’adempimento formale della redazione dell’inventario dei beni oggetto della successione. Il suo caso è deciso dalla Corte di Cassazione bulgara, che mutando l’orientamento giurisprudenziale sul tema, lo esclude dall’eredità. Oggi Mr. Petkov lamenta una indebita intromissione nel suo diritto di proprietà e insieme che il mutamento giurisprudenziale non gli sia applicabile, perché al momento della sua condotta la redazione dell’inventario non era ancora reputato dalla giurisprudenza come requisito essenziale per la successione.Articolo 6 § 1 (diritto ad un equo processo)
Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - l'accesso alla giustizia; diritti civili e obblighi)
Danno patrimoniale - domanda respinta
Danno non patrimoniale - aggiudicato
B. v. Romania1285/032M.B., cittadino rumeno, è malato di mente. Reputa illegittimo l’internamento in un istituto psichiatrico e l’affidamento dei figli a case famiglie.Articolo 3 (proibizione della tortura e di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 5 § 1 (diritto alla libertà e alla sicurezza)
Articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare)
Obiezione preliminare unita al merito (art. 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 8 - obblighi positivi; Articolo 8-1 - Il rispetto della vita privata)
Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Ciolan v. Romania24378/043Gheorghe Ciolan, cittadino rumeno, ha subito un regime detentivo disumano: in particolare, è stato costretto a causa del sovraffollamento a dormire nello stesso letto con un altro detenuto e ha contratto, stante le precarie condizioni igieniche della struttura detentiva e l’inadeguatezza del trattamento medico, la tubercolosi.Articolo 3 (divieto di pene o trattamenti degradanti)Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Vasiliy Vasilyev v. Russia16264/053Vasiliy Vasilyev e Roman Zuyev, cittadini russi, sono entrambi condannati per violenza sessuale di gruppo, ciascuno a 5 anni di detenzione. Lamentano che la custodia cautelare si sia svolta in violazione dei propri diritti, per molteplici ragioni: sovraffollamento, scarse condizioni igienico-sanitarie, illuminazione insufficiente e cibo inadeguato della detenzione, da un punto di vista materiale; detenzione illegittima, senza comunicazione tempestiva dei motivi della custodia e con un esame tardivo dei proprie richieste di liberazione, dal punto di vista giuridico.Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 5 § 1 (Diritto alla libertà e alla sicurezza)
Articolo 5 § 2 (diritto di essere informato delle ragioni del proprio arresto)
Articolo 5 § 3 (diritto ad un processo entro un termine ragionevole o di essere messo in attesa di giudizio)
Articolo 5 § 4 (diritto che sulla legittimità del trattenimento decida un giudice entro un breve termine)
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione; Procedura prevista dalla legge)
Nessuna Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolarità dello stato di arresto o della detenzione; Procedura prevista dalla legge)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (5-2 Articolo - Informazioni Richiesta)
Nessuna Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - rapidità della recensione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - rapidità del controllo)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Recensioni su legalità della detenzione)
Zuyev v. Russia16262/052[come sopra][come sopra][come sopra]
Resto irricevibile
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Yefimova v. Russia39786/093Veronika Yefimova, cittadina kazaka, è ricercata in Kazakhstan per appropriazione indebita durante la gestione, quale amministratrice, di una banca privata poi nazionalizzata, la BTA Bank. Nel 2009 si reca a Mosca per sottoporsi a trattamenti medici specializzati, in quanto affetta da diabete e ipertensione, ma è scoperta e arrestata. Mentre il Kazakhstan ne chiede l’estradizione, lei fa richiesta di asilo: ma tale istanza è rigettata. Oggi lamenta che l’estradizione la esporrebbe a maltrattamenti in patria e che il rigetto della sua domanda di asilo era inappellabile; inoltre contesta di non aver ricevuto dalle autorità russe un trattamento sanitario adeguato alle sue condizioni di salute e di essere stato privato delle sue garanzie processuali: in particolare, in due udienza sarebbero stati assenti i suoi legali. Articolo 3 (divieto di tortura e di pene o trattamenti degradanti)
art 5 § § 1 e 4 (Diritto alla libertà e alla sicurezza / diritto di avere la legittimità della propria detenzione ha deciso rapidamente da un tribunale)
Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Nessuna Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - Espulsione) (Kazakistan)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1-f - Espulsione)
Nessuna Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1-f - Espulsione)
Nessuna Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1-f - Estradizione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - rapidità della recensione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (5-4 Articolo - Recensioni su legalità della detenzione)
Gani v. Spain61800/082Leci Gani, cittadino albanese, è condannato a 27 anni per i reati (anche) di ratto e stupro della sua ex-compagna. Lamenta di non aver potuto contestare la testimonianza prestata dalla sua ex-compagna, testimonianza unica e decisiva nella condanna.Articolo 6 § § 1 e 3 (d) (diritto ad un processo equo / diritto di ottenere la convocazione e l'esame dei
testimoni)
Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 6 (diritto ad un equo processo)
Articolo 13 (diritto ad un efficace rimedio)
Resto irricevibile
Nessuna Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - DIFESA)
Nessuna Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6-3-d - Audizione di testimoni)
García Mateos v. Spain38285/092Raquel García Mateos, cittadina spagnola, ha l’affidamento del figlio. Chiede, in ragione delle esigenze del figlio, una riduzione dell’orario di lavoro nel supermercato dove lavora, ma le viene negato. Giunge fino al Tribunal Constitucional , ma senza che le sue richieste vangano accolte. Oggi agisce in CEDU, denunciando di aver subito una discriminazione sessuale, oltre che l’irragionevole durata del procedimento giurisdizionale svolto in patria.Articolo 6 § 1 (diritto ad un equo processo)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Articolo 14 (Divieto di discriminazione)
Respinta l'eccezione preliminare (art. 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'articolo 14, 6-1 - Divieto di discriminazione (art. 6-1 - l'accesso alla giustizia; Articolo 6 - procedimenti di esecuzione; Diritto ad un processo equo)
Danno non patrimoniale - aggiudicato
Kemal Baş v. Turkey38291/073Kemal Baş, giovane studente turco, è picchiato dalle forze dell’ordine durante una manifestazione in Ateneo, alla quale presumibilmente non partecipava neanche. Oggi denuncia le violenze subite e l’inefficacia delle indagini svolte dall’autorità sulla vicenda.Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)
Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Ripetitive cases
Salkazanov and Others v. Russia65795/09
ed altri
73 ricorsi
3I ricorrenti sono tutti ex-vigili del fuoco che hanno partecipato ad alcune operazioni d’emergenza tra il 1993 e il 2001 nella Repubblica dell’ Ossezia Settentrionale-Alania, in Russia. Si oppongono all’annullamento di quella sentenza che gli aveva riconosciuto il pagamento degli straordinari maturati in quelle operazioni.Articolo 6 § 1 (diritto di accesso alla giustizia)
Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - DIFESA)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - La protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Pacifico godimento dei beni)
Casi di eccessiva durata di procedimenti non penali
Nozhkov v. Russia9619/053Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Tereshkin v. Russia13601/053Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
A.H. v. Slovakia23386/093Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Palgutová v. Slovakia25368/103Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Alemdar (Eskici) v. Turkey23123/063Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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