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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 15/01/2013

Martedì 15 Gennaio 2013

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 15 gennaio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

 

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

Peruško v.
Croatia

no. 36998/09

2

Franko Peruško, cittadino croato, lavorava come portiere presso il Ministero degli Interni croato e dopo il licenziamento agisce contro il Ministero. Oggi lamenta l’indebita estinzione del giudizio
da lui istaurato davanti ai giudici croati, forse a causa di un loro errore.

Articolo 6 §
1 (accesso alla giustizia)

Obiezione preliminare unito al merito e respinta (art. 35-1 – Esaurimento dei ricorsi interni)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento
penale)

Articolo 6-1
– l’accesso alla giustizia)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Laakso v.
Finland

no. 7361/05

3

Tapio Olavi Laakso e Mirja Anneli Röman, cittadini finlandesi, nascono fuori dal matrimonio e non conoscono loro padre; nella ricerca di
conoscerlo si scontrano con la legge finlandese: infatti tutti i nati prima del 1 ° Ottobre 1976 non possono conoscere il loro genitore se non con
istanza promossa entro un termine quinquennale, oltre il quale gli viene preclusa ogni azione. Lamentano l’illegittimità della preclusione e la
discriminazione che essi subiscono rispetto ai nati dopo il 1 ° Ottobre 1976, quando la disciplina è sensibilmente cambiata.

Articolo 8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo 14
(divieto di discriminazione)

Violazione
dell’Articolo 8

– Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Rispetto della vita privata)

Röman v. Finland

no. 13072/05

 

[non
ancora pervenuta]

Arsovski
v. “the former Yugoslav Republic of Macedonia”

no. 30206/06

3

Stojko Arsovski, Stefan Arsovski e Verka Arsovska, cittadini macedoni, subiscono  l’espropriazione diei propri terreni
a beneficio di una azienda privata di estrazione idrica. Lamentano l’indebita offesa del loro diritto di proprietà perpetrata dal provvedimento di
esproprio.

Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione
della proprietà)

Violazione dell’Articolo 1
del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma
1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Mitrofan
v. the Republic of Moldova

no. 50054/07

3

Valeriu Mitrofan, cittadino moldavo, in qualità
di responsabile di un liceo privato è condannato per atti fraudolenti nell’ammissione degli studenti. Detenuto nel carcere di Chişinău no. 1, lamenta irregolarità procedurali nel suo processo e un regime detentivo mortificante: sovraffollamento, scarsa aereazione nella cella e cibo
inadeguato spesso
infestato da insetti.

Articolo 3
(divieto di pene o trattamenti degradanti)

Articolo 6 § 1 (diritto ad un equo processo)

Articolo 13
(diritto a un ricorso effettivo)

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Violazione dell’Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Csoma v.
Romania

no. 8759/05

3

Julia Kinga Csoma , cittadina rumena, da infermiera di
professione diventa paziente dell’ospedale perché gravida: giunta alla sedicesima settimana, il medico infatti riscontra un idrocefalo e interviene per un aborto, ma nel praticarlo subentrano complicazioni: la paziente rischia la vita e il medico, per salvarla, asporta l’utero e chiude le ovaie. Csoma lamenta
l’inefficacia delle indagini interne sulla responsabilità del medico,
nell’aver messo a rischio la sua vita e nell’averla resa sterile.

Articolo 8 (diritto al rispetto della vita
privata e familiare
)

Violazione dell’Articolo 8
– Diritto al rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8
obblighi positivi; Articolo 8-1 – Il rispetto della vita privata)

Miltayev
and Meltayeva v. Russia

no. 8455/06

3

Shakhruddi Miltayev e Zarema Meltayeva, cittadini russi, zio e nipote, possiedono un laboratorio fotografico nella regione cecena. Nel 2001, durante il passaggio di un convoglio dell’esercito, si svolge uno scontro fra l’esercito e una banda armata: è allora che il
negozio dei ricorrenti salta in aria e prende fuoco, colpito dalla cannonata esplosa da un carrarmato impegnato nello scontro.

Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione
della proprietà)

Violazione dell’Articolo 1
del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma
1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Velichko v.
Russia

no. 19664/07

3

Sergey Velichko, cittadino russo, è sottoposto a giudizio per molteplici episodi di frode e abuso di potere. Nelle more dei giudizi, è detenuto presso il centro di detenzione momentanea di Severomorsk.
Lamenta eccessiva lunghezza della custodia cautelare e dei processi, irregolarità nel suo rilascio con cauzione e soprattutto le pessime condizioni di detenzione presso Severomorsk.

Articolo 3
(divieto di inumani o degradanti trattamento)

Articolo 5 ​​§ 1 (diritto alla libertà e sicurezza)

Articolo 5 ​​§ 3 (diritto di processo entro un termine ragionevole o di essere messo in attesa di giudizio)

Articolo 5 § 4 (diritto ad un controllo di
legittimità della custodia cautelare)

Articolo 6 § 1 (diritto ad una equa udienza entro un termine ragionevole)

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante) (aspetto
sostanziale)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – legale stato di arresto o di detenzione)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Lunghezza della custodia cautelare)

Nessuna violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo
 6-1 – Termine ragionevole)

Eusko
Abertzale Ekintza – Acción Nacionalista Vasca v. Spain

no. 40959/09

2

La Eusko Abertzale Ekintza – Acción Nacionalista Vasca (EAE-ANV) è un partito politico Basco che dal 1930 lotta per l’autodeterminazione del popolo Basco. Prima il Consiglio di Stato, poi la Suprema Corte spagnola, hanno disposto lo scioglimento del partito perché avrebbe sostenuto l’ETA – Euskadi Ta Askatasuna – organizzazione armata terroristica che lotta per l’indipendenza della regione basca dalla Spagna.
Il partito Acción Nacionalista Vasca denuncia a Strasburgo l’incompatibilità del provvedimento di scioglimento con i diritti si espressione e associazione sanciti dalla CEDU.

Articolo 10 (libertà di espressione)

Articolo 11 (libertà di riunione e di associazione)

 

Nessuna violazione dell’Articolo 11 – Libertà di riunione e di associazione (art. 11-1 – Libertà di associazione)

Eweida
and Others v. the United Kingdom

nos. 48420/10, 59842/10, 51671/10, 36516/10

 

Nadia Eweida, Shirley Chaplin, Lillian Ladele e Gary McFarlane, cittadini britannici, sono tutti cristiani praticanti. Lamentano
di subire a lavoro discriminazioni su base religiosa. In particolare ad
alcuni è stato vietato di tenere al collo delle croci cristiane.

Articolo 9 (libertà di pensiero, coscienza e di religione)

Articolo 14 (divieto di discriminazione)

 

Resto irricevibile

Violazione dell’Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione (Articolo 9-1 – Libertà di manifestare
la propria religione o le convinzioni personali)

Nessuna violazione dell’Articolo 9 – Libertà di
pensiero, di coscienza e di religione (Articolo 9-1 – Libertà di manifestare la propria religione o le convinzioni personali)

Nessuna violazione dell’Articolo 14 + 9
Divieto di discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 9 – Libertà di pensiero e di coscienza, religione

Articolo 9-1 – manifestare la propria religione o le convinzioni personali)

Nessuna violazione dell’Articolo 9 – Libertà di
pensiero e di coscienza, di religione (Articolo 9-1 – manifestare la propria religione o le convinzioni personali)

Nessuna violazione dell’Articolo 14 + 9 – Divieto
di discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 9 – Libertà di pensiero e di coscienza, religione; 
Articolo 9-1 – manifestare la propria religione o le convinzioni personali)

Danno patrimoniale – domanda
respinta

Danno non patrimoniale –
aggiudicato

Ripetitive cases

Themeli v.
Albania

no. 63756/09

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – procedimenti di esecuzione; Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Casi di ritardata esecuzione
delle decisioni giurisdizionali nazionali

Tushaj v.
Albania

no. 13620/10

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – procedimenti di esecuzione; Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Momić
and Others v. Bosnia and Herzegovina

nos. 1441/07, 32382/07, 8159/08,

37282/08, 19511/10

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile

Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile; Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Casi di ritardata esecuzione
delle decisioni giurisdizionali nazionali

Ignjatić
and Others v. Bosnia and Herzegovina

nos. 6179/08, 12453/10, 17809/10, 17208/11

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – procedimenti di esecuzione; Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Janjić
and Others v. Bosnia and Herzegovina

nos. 29760/06, 48249/07, 4707/08, 17792/10

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile; 
Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Pacifico godimento dei beni)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Violazione dell’Articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Tomić
and Others v. Bosnia and Herzegovina

no. 14284/08

3

 

 

Violazionedell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – procedimenti di esecuzione

Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia)

Casi di eccessiva durata di
procedimenti penali

Zhelev
v. Bulgaria

no. 39143/06

3

 

 

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale a

Articolo 6-1 – Termine ragionevole)

 

 

 

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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