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Conflitto in Yemen: Darkest Hour Abyan. Gravi crimini contro l’umanità

Fin dall’inizio dei tempi quando l’invasione sovietica arrivò in Afghanistan alcuni combattenti, i “mujahedin”, si sono addestrati severamente per respingere il nemico ed il suo terrorismo. Questi solevano allenarsi in certe basi chiamate “Al-Qaeda”, e il nome rimane ancor oggi.

Poi la storia iniziò a prendere una piega ben diversa: diventarono loro stessi terroristi e protagonisti di episodi strazianti che tutti conosciamo, seppur in maniera superficiale.

Lungi dal trattare sull’organizzazione in sé, ci interessa qui approfondire lo sviluppo che ha avuto nella regione più meridionale dell’ Arabia Saudita, ovvero nello Yemen.


I “fatti”:

Al Qaeda ha commesso terribili abusi e violato i diritti umani basilari durante i suoi 21 mesi di vita, nel sud del paese. Tutto ciò emerge da un comunicato stampa emesso da un’organizzazione non governativa, la Amnesty International, la quale nella documentazione ha riportato eventi come la decapitazione di un presunto stregone, la crocifissione di un uomo accusato di spionaggio e l’amputazione della mano di un uomo per aver rubato.

Sembra di essere ritornati indietro nel tempo ai tempi del medioevo.

Le barbarie commesse risalgono soltanto, pensate, al periodo tra febbraio 2011 e novembre 2012 da quando l’organizzazione terroristica a stampo islamico ha costituito la AQAP, associazione affiliata ad Ansar al-Sharia e che ha provocato una catastrofe dei diritti umani.

Non contenti di ciò, il rapporto continua accusando il Governo dello Yemen, poiché gli abusi provocati a danno dei cittadini sono “stati commessi da entrambe le parti”, come sostiene l’autrice del rapporto Celina Nasser.

Dall’inizio dell’insediamento di Al-Qaeda, si riporta ad oggi che l’organizzazione ha letteralmente preso e messo sotto la sua supervisione intere città: dal rapporto emergono chiaramente anche gli affari economici che intercorrono col Governo Yemenita e gli uomini chiave dell’organizzazione. I militanti hanno cominciato a “invadere” in questi giorni la provincia di Abyan sulla costa del Mar Arabico, specialmente la città di Zinjibar, e sono riuscita ad allontanare il Presidente Ali Abdullah Saleh: questo un tempo è stato uno dei grandi alleati degli Stati Uniti d’America per quanto riguarda il mondo Arabo.

Al Qaeda è forte di un’istruzione propria e che trasmette in vari modi alla gente. Sono nati recentemente comitati per governare il paese e per eseguire le loro “sentenze e punizioni”: quest’ultime sono state riprese in video e caricate su numerosi siti internet.

Il messaggio che vogliono trasmettere è chiaro ed è visibile al grande occhio mediatico.

Amnesty ha caricato sul suo sito uno di questi video in cui mostra un uomo di fronte a una folla con la testa mozzata di una donna accusata di stregoneria. Altre scene mostrano l’amputazione della mano sinistra di un uomo in una piazza pubblica nella città di Jaar, nel sud dello Yemen:  l’uomo è stato accusato di aver rubato cavi elettronici ma contro di lui non c’era nessuna prova certa che lo incolpasse e si ritrova nella notte degli uomini che lo tengono fermo e gli mozzano la mano.”Mi hanno dato una iniezione, e ho dormito … quando mi sono svegliato, la mia mano non c’era più” l’uomo ha riferito ad Amnesty.

Nel mese di Maggio, il gruppo ha distrutto tombe e santuari che venivano idolatrati  in tre villaggi del governatorato di Abyan.
Circa un quarto di milione di persone sono state sfollate a causa del conflitto. Il Programma Alimentare Mondiale ha detto che più di 10 milioni di yemeniti – 44,5 per cento della popolazione – soffrono di insicurezza alimentare, molti dei quali sfollati.

Il rapporto di Amnesty mette anche in evidenza l’uccisione di civili, compresi i bambini, a seguito di attacchi aerei, di artiglieria e di mortaio da parte delle forze governative che cercano di far ritirare i militanti di Al Qaeda dalle zone residenziali. Amnesty ha anche detto che le forze governative yemenite hanno usato armi non appropriate come artiglieria in aree civili. In altri attacchi, le forze governative sembravano non riuscire a prendere le precauzioni necessarie per risparmiare i civili, dice il rapporto.

Il Governo dello Yemen chiede qui che gli Stati Uniti chiariscano quali fossero le armi utilizzate e se sono stati adottati i droni.

 

Conclusioni:

In conclusione del rapporto, Washington considera l’AQAP come la propaggine più pericolosa della rete. Il gruppo è stato accusato di aver diretto  una serie attacchi bomba senza successo sul suolo americano.

Ancora, questa estate, una campagna militare contro AQAP nel sud dello Yemen è stata orchestrata da consiglieri militari statunitensi e finanziariamente assistita dalla vicina Arabia Saudita. Gli Stati Uniti hanno aiutato la popolazione yemenita da un centro di comando presidiata da decine di soldati americani nel deserto meridionale al di fuori delle zone di battaglia principale. Sono coordinati assalti e attacchi aerei, e hanno effettuato attacchi dei droni.

Da sottolineare la quantità di conflitti ed ingiustizie che accadono nel mondo e che magari non conosciamo approfonditamente, vuoi per la loro complessità vuoi per la mancanza di interesse da parte di molti “media”.

 

Link per approfondire:

http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Qaeda_insurgency_in_Yemen

http://www.usatoday.com/story/news/world/2012/12/30/yemen-al-qaida-offers-bounty-for-us-ambassador/1798711/

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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