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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/01/2013

Giovedì 10 Gennaio 2013

Corte Europea dei Diritti dell'UomoDi seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 10 Gennaio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

 

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

Claes
v. Belgium

no. 43418/09

2

André Claes, Michel Dufoort e Maurice Swennen, cittadini belgi, sono condannati, rispettivamente, per violenza sessuale, tentato omicidio e violenza sessuale su minorenni e detenuti presso i reparti psichiatrici delle prigioni di Leuven  e Merksplas. Lamentano tutti una illegittima limitazione della propria libertà personale; inoltre André Claes accusa un trattamento psichiatrico inadeguato, che non consentiva speranze di revisione della sua situazione, mentre Maurice Swennen contesta il diniego opposto alla sua domanda di gratuito patrocinio.

Articolo 3
(divieto di trattamenti inumani o degradanti)

Articolo 5 §
1 (diritto alla libertà 
e sicurezza)

Articolo 5 §
4 (diritto di impugnare la legittimità della detenzione)

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante) (aspetto
sostanziale)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-e – di un alienato)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – procedura prevista dalla legge; Articolo 5-4 – rapidità dell’esame dell’opposizione)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Dufoort
v. Belgium

no. 43653/09

3

Articolo 5 §
1 (diritto alla libertà 
e sicurezza)

Articolo 5 §
4 (diritto di impugnare la legittimità della detenzione)

Violazione dell’Articolo 5
– Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-e – di un
alienato)

Nessuna violazione dell’ Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Recensioni su legalità
della detenzione)

Swennen
v. Belgium

no. 53448/10

2

Articolo 5 §
1 (diritto alla libertà

e sicurezza)

Articolo 6 § 1

(Diritto di accesso alla giustizia)

Resto irricevibile.

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di detenzioneArticolo 5-1-e – di un alienato)

Danno non patrimoniale
– aggiudicato

Agnelet
v. France

no. 61198/08

2

Maurice Agnelet, David Fraumens, Olivier Legillon, Ali Oulahcene, cittadini francesi, e la sign. Voica, cittadina rumena, sono stati condannati rispettivamente per omicidio, tentato omicidio, violenza sessuale su minori, omicidio e ancora omicidio. Oggi lamentano una motivazione insufficiente nelle rispettive sentenze di condanna della Corte di Assise.

Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo)

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Fraumens
v. France

no. 30010/10

2

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Legillon
v. France

no. 53406/10

2

Nessuna violazione dell’
Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Oulahcene
v. France

no. 44446/10

2

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Voica
v. France

no. 60995/09

2

Nessuna violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Ashby
Donald and Others v. France

no. 36769/08

3

Robert Ashby Donald, Marcio Madeira Moraes e Olivier Claisse, rispettivamente cittadini americano, brasiliano e francese, sono condannati per violazione
delle norme sul copyright. Infatti il sign. Claisse avrebbe pubblicato sul portale di moda gestito dai signori Donald e Moraes alcune foto scattate durante una sfilata e per le quali era sprovvisto di autorizzazione dalle case di moda. Lamentano un’applicazione restrittiva da parte del giudice
nazionale di una norma sul diritto d’autore che altrimenti gli avrebbe
giovato e una indebita interferenza con al loro libertà d’espressione.

Articolo 7 (nulla pena sine lege)

Articolo 10 (libertà di espressione)

Nessuna violazione dell’Articolo 10 – Libertà di espressione – {Generale}
(Articolo 10-1 – Libertà di espressione)

Zarochentsev
v. Ukraine

no. 39327/06

3

Aleksey Zarochentsev, cittadino ucraino, è accusato di appropriazione indebita consumata durante l’attività lavorativa svolta presso un negozio. Oggi lamenta
l’eccessiva durata del processo e dell’efficacia del provvedimento che gli vietava di allontanarsi dalla sua residenza: si parla di 9 anni di attesa.

Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo
entro un termine ragionevole)

Articolo 2 del Protocollo n ° 4 (libertà di circolazione)

Violazione dell’Articolo 6
– Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – Termine ragionevole)

Violazione dell’Articolo 2 del Protocollo n ° 4 – Libertà di movimento {generale } (Articolo 2, paragrafo 1 del Protocollo n ° 4 -. Libertà di movimento)

Casi
di eccessiva durata di procedimenti non penali

Kravets
v. Ukraine

no. 45379/10

 

 

Articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo
entro un termine ragionevole)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile

Articolo 6-1 – Termine ragionevole)

 

 

 

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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