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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 13/12/2012

Giovedì 13 Dicembre 2012

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 13 Dicembre 2012, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

 

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

El-Masri
v. The former Yugoslav Republic of Macedonia

 

39630/09

1

(Grande Camera) Khaled El-Masri, cittadino tedesco di origini libanesi, raggiunge la Macedonia in autobus e viene arrestato al confine. Rimane rinchiuso in una stanza di un albergo vicino
Skopje per 23 giorni e lì interrogato in inglese forse da agenti della CIA che lo avevano ricevuto dagli agenti macedoni. È accusato di terrorismo, e vane sono le sue richieste di contattare l’ambasciata tedesca. Ammanettato e
bendato, è trasportato all’aeroporto: lì gli agenti prima lo sottopongono a violenze, anche sessuali, poi gli cambiano i vestiti e lo caricano su un aereo. L’aereo atterra in una località calda, forse l’Afghanistan, dove rimane rinchiuso in una cella fatiscente in una fabbrica di mattoni. Ancora
maltrattato, tenta due scioperi della fame: il primo è interrotto tramite
tecniche di alimentazione forzata, il secondo dal viaggio in Albania e poi in Germania, dove è liberato.

 

Respinto l’eccezione preliminare (art. 35-1 – sei mesi)

Resto irricevibile

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto di tortura (art. 3 – Effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto di tortura (art. 3 – trattamento degradante; 
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Violazione dell’Articolo 3
– Divieto di tortura (articolo 3 – Estradizione) (Stati Uniti d’America)

Violazione dell’articolo 5
– Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di detenzione; Articolo 5-4 – Recensioni su legalità della detenzione)

Violazione dell’articolo 5
– Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di detenzione)

Violazione dell’articolo 5
– Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di detenzione)

Violazione dell’articolo 8
– Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita familiare; Il rispetto della vita privata)

Violazione dell’Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Flamenbaum
and Others v. France

nos. 3675/04 e 23264/04

3

I ricorrenti sono 12 cittadini francesi e un cittadino italiano, tutti proprietari di abitazioni presso la località di Saint-Gatien,
zona di interesse naturale. Lamentano un ampliamento dell’aereoporto di Deauville-Saint-Gatien, deciso in un procedimento illegittimo e che rende invivibile, per l’inquinamento acustico, le loro case e, conseguentemente, ne riduce il valore di mercato.

Articolo 8
(diritto al

rispetto della vita familiare)

Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della

proprietà)

Nessuna violazione dell’Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e
familiare (art. 8-1 – Rispetto per la casa)

Nessuna violazione dell’articolo 1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)

Souza
Ribeiro v. France

22689/07

1

(Grande Camera) Luan de Souza Ribeiro, cittadino brasiliano, ha vissuto a Remire Montjoly, nella Guyana Francese, dall’età di sette anni fino al gennaio 2007, quando è stato espulso. Infatti,
durante un controllo stradale non è riuscito a dimostrare la legalità del suo soggiorno: nonostante l’impugnazione promossa contro il provvedimento di espulsione, il giorno dopo è stato respinto in Brasile. Successivamente ha
fatto ritorno illegalmente: ha instaurato un giudizio e ottenuto un permesso di soggiorno. Lamenta una espulsione lesiva dei suoi rapporti familiari e l’impossibilità
di impugnarla validamente.

Articolo 8
(diritto al 
rispetto della vita familiare)

Articolo 13 (Diritto
ad un ricorso effettivo)

Obiezione preliminare unito al merito e respinto (articolo 34)

Violazione dell’articolo 13 + 8
– Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo) (Articolo 8-2 – Interferenza 
Prevista dalla legge; Articolo 8-1 – Il rispetto della vita familiare; Rispetto della vita privata; Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiare Espulsione) (Brasile)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Volk v.
Slovenia

no. 62120/09

3

Milena Volk, cittadina slovena, ha perso il figlio suicida in una prigione slovena, dove era detenuto per stupro e aggressione. Oggi accusa la Slovenia di non aver protetto suo figlio da sé
stesso e dalle aggressioni degli altri detenuti, nonché di non averlo trasferito in un ospedale psichiatrico, nonostante le sue condizioni mentali lo rendessero doveroso.

Articolo 2
(diritto alla vita)

Articolo 3
(divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti)

 

Nessuna violazione dell’Articolo 2 – Diritto alla vita (articolo 2 –
obblighi positivi; Articolo 2-1 – Vita) (aspetto sostanziale)

Nessuna violazione dell’Articolo 2 – Diritto alla vita (art. 2-1 – L’effettivo
accertamento) (aspetto procedurale)

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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