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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 06/12/2012

Rassegna CEDU – Giovedì 06 Dicembre 2012

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 06 Dicembre 2012, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

Michaud
v. France

no. 12323/11

1

Patrick Michaud, cittadino francese, è avvocato
presso il Foro di Parigi. Un recente regolamento del Consiglio Nazionale Forense obbliga gli avvocati a svolgere una particolare attività di sorveglianza sui propri clienti, fino al punto da segnalare, con una “dichiarazione di sospetto”, tutte quelle cifre che potrebbero essere provento di reato. Il ricorrente lamenta la violazione della presunzione di innocenza e del divieto di auto-incriminazione, l’imprecisione lessicale del
regolamento e l’incompatibilità della previsione con il segreto professionale su cui si basa il rapporto avvocato-cliente. Con queste argomentazione, ma
senza successo, il ricorrente aveva agito davanti al Conseil d’Etat.

Articolo 6
(diritto ad un equo processo)

Articolo 7
(nessuna pena senza legge)

Articolo 8
(protezione della vita privata e familiare)

 

Resto
irricevibile

Nessuna violazione dell’Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e
familiare (art. 8-1 – Rispetto per la corrispondenza; Rispetto della vita
privata)

D.N.W.
v. Sweden

no. 29946/10

3

D.N.W., cittadino etiope, emigra in Svezia nel 2007 e chiede asilo. Afferma di essere stato picchiato, incarcerato e torturato dalle autorità etiopi quando, al termine delle elezioni, il candidato da lui osteggiato è salito al potere. Nel 2008 la sua richiesta di asilo è stata respinta per assenza di prove: si oppone allora in ogni modo ad
una espulsione verso l’Etiopia, temendo per la sua vita e incolumità.

Articolo 2
(diritto alla vita)

Articolo 3
(proibizione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti)

Nessuna violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (articolo 2 – Espulsione) (Etiopia)

Nessuna violazione di Articolo 3 – Divieto di tortura (art. 3 – Espulsione)
(Etiopia)

Pesukic
v. Switzerland

no. 25088/07

3

Srdan Pesukic, cittadino  montenegrino, è condannato e detenuto in Svizzera per omicidio colposo e traffico di droga. Lamenta irregolarità nel procedimento, in particolare di essere stato condannato in forza di una testimonianza anonima.

Articolo 6 §
§ 1 e 3 (d) (diritto ad un processo equo / diritto di ottenere la
convocazione e l’esame di testimoni)

 

Nessuna violazione dell’Articolo 6 + 6-3- d – Diritto ad un processo equo (art. 6-1 – processo equo) (Articolo 6 – Diritto ad un processo equo; articolo 6-3-d – Audizione di testimoni)

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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