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Breaking News: Sud Sudan espelle funzionario ONU per i diritti umani

Navi Pillay, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, il 9 novembre 2012 ha richiesto al Sud Africa di ribaltare la decisione “dell’espulsione di un ufficiale dei diritti umani nel paese “, ribadendo che l’azione infrange gli accordi internazionali e che le autorità non hanno ancora fornito alcuna prova sufficiente a riguardo della colpevolezza di tale funzionario.

 

Alla luce di questi eventi, l’Alto Commissario ONU, ha affermato: “Esorto il governo del Sud Sudan a invertire l’ordine di espulsione e di trovare una soluzione a questo sfortunato episodio, contraddice il governo che ha pubblicamente dichiarato impegno per i diritti umani“, in più “nelle due settimane da quando è stato espulso, le autorità non hanno finora fornito alle Nazioni Unite una qualsiasi prova di colpa grave da parte del personale“, infine “Il governo sembra quindi essere in violazione dei suoi obblighi giuridici ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e dello Status Forces Agreement del 2011 tra il governo del Sud Sudan e le Nazioni Unite in materia di UNMISS.”.

Inoltre Navi Pillay ha rilevato che quando ordinò all’agente di lasciare il paese, le autorità l’hanno accusata di disinformare la comunità internazionale in merito ad abusi dei diritti umani. Ha asserito che questo è stato “del tutto insoddisfacente e inaccettabile”.

 In questo clima assai aspro, il membro dello staff dell’ONU sotto accusa, che lavora con la Missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (UNMISS), si è sistemato presso il Centro Servizi Regionale delle Nazioni Unite a Entebbe, in Uganda, in attesa di una disposizione sul suo futuro incarico.

Un rapporto stilato dal funzionario ONU, ha fatto scattare la reazione nei suoi confronti del governo sud sudanese. Pillay riferendosi a questo fatto ha detto: “Se il governo ha problemi con il contenuto di un rapporto, o con il modo in cui le informazioni sono raccolte, devono essere sollevate con la UNMISS e con il mio ufficio“; ha aggiunto:  “Le attività regolari di un funzionario delle Nazioni Unite per i diritti umani non possono e non devono essere considerate come una colpa grave o un’attività criminale“, e inoltre “La promozione e la tutela dei diritti umani è un elemento essenziale per lo sviluppo di un paese e la creazione dello stato di diritto.”

Le autorità del Sud Sudan, su queste argomentazioni sono molto suscettibili, in quanto suddetto Stato è diventato indipendente dal Sudan nel luglio dello scorso anno, sei anni dopo la firma del trattato di pace che pose fine decenni di guerra tra il nord e il sud. Nello stesso mese, il Consiglio di Sicurezza ha decretato le operazioni del mantenimento della pace attraverso la UNMISS, con lo scopo di consolidare la pace e la sicurezza e per contribuire a creare le condizioni per lo sviluppo.

L’Alto Commissario ONU ha invitato il nuovo Stato “ad adottare misure urgenti per garantire che le autorità a tutti i livelli rispettino i loro obblighi internazionali, sia in termini di trattamento del personale delle Nazioni Unite, sia che nell’applicazione di leggi e standard internazionali.“.

Pure il Rappresentante speciale del Segretario generale e capo della UNMISS, Hilde Johnson, che ha l’appoggio totale di Pillay, sta facendo numerosi sforzi per arrivare al più presto a una soluzione della vicenda e si sta battendo continuamente per ottenere spiegazioni dalle autorità delle loro azioni.

 

 

Link per approfondire:

http://www.evangelici.net/notizie/1350551847.html

https://www.amnesty.org/en/node/25681

About Valeria Sirigu

Mi sono iscritta in giurisprudenza perché il diritto per me è uno stile di vita

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