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Gay, un crimine? In Liberia sì!

Quando l’omosessualità rischia di essere una condotta penalmente rilevante.

 

A prescindere dalle proprie idee e convinzioni sul tema in questione, esistono realtà in cui l’ omosessualità è considerata un crimine, non solo dal punto di vista della violazione della “legge di Dio”, ma anche dalla legislazione statale penale: quella dell’ordinamento liberico.

Il caso

Poche settimane fa l’Ufficio delle Nazioni Unite dell’alta commissione per i diritti umani (OHCHR) ha manifestato il suo disappunto in un documento ufficiale per quanto riguarda il disegno di legge che criminalizzerebbe l’omosessualità. Dal contenuto se ne evince che chi “seduce, incoraggia o promuove un’altra persona dello stesso sesso a intraprendere rapporti sessuali” rientra nei cinque possibili anni di reclusione in penitenziario.

La proposta di legge è passata al senato ed è ora in fase di discussione alla “House of Representative”, dove sono stati accolti emendamenti come la proibizione di nozze tra persone dello stesso sesso. L’ OHCHR ha messo l’accento sui possibili effetti negativi che produrrebbe questa legge nei confronti dei gruppi “più vulnerabili”, come persone affette da HIV, rifugiati o “sex workers” mettendoli ad affrontare discriminazione e violenze.

Questa organizzazione dipendente dalle Nazioni Unite ha fatto pressione al Governo Liberico per il rispetto della Convenzione Internazionale sui diritti Civili e Politici, la quale proibisce di emanare leggi che criminalizzano atti omosessuali tra adulti consenzienti poiché violerebbero diritti individuali come quello della “privacy” e del divieto di discriminazione.

Ora spetterà al Governo di dare attuazione alla Convenzione e di rispettarla, nonché di dare una risposta a livello internazionale.

 

E in altri ordinamenti africani?

L’omosessualità e  i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono argomenti piuttosto controversi non solo in molti paesi dell’ Africa ma anche nel resto del mondo. Nel mese di giugno l’Uganda ha annunciato che esistono 38 “organizzazioni non-governative” (ONG) che promuovono campagna per i diritti dei gay e inducono bambini all’ omosessualità.

Già nel febbraio scorso Amnesty International (AI) ha condannato il movimento ugandese LGBT  e il suo leader per aver influenzato e aiutato il Governo a emanare una legge che condannasse a morte chi compiva attività omosessuali, ma non è riuscita nel suo intento e nella sua protesta, e si è vista reintrodotta questa pena atroce.

Per contro  il Presidente del Malawi Joyce Banda ha annunciato la sua proposta decriminalizzazione di atti omosessuali.

Nel Gennaio di quest’anno si è pronunciato in merito anche il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon durante il “Summit dell’Unione Africana”, nel quale ha ribadito l’obbligo del rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani attraverso l’eliminazione delle discriminazioni basate sul diverso orientamento sessuale.

 

 

Link per approfondire:

http://www.iglhrc.org/cgi-bin/iowa/home/index.html

http://confini.blog.rainews24.it/2012/08/01/nozze-gay-un-si-e-un-no-1-intervista-a-padre-luigi-lorenzetti/

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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