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Corte Penale Internazionale, ICC

Nascita, funzioni e organi di uno dei più interessanti apparati giudiziari penali in ambito internazionale.

La Corte Penale Internazionale, con l’acronimo inglese ICC  International Criminal Court”, è la prima corte penale internazionale indipendente ,basata su un trattato, realizzata per porre fine all’impunità di soggetti che si macchiano dei più gravi crimini che concernono la comunità internazionale: ovvero genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra(cosiddetti crimina iuris gentium), e in futuro  anche i crimini di aggressione (art. 5, par. 1, Statuto di Roma).

La Corte è indipendente in quanto non fa parte del sistema delle Nazioni Unite, alias ONU, e nasce con lo Statuto di Roma del 17 luglio 1998, entrato in vigore il 1 luglio 2002 dopo la ratifica di 60 paesi nel mondo. La sua sede è all’Aia, in Olanda e le spese della Corte sono finanziate principalmente dagli Stati che ne fanno parte, anche se riceve contributi volontari da parte dei governi, organizzazioni internazionali, privati, società ed altri enti.  Anche se indipendente dall’Onu, coopera costantemente con quest’ultima.

La comunità internazionale da tempo aspirava alla creazione di un tribunale internazionale permanente, e, nel 20 ° secolo, ha raggiunto un consenso sulla definizione di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra dopo i precedenti processi di Norimberga e Tokyo indirizzati sui crimini di guerra, crimini contro la pace e crimini contro l’umanità commessi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Intorno agli anni ’90, alla fine della Guerra fredda, i tribunali internazionali di stampo penalistico e tuttora vigenti come quello del Rwanda e di Yugoslavia sono il risultato di un generale consenso in merito all’inaccettabilità dell’impunità. Tuttavia, poiché sono stati istituiti per giudicare i crimini commessi solo entro un determinato periodo di tempo e durante un conflitto specifico, c’è un accordo generale sul fatto che una indipendente e permanente corte penale era necessaria.

Composizione ed Organi

La Corte è composta da quattro organi: un Presidente, una Divisione Giudiziale, l’Ufficio del Procuratore e il Registro.

Presidency

La Presidenza è responsabile di tutto l’apparato amministrativo della Corte, con l’eccezione dell’Ufficio del Procuratore, e per specifiche funzioni assegnateli in accordo con lo Statuto.  La Presidenza è composta da tre giudici della Corte, eletti alla Presidenza dai loro colleghi giudici, per un periodo di tre anni. L’attuale Presidente è il Giudice Sang-Hyun Song (Corea del Sud), il Vice-Presidente è  il Giudice Sanji Mmasenono Monageng (Botswana) e il secondo Vice-Presidente è il giudice Cuno Tarfusser (Italia).

Divisione Giudiziale

La divisione Giudiziale è composta da diciotto giudici organizzati in “Pre-Trial Division”, la divisione di “precedenza” e la Divisione d’Appello. I giudici di ogni divisione riunisce in sezioni, che sono responsabili della conduzione dei lavori della Corte in diverse fasi. L’assegnazione dei giudici alle Sezioni è effettuata sulla base della natura delle funzioni che ciascuna divisione svolge, nonché le qualifiche e l’esperienza del giudice. Questo viene fatto in modo tale da garantire che ogni divisione benefici di una giusta combinazione di competenze in diritto e procedura penale e di diritto internazionale.

I giudici della Corte sono i seguenti: Sang-Hyun Song (Repubblica di Corea), Sanji Mmasenono Monageng (Botswana), Cuno Tarfusser (Italia), Hans-Peter Kaul (Germania), Akua Kuenyehia (Ghana), Erkki Kourula (Finlandia), Anita Ušacka (Lettonia), Ekaterina Trendafilova (Bulgaria), Joyce Aluoch (Kenya), Christine van den Wyngaert (Belgio), Silvia Alejandra Fernández de Gurmendi (Argentina), Kuniko Ozaki (Giappone), Miriam Defensor-Santiago (Filippine), Howard Morrison (Regno Unito), Anthony T. Carmona (Trinidad e Tobago), Olga Herrera Carbuccia (Repubblica Dominicana), Robert Fremr (Repubblica Ceca) e il Cile Eboe-Osuji (Nigeria).

I seguenti giudici sono in carica per completare i loro studi, in conformità con l’articolo 36 (10) dello Statuto di Roma: il giudice Elizabeth Odio Benito (Costa Rica), Giudice René Blattmann (Bolivia), Giudice Dembele Fatoumata Diarra (Mali), Giudice Sir Adrian Fulford (Regno Unito), Giudice Sylvia Steiner (Brasile), Giudice Bruno Cotte (Francia).

L’ufficio del Procuratore

L’Ufficio del Procuratore è incaricato di ricevere le comunicazioni ed ogni informazione debitamente valutata relativa ai reati di competenza della Corte, di esaminarle, di condurre le indagini e azioni penali dinanzi alla Corte. L’Ufficio è diretto dal procuratore Luis Moreno-Ocampo (Argentina), che è stato eletto dagli Stati contraenti per un periodo di nove anni.

Egli è assistito dal sostituto procuratore Fatou Bensouda , responsabile della Divisione Procura dell’Ufficio del Procuratore.

Il Registro

Il Registro è responsabile per gli aspetti non giudiziari dell’amministrazione e dei servizi della Corte. Il Registro è diretto dal Cancelliere che è il principale funzionario amministrativo della Corte.

Il Cancelliere esercita le sue funzioni sotto l’autorità del presidente della Corte. Il Cancelliere attuale, eletto dai giudici per un periodo di cinque anni, è la Silvana Arbia (Italia).

Altri Uffici

La Corte comprende anche una serie di uffici semi-autonomi come: l’Ufficio del Pubblico concilio per le vittime e l’Ufficio dei consulenti legali della difesa pubblica. Questi Uffici rientrano nel Registro di sistema per fini amministrativi ma per il resto funzionano solo come uffici totalmente indipendenti. L’Assemblea degli Stati facenti parte ha anche istituito un fondo fiduciario a favore delle vittime di reati di competenza della Corte e le famiglie di queste vittime.

 

Situazioni e casi

Attualmente sono 15 i casi in 7 situazioni differenti portati dinanzi alla Corte penale internazionale.
Ai sensi dello Statuto di Roma, il procuratore può avviare un’inchiesta sulla base di un rinvio da ogni Stato contraente o dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Successivamente, il Procuratore potrà iniziare le indagini vere e proprie sulla base di informazioni relative ai reati di competenza della Corte e sulle “comunicazioni” pervenute.
Fino ad oggi, tre Stati appartenenti dello Statuto di Roma – Uganda, Repubblica democratica del Congo e Repubblica Centrafricana – hanno riferito alla Corte sulle situazioni che si verificano all’interno del loro territorio. Inoltre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deferito sulla situazione nel Darfur, Sudan, e la situazione in Libia -entrambi gli Stati non  fanno parte del trattato.
Dopo un’attenta analisi delle informazioni disponibili,il procuratore ha aperto e sta conducendo indagini in tutte le situazioni descritte sopra.
Il 31 marzo 2010, la Camera “pre-Trial II”  ha concesso l’autorizzazione Procura di aprire un indagine “motu proprio” nella situazione del Kenya. Inoltre, il 3 ottobre2011, la Camera “Pre-Trial III” ha accolto la richiesta del pubblico ministero per l’autorizzazione ad aprire le indagini sulla situazione in Costa d’Avorio.

Link approfondimento per ICC:

http://www.icc-cpi.int/Menus/ICC

Per Crimini Internazionali:

http://www.conflittidimenticati.it/cd/a/14552.html

http://www.treccani.it/enciclopedia/crimini-internazionali/

Per Statuto di Roma:

http://www.icc-cpi.int/NR/rdonlyres/ADD16852-AEE9-4757-ABE7-9CDC7CF02886/283503/RomeStatutEng1.pdf

Per Sang-Hyun Song:

http://www.internationallawbureau.com/blog/?p=4315

http://en.wikipedia.org/wiki/Song_Sang-Hyun

Per Luis Moreno-Ocampo:

http://theleoafricanus.com/2009/06/24/luis-moreno-ocampo-is-apparently-a-piece-of-work/

http://www.lemonde.fr/sujet/43b3/luis-moreno-ocampo.html

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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