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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 07/07/2016

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data giovedì 07 luglio 2016, si è inserito per le decisioni pubblicate:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;Corte Europea dei diritti dell'uomo 3
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

 

 

 

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo

R.V. c. Francia

78514/14 

Il signor R.V. viene catturato nel 2006 dalle forze armate a Grozny per aver procurato rifornimenti ad un membro del "Boeviks" il gruppo armato di ribellione cecena. Durante le due settimane trascorse sotto “custodia” egli viene torturato e poi abbandonato sul ciglio della strada; si salva grazie al soccorso tempestivo di alcuni passanti. Sei mesi piu' tardi, solo il pagamento di un riscatto salva il ricorrente da dieci giorni di interrogatori e torture perpetrate dai militari. Nel novembre del 2007 uomini vicini a Ramzan Kadyrov, attuale Presidente della Repubblica cecena, si introducono nell’abitazione del ricorrente e picchiano la moglie, la quale a seguito di tali percosse perde il bambino che portava in grembo. Dopo l'ennesimo episodio di violenza spregiudicata, il signor R.V. decide di collaborare con i servizi di sicurezza, a questo punto pero' la sua incolumita' e' compromessa perche' gli uomini di Kadyron in futuro avrebbero preteso continue collaborazioni, mentre l’organizzazione armata avrebbe cercato di eliminarlo. Il ricorrente decide quindi di riparare prima in un campo profughi in Polonia, dopo di che, nel 2008, fugge in Francia a Marsiglia dove presenta, senza alcun successo, una richiesta di asilo. Tuttavia, nonostante l’ordine di lasciare il pase, il signor R.V. si rivolge in Corte Edu ex art.39 del Regolamento, chiede infatti l’applicazione di una misura cautelare alla luce del rischio fondato di subire trattamenti inumani e degradanti (art.3 CEDU) una volta giunto in Russia. Quest’oggi il Giudice di Strasburgo accorda la misura cautelare ex art.39 CEDU.

Articolo 3


 

Violazione del Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - trattamento degradante

Trattamenti inumani) (condizionale) (Russia)
Zosymov c. Ucraina4322/063

I coniugi Zosimov sono proprietari di un'attivita', con sede Kiev, che si occupa della vendita di dispositivi di archiviazione e della duplicazione di materiale informatico. Nell’agosto de 2002 le autorita' inquirenti dispongono, a seguito di un’ispezione durante le ore notturne, il sequestro di 3.000 dischi contenenti dei dati e 30.000 dischi vuoti.  Poco tempo dopo sul sito del Ministero compaiono gli esiti di tale indagine, si apprende infatti dell’individuazione di un’associazione criminale che operava in un sotterraneo; tuttavia compare insieme a queste informazioni anche la foto della ricorrente senza alcuna didascalia e senza alcuna specificazione. Le indagini proseguono ed il pubblico ministero non riesce a trovare elementi sufficienti per chiedere il rinvio a giudizio ma, d’altra parte, non procede al dissequestro dei beni nonostante le pressioni dei ricorrenti poiche' suddetti beni costituivano prova fisica del procedimento penale. I ricorrenti hanno ottenuto giustizia innanzi al Giudice ucraino circa le notizie diffamatorie apparse sul portale del Ministero; oggi invocano in Corte Edu la Violazione dell’art.8 CEDU (diritto al rispetto della vita privata e familiare, la casa, e la corrispondenza), denunciano inoltre la violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprieta') a causa dei beni sequestrati ed infine denunciano l’impossibilita' di ottenere un risarcimento in ragione delle proprie pretese.

Articolo 8


Articolo 13


Articolo 1 Protocollo n°1


 

Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art 8-1 - Rispetto del domicilio)


Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprieta' (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)


Violazione dell' Articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)

 

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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