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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 26/05/2016

Corte Europea dei diritti dell'uomo 12 (Corte EDU)

Nessuna violazione quest’oggi nelle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel caso italiano M.C. e altri lo Stato italiano ha chiuso tramite regolamento amichevole un contenzioso aperto dal 2013 sull’esatto calcolo della riparazione da corrispondere alle vittime da trasfusione di sangue infetto: corrisponderà tra i 10.000 ed i 12.000, oltre 1500 euro di spese giudiziarie, a ciascun dei 162 ricorrenti, vittime o parenti delle vittime. Nel caso Dupre c. Francia la Corte di Strasburgo ha ratificato la scelta delle istituzioni francesi di non indire nuove elezioni popolari per l’espressione di due europarlamentari transitori, resi necessari dall’adozione del Trattato di Lisbona e in carica per due anni e quattro mesi. Essi furono scelti tra i membri del Parlamento francese, dalle quali rimase escluso il sig. Dupré –  ricorrente del presente caso – che non era deputato. Il giudice europeo ha dichiarato manifestamente infondato il ricorso perché l’elezioni contestate perseguivano uno scopo legittimo – evitare i costi di nuove elezioni destinate ad una scarsa affluenza, nonche’ ovviare a conflitti con l’ordinamento costituzionale -, avevano una efficacia transitoria e comunque non impedirono al sig. Dupre di ricandidarsi pochi anni dopo, alla tornata elettorale del 2014.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Dupre c. Francia77032/123

William Dupre e' un cittadino francese candidatosi diverse volte al Parlamento europeo. Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, furono introdotti 18 europarlamentari aggiuntivi e, poiche' le elezioni si erano gia' svolte nel 2009 e le successive erano previste nel 2014, fu previsto che alcuni stati nominassero ulteriori parlamentari. La Francia fu chiamata ad esprimerne due e, per ridurre i costi dell'indizione di nuove elezioni, scelse gli europarlamentari tra i deputati del Parlamento nazionale. Il sig. Dupre, all'atto di queste elezioni ristrette, non era deputato francese: pertanto non pote' ne' candidarsi ne' partecipare al voto. Egli si oppose a tali elezioni, ritenendosi discriminato rispetto ai deputati e leso nel suo diritto di partecipazione, attiva e passiva, alle elezioni, e ricorse fin davanti al Consiglio di Stato francese, ma senza successo.


Oggi la Corte europea ha dichiarato manifestamente infondato il ricorso del sig. Dupre. Infatti, la previsione dell'elezione dei due eurodeputati straordinari fra i parlamentari nazionali perseguiva uno scopo legittimo - evitare i costi di nuove elezioni destinate ad una scarsa affluenza, nonche' ovviare a conflitti con l'ordinamento costituzionale -, aveva carattere transitorio e parziale - durando soltanto 2 anni e quattro mesi e coinvolgendo soltanto 2 dei 64 seggi francesi al Parlamento europea - e comunque non ha impedito al sig. Dupre di ricandidarsi pochi anni dopo, alla tornata elettorale del 2014.

Articolo 14


Articolo 3 Prot. 1
Irricevibile per manifesta infondatezza
M.C. e altri c. Italia5376/113A ricorrere a Strasburgo sono 162 cittadini italiani che, vittime o partenti delle vittime di trasfusioni con sangue infetto, hanno ricevuto una indennita', di cui per una parte non e' stato applicata alcuna rivalutazione annuale. Essi hanno contestato anche l'illegittimita' dell'intervento normativo con D.L. 78/2010, col quale il Governo italiano e' intervenuto in una materia in cui era pendente un contenzioso internazionale

Il 3 settembre 2013 la Corte europea ha gia' accertato le violazione del diritto di proprieta', dell'equo processo e del divieto di discriminazione da parte dell'Italia, riservandosi in tema di equa riparazione.

Oggi la Corte di Strasburgo ha cancellato i ricorsi dal ruolo in ragione della composizione amichevole della lite. Il Governo italiano, con proposta accettata dai ricorrenti, si e' impegnato a corrispondere loro somme tra i 10.000 ed i 12.000 per i danni non patrimoniali e 1500 euro per costi e spese
Articolo 41Cancellato dal ruolo (articolo 37-1-b - Cessata materia del contendere)

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data giovedì 26 maggio 2016, si è inserito per l’unica decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

La Corte europea ha deciso oggi anche i seguenti casi. Essi sono meramente ripetitivi o relativi a casi di eccessiva durata, e perciò non sono stati approfonditi:

Šlaku c. Bosnia-Erzegovina (n. 56666/12), Vranjkovic c. Bosnia-Erzegovina (n. 51521/10), N.P. e N.I. c. Bulgaria (n. 72226/11), Manukian c. Georgia (n. 49448/08), Lizik c. Ungheria (n. 16471/12), Szilagyi c. Ungheria (n. 48590/11), Zdorovcevas c. Malta (n. 59815/13), Berecki c. Polonia (n. 46366/12), Dworzecki c. Polonia (n. 76856/12), Podlecki c. Polonia (n. 22457/11), Szustak c. Polonia (n. 7084/15), Szyrwinski c. Polonia (n. 67320/13), Wiewiora c. Polonia (n. 54212/14), Orezeanu c. Romania (n. 26029/08), Predescu c. Romania (n. 72417/10), Kvaratskhelia e Kvaratskhelia c. Russia (n. 14985/07), Yeremenko c. Russia (n. 42372/08), Zisman e altri c. Russia (n. 31903/14), Lazarov c. Serbia (n. 42571/06), Metalex DOO c. Serbia (n. 34176/10), Bitsyura c. Ucraina (n. 45909/06), Gromada Ukrayinskoyi Greko-Katolytskoyi Tserkvy Sela Korshiv c. Ucraina (n. 9557/04), Rymsko-Katolytska Gromada Svyatogo Klymentiya v Misti Sevastopoli c. Ucraina (n. 22607/02), Tuchin e Tuchina c. Ucraina (n. 40458/08), Cusack c. Regno Unito (n. 1955/14), RA. c. Regno Unito (n. 73521/12), Unite the Union c. Regno Unito (n. 65397/13).

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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