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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23/05/2016

Corte Europea dei diritti dell'uomo

Quest’oggi la Grande Camera della Corte di Strasburgo si è pronunciata nel caso Avotins c. Lettonia ; essa ha disatteso le argomentazioni del sig. Avotins, un cittadino lettone condannato a pagare 100.000 ad una società cipriota sulla base dell’esecuzione di una sentenza straniera. La controversia è nata allorché il sig. Avotins ha scoperto che a Cipro si era svolto un giudizio in sua contumacia ed era stata emessa una condanna a suo carico, di cui la società cipriota chiedeva il riconoscimento e l’esecuzione in Lettonia. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto che il sistema dell’Unione Europea ha fornito al ricorrente una protezione equivalente a quella che gli avrebbe fornito il sistema convenzionale (in applicazione della giurisprudenza Bosphorus) e che le difficoltà’ da lui incontrate erano da imputarsi soltanto alla sua inerzia e negligenza. In particolare, egli avrebbe dovuto, all’atto di opporsi al riconoscimento ed all’esecuzione in Lettonia della sentenza cipriota, impugnare tale sentenza davanti ai giudici ciprioti stessi.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Avotins c. Lettonia [G.C.]17502/071

Peteris Avotins e' un cittadino lettone citato in giudizio nel 2003 da una societa' cipriota, la F.H.Ltd., per il pagamento di 100.000,00 dollari come restituzione di un prestito; il contratto di mutuo prevedeva come foro competenze per eventuali contenziosi quello cipriota. Il sig. Avotins non ricevette alcuna notifica ed il processo a Cipro, svoltosi in sua contumacia, si concluse nel 2004 con la sua condanna a pagare l'intera somma. Forte della sentenza cipriota, la F.H.Ltd. chiese alle autorita' lettoni il riconoscimento e l'esecuzione della sentenza straniera. Accolta la domanda nel 2006, soltanto allora il sig. Avotins afferma di aver appreso, per caso, della sentenza e della procedura di riconoscimento. Egli si oppose al riconoscimento per violazione del Regolamento Bruxelles I e la sua impugnazione fu accolta dal giudice lettone di secondo grado, che annullo' il riconoscimento. Tuttavia, in ultimo grado il Senato della Corte suprema lettone dispose il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenza cipriota e pertanto, nel 2007, il sig. Avotins dovette pagare la cifra richiestagli.


Oggi il sig. Avotins lamenta l'illegittimità  del procedimento di riconoscimento e dell'esecuzione della sentenza cipriota in Lettonia perche' a suo dire svoltosi in violazione di legge e senza garantirgli il diritto alla difesa.


La Grande Camera della Corte di Strasburgo ha invece disatteso le argomentazioni del sig. Avotins. Essa ha ritenuto che il sistema dell'Unione Europea gli ha fornito una protezione equivalente a quella che gli avrebbe fornito il sistema convenzionale e che le difficolta' da lui incontrate sono imputabili soltanto alla sua inerzia e negligenza. In particolare, egli avrebbe dovuto, all'atto di opporsi al riconoscimento ed all'esecuzione in Lettonia della sentenza cipriota, impugnare tale sentenza davanti ai giudici ciprioti stessi.

Articolo 6Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - procedimento di esecuzione; Articolo 6-1 - Processo equo; contraddittorio; Parita' delle armi)

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data lunedì 23 maggio 2016, si è inserito per l’unica decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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