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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 19/05/2016

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data martedì 17 maggio 2016, si è inserito, per ciascuna decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;Corte Europea dei diritti dell'uomo 13
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

 

 

 

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
D.L. c. Bulgaria7472/141

D.L. e' un minorenne bulgaro il quale denuncia in Corte edu il suo diritto alla liberta' e alla sicurezza (art.5 CEDU) a causa del suo trasferimento da un centro per minori in crisi ad un istituto formativo. Tale trasferimento viene deciso dal giudice di prima istanza e confermato definitivamente il 16 luglio del 2013 dal Tribunale regionale di Pleven. Le ragioni che spinsero il comitato locale contro i comportamenti antisociali inerivano la sicurezza e la salute del minore, per tutelarlo da un possibile sfruttamento sessuale. Il ricorrente rivendica oltre a diritto ad avere un controllo rapido sulla legittimita' della propria detenzione ex art. 5§4 CEDU, anche il diritto al rispetto della vita privata e familiare: secondo il giovane D.L., oggi appena diciassettenne, il personale del secondo istituto avrebbe controllato assiduamente la sua corrispondenza e le conversazioni telefoniche.

Articolo 5


Articolo 8

Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-1 - Privazione della liberta'

Articolo 5-1-d - Minori)

La violazione di Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-4 - di legittimita' della detenzione)

Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art 8-1 - Rispetto per la corrispondenza)

danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale

Equa soddisfazione)
Kolonja c. Grecia49441/122

Il signor Kolonja viene arrestato e condannato poco piu' che trentenne a sette anni di carcere per aver acquistato un quantitativo di droga. Egli, di origine albanese e residente in Grecia insieme alla propria famiglia (moglie, figli e tre fratelli), a termine del processo viene si' scarcerato ma con l’ordine di lasciare il paese e far ritorno in quello natale.  Nel 2011 Kolonja rientra in Grecia violando il divieto e viene cosi' nuovamente detenuto in attesa di espulsione. Nonostante i suoi ricorsi alle autorita' elleniche il ricorrente non ottiene l’esito sperato; e' costretto quindi a far ritorno in Albania. Oggi denuncia in Corte edu la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU) perche' l’espulsione lo ha di fatto allontanato dai suoi affetti familiari.

Articolo 8

Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art 8-1 - Il rispetto della vita familiare)

danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale

Equa soddisfazione)
J.N.c. Regno Uinito37289/122

Il signor J.N., cittadino iraniano dopo aver visto rifiutata la sua domanda di asilo dalle autorita' inglesi, viene condannato a 12 mesi di reclusione e all’espulsione per offesa al pudore. Dal 2005 al 2007 e dal 2008 al 2009 sconta i totale ben 55 mesi di reclusione. Nel 2007 dopo il primo rilascio, il ricorrente viene nuovamente arrestato a causa delle sue negligenze per ottenere i documenti di viaggio per far ritorno in Iran; nonostante cio' egli continua a rifiutarsi ed anche durante il secondo periodo di detenzione non collabora con le autorita' in vista del ritorno volontario nel suo paese d’origine. Tuttavia nel 2009 viene rilasciato, ed in forza del ricorso presentato innanzi al giudice amministrativo, riguardo l’llegittimita'  della detenzione  dal settembre al dicembre dello stesso anno, ottiene 6.150 sterline come risarcimento. Quest’oggi il ricorrente denuncia ex art 5 CEDU l’eccessiva durata della detenzione e l’assenza di un rimedio automatico di revisione giudiziaria.

 


Articolo 5


 

Resto irricevibile

Violazione dell'Articolo 5 -
Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto

Articolo 5-1-F - Espulsione)

Danno patrimoniale- reclamo respinto (Articolo 41 - danni patrimoiali

Equa soddisfazione)

Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale

Equa soddisfazione)
Sergey Umnikov c. Ucraina42684/063

Sergey Umnikov ricorre oggi in Corte edu per i maltrattamenti subiti in carcere e subito dopo l’arresto: nel 2005 infatti viene arrestato con l’accusa di aver abusato di un bambino di sette anni, l’anno successivo il giudice ucraino lo condanna a dieci anni di reclusione. La sentenza fonda le sue motivazioni di condanna principalmente sulla testimonianza della vittima e sulla perizia dello psichiatra che aveva assistito la vittima. Il ricorrente invoca l’art.3 CEDU per i trattamenti inumani e degradanti a causa dei pestaggi perpetrati dalla polizia, denuncia poi ex art. 6 CEDU il diritto all’assistenza da parte di un legale di propria scelta ed il diritto di ottenere la convocazione e l'esame dei testimoni: secondo Umnikov la condanna poggiava su prove insufficienti.



Articolo 3


Articolo 6


Articolo 34

Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale

Articolo 6-1 - Processo equo)
Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto a un equo processo (articolo 6-3-c - Difesa in persona)
Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto a un equo processo (articolo 6-3-d - Testimoni)
Nessuna violazione dell'Articolo 34 - Ricorsi individuali (articolo 34 - ostacolare l'esercizio del diritto di petizione)

La Corte europea ha deciso oggi anche i seguenti casi. Essi sono meramente ripetitivi o relativi a casi di eccessiva durata, e perciò non sono stati approfonditi:

Strasser c. Austria (no. 34948/12),Kongresna narodna stranka e altri c. Bosnia e Herzegovina (no. 414/11), Mikovic c. Croazia (no. 18329/14), Terzic c. Croazia (no. 20284/13), A.I. e altri c. Danimarca (no. 20570/14), A.M. e altri c. Danimarca (no. 53045/14), A.T. e altri c. Danimarca (no. 19790/14), Z.A. e altri c. Danimarca (no. 20617/14), Schrade c. Georgia (no. 52240/07), Farmakidou c. Grecia (no. 34333/10), Foutri c. Grecia (no. 78201/11),Koulakidis c. Grecia (no. 59027/11), Koulakidis c. Grecia (no. 62165/11), Tserpes c. Grecia (no. 27805/13), Valigiannopoulos c. Grecia (no. 76907/11), Xynopoulou e Papazoglou c. Grecia (no. 62674/12), Zorba c. Grecia (no. 74676/10), Chiusolo e altri c. Italia (no. 52144/08 e 62altri ricorsi), Gjonbocari c. Italia (no. 17911/11), Kijowska e altri c. Italia (nos. 46908/06, 47193/07, 16530/13, e 20238/13), Pupkowska-Rulent c. Italia (no. 45763/12), Minić e altri c. Montenegro (nos. 17335/07, 17337/07, 17389/07, 17403/07, 50417/07, e 37837/07), Stecki c. Polonia (no. 30738/15), Zaluska c. Polonia (no. 65709/09), Eronache c. Romania (no. 55839/14), Antonescu c. Romania (no. 49260/14), Balassy c. Romania (no. 37792/12), Chiriac e altri c. Romania (nos. 1439/15, 3276/15, 6162/15, 11883/15, 18232/15, 26068/15, e 29776/15), Chirilă e altri c. Romania (nos. 53015/13, 57097/13, 61357/13, 70805/13, e 71016/13), Grigoraș c. Romania (no. 39628/14), Iagar e Christian c. Romania (nos. 59328/10 e 60732/10), Mogosanu c. Romania (no. 32141/14) Munteanu e altri c. Romania (nos. 62783/13, 71602/14, 78441/14, 938/15, 11073/15, 12676/15, 14512/15, 20067/15, e 21924/15), Olaru e altri c. Romania (nos. 17193/07, 22222/07, e 52053/07), Olteanu e Buruiană c. Romania (nos. 26323/14 e 69696/14), Pascu e altri c. Romania (nos. 11188/14, 24983/14, 25675/14, 25725/14, 30804/14, 40032/14, 41145/14, 47184/14, 49345/14, 55846/14, 66956/14, 75624/14, 75673/14, 76160/14, 77023/14, e 78596/14), Popovici c. Romania (no. 31270/13), Sâncrăian e altri c. Romania (nos. 54582/14, 57175/14, 58123/14, 72393/14, e 28435/15), Somogyi e altri c. Romania (nos. 27169/10, 27028/13, e 73478/13), Ungureanu c. Romania (no. 47800/10), Akhatov c. Russia (no. 19476/05), Akhmadullina c. Russia (no. 56398/08), Chernysheva c. Russia (no. 47387/15), Demidov c. Russia (no. 49194/09), Kostina e altri c. Russia (nos. 25198/09, 43493/11, e 71445/11), Lobanov c. Russia (no. 20861/09), N. e M. c. Russia (nos. 39496/14 e 39727/14), Suliyev c. Russia (no. 10503/09), Milosevic c. Serbia (no. 25718/08), Vasiljevic c. Serbia (no. 43488/07), JUPITER SK s.r.o. c. Slovacchia (no. 11261/14).

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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