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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 19/04/2016

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data martedì 19 aprile 2016, si è inserito, per ciascuna decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Chamber
    sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.
Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Bagdonavicius c. Lituania 41252/123

Valdas Bagdonavicius, e' un cittadino lituano che attualmente sta scontando una pena detentiva a 14 anni per vari reati legati al traffico internazionale di stupefacenti. Durante la detenzione cautelare il signor Bagdonavicius ha avuto due attacchi di cuore ed e' stato curato prima in un ospedale civile e successivamente col miglioramento delle sue condizioni, in un ospedale militare. Dopo i trattamenti medici il ricorrente e' stato posto nel normale regime di detenzione con particolari riguardi in merito all’alimentazione. I medici hanno raccomandato al signor Bagdonavicius di smettere di fumare per non aggravare la sua salute. Nel 2012 l’avvocato del ricorrente ha effettuato un ricorso contro la sua detenzione in vista del suo stato di salute precario ed una commissione composta da due medici ha esaminato la sua condizione, non rilevando alcuna causa giustificatrice un esonero riguardo lo scontare la pena detentiva; la decisione e' stata confermata in cassazione nel 2014.


Invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione europea, il signor Bagdonavicius lamenta la mancanza di cure mediche durante la detenzione, relativamente al fatto che la sua malattia cardiaca era stata aggravata dalle cattive condizioni di detenzione e che, in ogni caso, il suo stato di salute e' incompatibile con la detenzione.

Articolo 3Nessuna violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Karwowski c. Polonia 29869/133

Dariusz Karwowski e' un cittadino polacco che attualmente sta scontando una pena detentiva nel carcere di Varsavia per aver commesso un omicidio e altri vari crimini. La sua denuncia in merito al suo status di detenuto pericoloso riguarda il relativo regime di sicurezza al quale e' stato sottoposto dal 2006 al 2013.


Invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione europea, il signor Karwoski lamenta l'illegittimita' delle misure di massima sicurezza speciali a cui e' stato sottoposto durante la sua classificazione come un detenuto pericoloso, vale a dire il regime di isolamento, le ispezioni quotidiane e il monitoraggio costante della sua cella attraverso telecamere a circuito chiuso.

Articolo 3Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Gheorghe Dima c. Romania 2770/093

Gheorghe Dima e' un cittadino rumeno che sta scontando una pena detentiva nel carcere di Bucarest; il suo caso nasce da una rissa scoppiata nel 2008 all’interno del carcere, durante la quale e' stato picchiato e ferito da alcuni agenti di polizia penitenziaria. A seguito degli scontri il ricorrente e' stato ricoverato presso un ospedale civile dove ha subito l’asportazione di un rene per via delle ferite classificate dai medici come “mortali”. L’indagine nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria dopo varie decisioni di archiviazione vede imputato un solo agente ed e' ancora pendente presso l’ufficio del procuratore.


Invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione, il signor Dima sostiene di essere stato sottoposto a maltrattamenti da parte di agenti dello Stato durante i tumulti che hanno avuto luogo il 27 novembre 2008, e che nessuna indagine effettiva e' stata effettuata in tal proposito.

Articolo 3Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Sergey Denisov e Altri c. Russia

1985/05, 18579/07, 21748/07, 21954/07, 20922/08

3

Sergey Denisov, Ayrat Gimranov, Dmitriy Filimonov, Aleksey Dodonov e Yuriy Shutov (ora deceduto) sono cittadini russi appartenenti ad una banda criminale che operava a San Pietroburgo alla fine degli anni 90. Nel 2006 sono stati condannati perche' appartenenti ad un gruppo criminale, per aver commesso omicidio e aggressione, per preparazione di ordigni esplosivi e stoccaggio e trasporto illegale di armi da fuoco. Il signor Denisov, il signor Gimranov e il signor Shutov sono stati condannati al carcere a vita e i signori Filimonov e Dodonov sono stati condannati rispettivamente a 9 e 18 anni. La decisione e' stata confermata dalla Corte Suprema.


Invocando l'articolo 6 (diritto ad un equo processo entro un termine ragionevole) della Convenzione, tutti e cinque i candidati lamentano l'iniqua composizione del tribunale che ha esaminato i loro casi e l'eccessiva lunghezza. Inoltre il signor Denisov lamenta le cattive condizioni di detenzione, dovute in particolare a causa del sovraffollamento, e la durata eccessiva della sua detenzione cautelare invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti), e l'articolo 5 (diritto alla liberta' e alla sicurezza) della Convenzione.

Articolo 3


Articolo 5


Articolo 6

Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-3 - Ragionevolezza di custodia cautelare)
Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale

Articolo 6-1 - Tribunale stabilito dalla legge)
Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale

Articolo 6-1 - Termine ragionevole)

About Marco Petrachi

Studio Giurisprudenza a Firenze ma sono originario di Melendugno, una piccola città della provincia di Lecce. Sono un grande amante del mare e della mia terra.

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