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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 29/03/2016

Note alla rassegna

Corte Europea dei diritti dell'uomo 10Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data martedì 29 marzo 2016, si è inserito, per ciascuna decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

La Corte europea ha deciso oggi anche il seguente caso che, essendo meramente ripetitivo, non è stato approfondito:

Bulin v. Russia (no. 8681/06).

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Paic c. Croazia 47082/122

Il ricorrente e' un cittadino croato, il quale dopo varie vicende giudiziarie e' stato incarcerato a causa della deposizione a suo sfavore da parte di un testimone il quale avrebbe affermato di averlo visto rubare il cellulare di una turista.


Il ricorrente lamenta oggi davanti alla Corte europea la violazione del suo diritto ad un equo processo per non aver avuto l’opportunita' di poter interrogare il testimone.

Articolo 3


Articolo 6
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo, articolo 6-3-d - Escussione di testimoni)

danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - il danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)
Okolisan c. Repubblica di Moldavia 33200/113

Il sig. Okolisan e' un cittadino serbo che vive in Austria. A seguito del suo arresto in Ungheria, il ricorrente e' stato estradato in Moldavia nel gennaio 2011. In ragione delle sue precarie condizioni di salute, ha condiviso la cella per il primo mese con altre persone malate con il rischio di contrarre altre malattie. Dopo aver fatto presente la situazione alle autorita', il ricorrente e' stato trasferito in un’altra cella infestata da insetti e ratti senza poter avere accesso alla luce del sole. Inoltre, l’acqua non era sempre disponibile e i detenuti dovevano utilizzare dei secchi al posto dei bagni. Tutto cio' ha fatto si che le condizioni igieniche del sig. Okolisan peggiorassero e che, a causa dei suoi problemi alla prostata, finisse spesso per avere episodi di urinazione involontaria, e di conseguenza, sentirsi umiliato dinanzi a tutti.


Il ricorrente lamenta di aver subito trattamenti inumani e degradanti e di non aver avuto accesso ad un rimedio effettivo a livello nazionale.

Articolo 3


Articolo 13
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 13 + 3 - Diritto a un ricorso effettivo (Articolo 3 - Proibizione della tortura; trattamenti degradanti)
Kocherov e Sergeyeva c. Russia 16899/131

I ricorrenti sono due cittadini russi residenti a San Pietroburgo. Il sig. Kocherov ha vissuto in una casa per persone con disturbi neurologici nella quale ha conosciuto quella che sarebbe diventata la madre di sua figlia. Dopo essere uscito dalla casa di cura e aver fatto richiesta alla casa famiglia dove era ospite la figlia di potersi occupare di lei, ha ricevuto per anni risposta negativa. Ad oggi, comunque, gli e' stato acconsentito di ricongiungersi a lei.


Il ricorrente lamenta la violazione della sua vita privata e familiare e afferma che le restrizioni da lui subite sono state discriminatorie.

Articolo 8


Articolo 14
Violazione dell'articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art 8-1 - Il rispetto della vita familiare)

Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale; equa soddisfazione)
Gomez Olmeda c. Spagna 61112/122

Jorge Gomez Olmeda e' un cittadino spagnolo citato in giudizio per calunnie e per diffamazione in ragione delle espressioni usate sulla pagina web di cui era webmaster e che, nonostante l'ordine dell'Autorita' pubblica di non apportare alcuna modifica, egli cancello' completamente. In primo grado fu assolto, mentre in appello condannato sulla base di una nuova valutazione delle prove del primo grado e senza che si svolgesse alcuna udienza - che comunque lo stesso ricorrente non aveva richiesto.


Oggi il sig. Olmeda lamenta la violazione del suo diritto ad un equo processo perche' nel giudizio di appello non e' gli e' stato consentito di essere sentito dalla Corte d'appello.

Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)

Dannp patrimoniale - domanda respinta (Articolo 41 - danno patrimoniale; Equa soddisfazione)

Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - il danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)
Bedat c. Svizzera [G.C.]56925/081

Arnaud Bedat e' un giornalista professionista svizzero il quale pubblico' nel 2008 un articolo dal titolo "Tragedia sul ponte di Losanna". In esso il giornalista raccontava dell'investimento di 11 pedoni sul ponte di Losanna, tre uccisi e otto lesionati da un comionista che poi era finito nel fiume. Nell'articolo erano riporati nel dettaglio lo stato dell'indagine, il capo di imputazione contestato al camionista e le fotografie di molte lettere inviate dal camionista stesso al Giudice per le indagini preliminari. Per tale articolo il sig. Bedat fu imputato di rivelazione di segreti investigativi e condannato prima ad un mese di reclusione, poi in appello soltanto ad una multa di 4.000 franchi svizzeri.


Il 1° giugno 2014 la Corte europea si era gia' pronunciata, accertando la violazione del diritto alla liberta' di espressione del giornalista (articolo 10 della Convenzione europea). Successivamente tuttavia, su richiesta del Governo svizzero, il caso e' stato rinviato alla Grande Camera, la quale oggi ha riesaminato il caso, giungendo ad una conclusione opposta: la condanna del giornalista era legittima e necessaria in una societa' democratica e, pertanto, non si e' verificata alcuna violazione della sua liberta' d'espressione.

Articolo 10Nessuna violazione dell'Articolo 10 - Liberta' di espressione - {generale} (articolo 10-1 - Liberta' di comunicare informazioni, liberta' di ricevere informazioni)
Gokbulut c. Turchia 7459/042

Hasan Basri Gokbulut e' un cittadino turco indagato e condannato come membro dell'organizzazione terroristica "Anadolu Federe Islam Devleti". Non appena giunto in Turchia, a seguito del suo trasferimento dall'Iran, egli fu interrogato dalla polizia turca e sottoposto a custodia cautelare in carcere: egli confesso' alla polizia e poi al pubblico ministero, in entrambi i casi senza l'assistenza di un avvocato, di essere un leader dell'organizzazione terroristica. Successivamente, nel processo egli ritratto' la propria confessione e denuncio' di essere stato torturato dalla polizia turca. Il Giudice penale acquisti' le dichiarazioni rese da alcuni coimputati in altri procedimenti, accusati anche loro di partecipare alla organizzazione illegale, e non ammise l'escussione di quei coimputati che il sig. Gokbulut aveva chiesto venissero esaminati nel suo processo. Infine, il sig. Gokbulut fu condannato a 18 anni e 9 mesi di reclusione, poi ridotti a 16 anni e 6 mesi.


Oggi il sig. Gokbulut lamenta di essere stato maltrattato dalla polizia turca, di essere stato sottoposto a custodia cautelare in carcere in maniera arbitraria, per un durata eccessiva, senza essere informato delle ragioni del suo arresto e della sua imputazione e senza alcun rimedio interno per opporvisi; infine, lamenta un processo iniquo perche', nelle indagini preliminari, non e' stato assistito da alcun difensore, mentre nella sentenza di condanna sono state utilizzate le dichiarazioni incriminanti di alcuni coimputati che egli non aveva potuto controesaminare in udienza.

Articolo 5


Articolo 6

Resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo) (articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale; Articolo 6 - Diritto ad un processo giusto)

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