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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 18/02/2016

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data giovedì 18 Febbraio 2016, si è inserito, per ciascuna decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;Corte europea dei diritti dell'Uomo - Nella Grand Chamber
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

 

 

 

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Blühdorn c. Germania 62054/122La Corte europea dei diritti dell’uomo solleva la Germania dalla responsabilita', della violazione, ex art.5 CEDU. Il caso riguarda la condanna a quattro anni e sei mesi del signor Bludorn, inflitta per stupro e lesioni; quest’ultimo sconta la pena in un ospedale psichiatrico. Nel 2011 la perizia redatta da un esperto denota un disturbo sulla personalita' del ricorrente dovuto al consumo di alcol con una tendenza al sadismo a sfondo sessuale. Il rischio di recidiva costituisce il motivo in forza del quale la sua detenzione nella struttura ospedaliera viene regolarmente prorogata; a tale decisione rileva anche la pericolosita' che Buldron rappresentava per la societa'. L’anno successivo la corte d’Appello avalla la sentenza di primo grado: la vicenda processuale esaurisce le possibilita' di ricorso interno con il respingimento del ricorso della Corte costituzionale federale. Quest’oggi il giudice di Strasburgo non riscontra la soglia minima di violazione prevista dall’art. 5 CEDU (diritto alla liberta' e alla sicurezza)Articolo 5

Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto

Procedura prevista dalla legge

Articolo 5-1-a - dopo la condanna)

Baka c. Grecia 24891/103

La signora Baka viene condannata nel 2012 a tre anni e sei mesi, poi in appello ridotta sei mesi, per appropriazione indebita frode ed abuso di fiducia: tale processo origina dalla denuncia presentata da A.S. nel 2003.

Il ricorrente Baka gia' 20 febbraio del 2004 sporge denuncia contro A.S. accusandoli falsa testimonianza e diffamazione e costituendosi parte civile. Il giudizio viene sospeso in attesa della pronuncia del giudice penale, che come gia' anticipato condanna il ricorrente. Di tal che nel 2009 il pubblico ministero respinge tale richiesta di giustizia asserendo la pervenuta prescrizione (breve) per i reati contestati nel 2003. Oggi La corte europea dei diritti dell’uomo non ammette la violazione del diritto ad un processo equo cosi' come tutelato dalla Convenzione all’art. 6; Baka sosteneva che la sua denuncia e la costituzione come parte civile erano state respinte per gli intervenuti termini di prescrizione

Articolo 6

Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - giudizio civile

Articolo 6-1 - l'accesso alla giustizia)

A.K. c. Liechtenstein (n. 2) 10722/132

Il ricorrente A.K. viene citato in giudizio innanzi al giudice del Lichtenstein dal signor F.H in forza del diritto di proprieta' inerente una determinata somma i azioni al portatore, appartenenti ad una s.p.a.

La Corte regionale da' ragione al ricorrente nel 2009, nonche' quattro anni dopo la denuncia; la vicenda processuale prosegue con le pronunce d’Appello. Il signor A.K. intraprende la strada del contenzioso costituzionale presentando incidentalmente una denuncia nei confronti di cinque giudici del medesimo Collegio giudicante (chiamati a decidere proprio la sua denuncia). Nel 2012 il responso propende in favore del ricorrente, il quale vede riconosciuto come “fatto” certo il ritardo del processo di primo grado dei il diritto al rimborso delle spese processuali. Oggi il ricorrente denuncia l’eccessiva durata del processo e la non imparzialita' di cinque giudici della Corte costituzionale ex art. 6 CEDU, ottenendo a titolo di equa soddisfazione 6000 euro e 2500 euro per costi e spese. La corte gli accorda anche la violazione dell’art.13 CEDU per la mancanza di un rimedio effettivo di ricorso per denunciare l’eccessiva durata del processo.

Articolo 6


Articolo 13

eccezione preliminare unita al merito respinta (articolo 34 - vittima) eccezione preliminare respinta (articolo 35-1 - esaurimento dei ricorsi interni) Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - procedimenti costituzionali Articolo 6-1 - tribunale imparziale) Violazione di Articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo) Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - giudizio civile Articolo 6-1 - Termine ragionevole) Danno Patrimoniale- reclamo respinto (Articolo 41 - danno patrimoniale - Equa soddisfazione) danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)

Doherty c. Regno Unito 76874/113

Il signor Doherty denuncia in Corte europea l’eccessiva durata del procedimento di revisione riguardante la propria detenzione. Egli, condannato all’ergastolo per omicidio, viene dapprima  rilasciato con la misura condizionata nel 1996, poi una volta arrestato con l’accusa di aver commesso reati sessuali: Il ricorrente, poiche' ritenuto potenzialmente recidivo, non beneficia del rilascio condizionato. Per decidere circa la sua vicenda, si riunisce per ben due volte l’LSRC (Life Sentence Review Commissioners) che deputato ad esprimersi sulla liberta' del ricorrente avalla la richiesta di rilascio in entrambe le occasioni di giudizio: ovverosia nel 2005 e nel 2008. Oggi il Doherty ottiene giustizia rispetto al diritto di legalita' della detenzione decisa rapidamente da un tribunale (art.5§4 CEDU) peraltro protrattasi illegalmente dal 2001 al 2008. A tal ragione spetta al ricorrente la somma di 1000 euro per danni non patrimoniali e 5000 euro per costi e spese.

Articolo 5Violazione di Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-4 - velocita della revisione)

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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