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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 03/12/2015

Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Grand Chamber

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data giovedì 03 dicembre 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Bici c. Albania5250/073Xhaferr Bici è un cittadino albanese al quale nel 1996, in seguito ad una decisione di un tribunale locale, è stato riconosciuto il diritto ad ereditare un vasta area agricola di proprietà del padre prima dell’avvento del comunismo. In seguito al riconoscimento del suo diritto, il Sig. Bici ha presentato un’istanza per ottenere la restituzione della proprietà e/o un risarcimento dei danni presso l’organo statale albanese competente. Tuttavia, a differenza di quanto deciso in passato, le autorità albanesi hanno dichiarato che il provvedimento del tribunale locale che aveva sancito il diritto del Sig. Bici ad ereditare la proprietà del padre era da considerarsi abrogato.

Oggi il Sig. Bici lamenta l’irragionevole durata del procedimento dinanzi alla Commissione albanese preposta per il riconoscimento e la restituzione della proprietà. Inoltre, accusa le autorità albanesi di non averlo tenuto informato sul procedimento e pertanto di aver avuto per tutto il tempo una legittima aspettativa che il suo diritto fosse riconosciuto.
Articolo 6
Articolo 1 Protocollo 1
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Amirkhanyan c. Armenia22343/082Kondranov Amirkhanyan è un cittadino armeno che ha comprato un terreno e ha utilizzato una striscia di terra adiacente al fondo, di proprietà di un altro soggetto. Nel 2004 il proprietario della striscia di terra ha presentato ricorso ottenendo il diritto alla restituzione della proprietà. In seguito alla decisione, Mr Amirkhanyan, ha presentato un appello che ha visto riconosciuto il suo diritto ad utilizzare la striscia di terra. Tuttavia, in seguito ad una nuova decisione della Corte, ha riconosciuto il diritto di proprietà al precedente proprietario.

Oggi, il signor Amirkhanyan lamenta che non sia stato rispettato il suo diritto ad un giusto processo e alla protezione della proprietà.
Articolo 6
Articolo 1 Protocollo 1
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Processo equo)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)
Prompt c. Francia30936/122Paul Prompt è un cittadino francese che è stato accusato, insieme alla sua casa editrice e all’editore di aver pubblicato un libro dal titolo “The Grégory case: have the courts spoken their last word?” in cui si insinuerebbero dei sospetti nei confronti di Mr Villemin, padre di un bambino di quattro anni trovato morto in un fiume. Secondo quanto riportato nel libro, Mr Villemin potrebbe aver ucciso il proprio cugino dinanzi al bambino, oltre ad avere tentato di uccidere un’altra figura chiave del processo. Secondo la Corte di Appello francese, le insinuazioni contenute nel libro farebbero parte di una strategia processuale per far sì che i genitori del bambino, la signora e il signor Villemin, possano partecipare al processo penale in qualità di parti civili contro il signor Propt con il proposito di nascondere la verità.

Oggi il signor Promt lamenta un’interferenza della sua libertà di espressione da parte dello Stato francese, ma la Corte europea ha negato alcuna violazione della Convenzione.
Articolo 10Nessuna violazione dell'articolo 10 - Libertà di espressione - {generale} (articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Kantarelis c. Grecia6314/123Theodoros Kantarelis è un agente di nazionalità greca che, rivoltosi ripetutamente alle autorità del suo Paese, ha visto rigettata la sua richiesta ad un adeguamento pensionistico ai sensi delle leggi n. 2838/2002 e 3016/2002. I giudici greci avevano riconosciuto al Sig. Kantarelis che entrambe le leggi avrebbero dovuto applicarsi anche a coloro che avevano lasciato le forze armate prima della loro entrata in vigore. Tuttavia, nonostante e decisioni dei tribunali greci, il signor Kantarelis si è visto negare il suo diritto all’adeguamento pensionistico.

Oggi il sig. Kantarelis lamenta il fatto che lo State General Account Department (SGAD) non adempia a quanto riconosciuto dai tribunali greci ed in conseguenza di ciò, il danno ricevuto dal mancato adeguamento della pensione.
Articolo 6
Articolo 1 Protocollo 1
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - procedimento di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
Mytilinaios e Kostakis c. Grecia29389/112Evagellos Mytilinaios e Ioannis Kostakis sono due viticoltori greci che sono stati costretti a far parte dell’unione delle cooperative vinicole di Samoa, la città in cui entrambi vivono. Pur avendo fatto richiesta di poter uscire dall’associazione, la quale ha il controllo sulla vendita del vino prodotto dai suoi associati, i due viticoltori non hanno ricevuto risposta. A seguito di ciò, entrambi si sono rivolti alla Corte suprema amministrativa greca, la quale si è espressa dichiarando che le misure poste in essere dall’Unione delle cooperative vinicole di Samoa adempie allo scopo di proteggere la qualità di un prodotto unico, lasciando la possibilità ai viticoltori di coltivare l’uva per scopi privati.

Oggi i signori Evagellos Mytilinaios e Ioannis Kostakis lamentano il diniego da parte delle autorità nazionali greche e della Corte suprema amministrativa del rilascio della licenza per la produzione di vino.
Articolo 11Violazione dell'articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (articolo 11-1 - Libertà di associazione)
Danno patrimoniale - pretesa respinta (Articolo 41 - danno patrimoniale
Equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - Danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)
Kushch c. Ucraina53865/113Sergey Kushch è un cittadino ucraino al quale è stata applicata la custodia cautelare in carcere perché sospettato di appropriazione indebita. Il signor Kushch afferma che a causa del suo periodo di detenzione, nel quale è stato sottoposto a trattamenti sanitari inadeguati, le sue condizioni di salute, già precarie, si sono aggravate ulteriormente.

Oggi il Signor Kushch lamenta il fatto che durante la sua detenzione non siano state garantite le cure sanitarie necessarie di cui necessitava e che durante la sua permanenza in ospedale, sia stato costretto ad indossare tutto il tempo delle manette legate al letto. Inoltre, il signor Kushch ritiene che il suo periodo di detenzione di un anno e sette mesi sia stato irragionevole e che non gli sia stato garantito un diritto ad un risarcimento per i danni subiti.
Articolo 3
Articolo 5
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Durata della custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Controllo della legalità della detenzione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-5 - Compensazione)
Yaroshovets e Others c. Ucraina74820/10,
71/11, 76/11, 83/11, 332/11
2Danylo Yaroshovets, Vyacheslav Vorona, Oleg Baltyan, Viktor Pylypchuk e Andriy Romanchuk sono stati sottoposti a custodia cautelare, più volte rinnovata, in seguito all’accusa di maltrattamento, furto e abuso di potere mentre svolgevano attività di servizio come agenti di polizia. Durante il periodo di custodia cautelare, i ricorrenti affermano di essere stati trasportati dal carcere al tribunale per prendere parte alle udienze in condizioni inumane e degradanti. In particolare, sono stati costretti a viaggiare in fugoni sovraffollati per diverse ore e talvolta anche in condizioni climatiche molto difficili. Inoltre, durante i processi, i detenuti affermano di essere stati rinchiusi in celle senza ventilazione della misura di 3.75 metri quadrati per un periodo di tempo che poteva variare da 30 minuti a diverse ore. Il signor Yaroshovets afferma inoltre, di essere stato picchiato e di aver subito violenza psicologica da parte di un agente di polizia durante un interrogatorio, oltre a non aver avuto accesso alle cure mediche necessarie per curare la prostatite cronica che gli era stata diagnosticata durante il periodo di custodia cautelare in carcere.

Oggi, il signor Yaroshovets accusa la polizia ucraina di maltrattamenti. Tutti i ricorrenti lamentano la mancanza di accesso alle cure mediche e dichiarano di essere stati trasportati in condizioni inumane e degradanti ai processi; lamentano l’irragionevole durata dei processi ai quali sono stati sottoposti e la mancanza di un diritto ad un risarcimento adeguato ai danni subiti.
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - Accertamento effettivo) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 + 5-3 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto) (Articolo 5-3 - Durata della custodia cautelare; Ragionevolezza della custodia cautelare; Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza)
Violazione dell'articolo 5 + 5-3 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto) (Articolo 5-3 - Durata della custodia cautelare; Ragionevolezza della custodia cautelare; Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione)
Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-5 - Compensazione)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Danno patrimoniale - domanda respinta (Articolo 41 - danno patrimoniale; Equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - aggiudicazione (articolo 41 - Danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)

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