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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 12/11/2015

Note alla rassegna

Nella rassegna delle decisioni pronunciate oggi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per ciascuna, si è indicato:                                                                          Corte Europea dei diritti dell'uomo 10

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Sakit Zahidov c. Azerbaigian
51164/072Nel caso in questione il ricorrente, Sakit Salim oglu Zahidov giornalista residente in Belgio, è accusato dalla polizia azera di possesso illegale di stupefacenti. Il signor Zahidov, arrestato nel giugno del 2006 e condannato a tre anni di reclusione, denuncia che gli agenti che hanno proceduto al suo arresto hanno nascosto degli stupefacenti in una delle sue tasche e che la perquisizione ed i successivi atti si erano svolti in assenza di un suo rappresentante legale. Condannato in tutti e tre gradi di giudizio sulla base delle prove, da lui contestate, e sulla base di una perizia medica che rilevava un possibile principio di tossicodipendenza; il signor Zahidov, successivamente rilasciato, si appellava alla Corte sostenendo di essere stato condannato sulla base di prove false, non avendo mai i giudici preso in considerazione i suoi rilievi in merito alla veridicità di dette prove. Si rivolge dunque alla Corte invocando l'articolo 6 della convenzione (diritto ad un processo equo) lamentando che la sua condanna era ingiusta in quanto basata su prove ottenute illegalmente e che i tribunali nazionali non sono riusciti ad affrontare le contestazioni su tale argomento nel processo.Articolo 6 resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Processo equo)
Danno morale - risarcimento (articolo 41 - danno non patrimoniale
Equa soddisfazione)
Bidart c. Francia 52363/112Il ricorrente, Philippe Bidart, è un cittadino francese residente a Béziers (Francia) ed è l’ex leader di un'organizzazione indipendentista. Condannato al carcere a vita per l'omicidio di tre persone in un atto terroristico, è stato successivamente rilasciato su licenza, con l'obbligo tuttavia di astenersi dal diffondere qualsiasi informazione relativa ai reati di cui è accusato e di non parlare in pubblico di tali reati. Invocando l'articolo 10 (libertà di espressione) il ricorrente lamenta la limitazione della sua libertà di espressione.Articolo 10Nessuna Violazione dell'articolo 10 - Libertà di espressione - {generale} (articolo 10-1 - Libertà di espressione)
El Kaada c. Germania2130/102Il ricorrente, Rachid El Kaada, è un cittadino tedesco residente a Gladbeck (Germania) il quale, arrestato per furto dalla polizia locale, è stato interrogato ed ha rilasciato una confessione, successivamente ritrattata, in assenza del suo avvocato. Nel caso in questione egli denuncia la decisione da parte dei giudici tedeschi di revocare la sospensione della sua pena detentiva, precedentemente inflittagli, sostenendo violato il suo diritto alla presunzione di innocenza in quanto tale revoca era avvenuta prima che il secondo reato fosse stato accertato. Invocando l'articolo 6 (presunzione di innocenza) il signor El Kaada lamenta il fatto che le decisioni dei Tribunali tedeschi abbiano violato il suo diritto alla presunzione di innocenza.
Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto a un equo processo (articolo 6-2 - Presunzione di innocenza)
Danno patrimoniale - compensazione (Articolo 41 - danno non patrimoniale)
Filippopoulos c. Grecia 41800/133Il ricorrente, Argyrios Filippopoulos, è un cittadino greco, detenuto in custodia cautelare e successivamente assolto dai suoi capi di accusa; il signor Filippopoulos lamenta le sue condizioni di detenzione e in particolare il sovraffollamento in cella e la carenza di servizi e cibo. Basandosi sugli articoli 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo), il signor Filippopoulos lamenta le condizioni della sua detenzione e la mancanza di un rimedio effettivo per far valere i suoi diritti.
Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Bimuradova c. Russia3769/113Il ricorrente, Toita Bimuradova, è una cittadina russa residente nel villaggio di Bas-Gordali, (Cecenia, Russia). Il caso riguarda la scomparsa di suo fratello; ella sostiene che suo fratello sia stato rapito da militari russi nel 2002 e l’indagine successivamente avviata si è rivelata inefficace a causa delle numerose sospensioni del processo e dell’ostruzionismo delle autorità locali. Invoca l'articolo 2 (diritto alla vita); lamenta inoltre la violazione dell'articolo 3 (divieto di inumani o trattamento degradante), l'articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza) e l'articolo 13 (diritto ad un efficace rimedio) per via della sofferenza morale a lei causata dalla scomparsa del fratello e dall'illegittimità della sua detenzione.
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Nessuna violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - La vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Nessuna Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - Libertà di persona
Sicurezza della persona)
Butko c. Russia 32036/103Il ricorrente Konstantin Butko è un cittadino russo detenuto in carcere con l’accusa di rapina; ricorre alla corte lamentando le condizioni della sua detenzione, sostenendo il sovraffollamento delle celle, l’insufficienza e l’inadeguatezza dei servizi igienici, il ridotto spazio a disposizione dei detenuti e la totale assenza di assistenza sanitaria. Invoca l’articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) e l'articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo) per l'assenza di un ricorso effettivo successivo alle sue lamentele.
Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Morozov c. Russia 38758/053Il ricorrente Vladimir Morozov, è un cittadino russo detenuto in carcere con l’accusa di omicidio. Come nel caso precedente egli si lamenta delle condizioni in cui versano i carcerati, costretti a vivere in spazi ristretti e senza le necessarie e basilari condizioni igieniche. Anche il signor Morozov si rivolge alla corte invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) e l'articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo).Articolo 3
Articolo 13
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Khodzhayev c. Russia21049/063Il ricorrente, Rustam Makhsumovich Khodzhayev,cittadino russo che sta scontando una pena detentiva in Vezhayka, regione di Komi (Russia). Il caso riguarda i maltrattamenti presumibilmente inflittigli quando è stato arrestato dalla polizia, la mancanza di un successivo accertamento e l'impossibilità di essere assistito da un legale durante la procedura. Basandosi sugli articoli 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti), 6 (diritto ad un equo processo) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo), il signor Khodzhayev lamenta di essere stato maltrattato dalla polizia e che non vi era stata alcuna indagine efficace per accertare o indagare relativamente alle sue denunce di maltrattamenti; lamenta anche della mancanza di assistenza legale e di altre violazioni dei suoi diritti di cui all'articolo 6.Articolo 3
Articolo 6
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (componente procedurale)
Nessuna Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (componente hardware)
Violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Accesso al tribunale) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo
Articolo 6-3-c - Difendere con l'assistenza di un avvocato)
Korkin c. Russia 48416/093Il ricorrente, Sergey Korkin, è un cittadino russo residente a Mosca. Il caso riguarda un procedimento penale avviato nei suoi confronti e la sua relativa custodia cautelare, oltre alle condizioni del suo trasporto da e per le udienze in tribunale relative al suo caso. Invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti), il sig Korkin lamenta le condizioni del suo trasferimento presso il carcere. In particolare sostiene che nei giorni delle sue udienze tra il 2007 e il 2009 è stato trasportato dal carcere giudiziario al tribunale nella parte posteriore di un furgone della prigione, che non aveva finestre o illuminazione interna e che c'era una mancanza di ventilazione che rendeva difficile respirare. Invocando inoltre l'Articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza), il signor Korkin sostiene che la sua detenzione è stata illegittima in quanto non era stata autorizzata da un ordine del tribunale. Infine lamenta l’eccessiva lunghezza del suo processo invocando l’articolo 6 (diritto ad un equo processo).Articolo 3
Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Merezhnikov c. Russia 30456/063Il ricorrente, Sergey Mikhaylovich Merezhnikov, è un cittadino russo. Il caso riguarda le sue accuse di maltrattamento da parte della polizia, la quale durante la sua detenzione gli avrebbe causato una lesione grave al suo braccio sinistro, in conseguenza del suo rifiuto di eseguire un ordine impartitogli. Invocando l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti), il signor Merezhnikov sostiene di essere stato vittima di un uso eccessivo della forza da parte della polizia, oltreché di un trattamento degradante.
Articolo 3Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Naimdzhon Yakubov c. Russia 40288/063Il ricorrente, Naimdzhon Mirzovaliyevich Yakubov, è un cittadino russo condannato con sentenza definitiva nel 2009 per spaccio di droga. Il suo ricorso alla corte riguarda l’eccessiva durata della detenzione preventiva cui è stato sottoposto il signor Yakubov durante il procedimento penale a suo carico. Invocando l’articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza) il ricorrente lamenta l’illegittimità della sua detenzione preventiva da ottobre 2007 a gennaio 2008 e da aprile a maggio 2008, nonché di alcune udienze di ricorso per estendere la suddetta detenzione. Inoltre lamenta ai sensi dell’articolo 6 (diritto ad un equo processo) l’eccessiva durata della detenzione preventiva. Articolo 5
Articolo 6
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto
Procedura prevista dalla legge
Articolo 5-1-c - Portare prima all'autorità giudiziaria competente)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare
Ragionevolezza di custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Garanzie procedurali di recensione)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Zakharin e altri c. Russia22458/043I ricorrenti, Mikhail Zakharin, Pyotr Lunkin, Oleg Zyryanov, e Natalya Batskova sono cittadini russi;
il signor Zakharin insieme al signor Zyryanov e al compagno della signora Batskova, Pavel Bazhenov (ora deceduto), sono stati arrestati dalla polizia nel 2003 con l’accusa di omicidio e detenuti in regime cautelare presso la stazione di polizia dove tutti e tre sostengono di aver subito violenza da parte degli agenti al fine di estorcergli delle confessioni; il giorno dopo un medico ha constatato le loro ferite. Inoltre i ricorrenti sostengono di esser stati picchiati e torturati, in un secondo interrogatorio, con dei fili elettrici e di esser stati minacciati di stupro, fino al al punto di aver tentato il suicidio in più occasioni. La denuncia fatta alle autorità non ha sortito nessun effetto nei confronti degli ufficiali di polizia; solo successivamente alla condanna dei ricorrenti il giudice ha indagato sui metodi illegali di interrogatorio usati contro di loro. Il signor Lunkin, anche lui arrestato per lo stesso omicidio, sostiene di esser stato picchiato e maltrattato dalla polizia fino ad esser stato costretto sul cornicione di una finestra, dove ha perso l’equilibrio ed è caduto dal terzo piano. Dopo aver trascorso un mese in ospedale le autorità si son rifiutate di aprire un procedimento sostenendo che si è buttato dalla finestra nel tentativo di fuggire. I ricorrenti invocano l’articolo 2 (diritto alla vita), l’articolo 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e l’articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo) lamentando i maltrattamenti subiti e l’inefficacia delle loro denunce.
Articolo 3Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - Torture) (aspetto sostanziale)

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