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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 28/09/2015

Quest’oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo si è espressa nella sua formazione più autorevole – la Grande Camera – in un caso belga di violenze perpetrate da pubblici ufficiali. Essa ha riesaminato il caso Bouyid c. Belgio [G.C.] e ha deciso per un revirement rispetto a quanto deciso nel 2013 dalla Quinta Sezione della stessa Corte: uno schiaffo, se compiuto in una caserma da un agente della forza pubblica su un soggetto privato della libertà, può essere considerato un trattamento degradante, per la forte umiliazione che provoca sulla vittima, e raggiungere quel livello minimo di gravità necessario per una violazione dei diritti umani. L’esito di tale nuova decisione è perciò la condanna del Belgio – che invece in primo grado era uscito indenne dal sindacato europeo – per violazione dell’art.3 della Convenzione europea al pagamento in favore dei ricorrenti di 10.000 €.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Bouyid c. Belgio [G.C.]23380/091Saïd e Mohamed Bouyid sono due fratelli che vivono, con i genitori ed il resto della famiglia, in un’abitazione adiacente alla locale stazione di polizia. Il convivenza coi vicini militari non è affatto dei migliori ed infatti esplode in due occasioni, nelle quali prima un fratello e poi l’altro sono stati schiaffeggiati da agenti in divisa. Nonostante i referti medici accertino i segni dell’aggressione, le indagini penali su tali violenze sono state archiviate per insufficienza di prove.
Sul caso si era già espressa la Quinta Sezione della Corte europea nel 2013: essa aveva ritenuto che la violenza di uno schiaffo non raggiungesse il livello minimo di gravità richiesto dalla Convenzione europea e perciò che non ci fosse stata alcuna violazione.
Oggi, la Grande Camera ha cambiato il proprio indirizzo, accertando le responsabilità del Belgio per quelle violenze e per l’ineffettività delle indagini svolte dagli inquirenti belgi su di esse.
Articolo 3Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - Effettivo accertamento) (aspetto sostanziale)
Danno non patrimoniale - aggiudicato (articolo 41 – Equa soddisfazione)

Note alla rassegna

Corte europea dei diritti dell'Uomo 6 - La Press room

Nella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data lunedì 28 settembre 2015, per ciascuna si è indicato:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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