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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 18/09/2015

Note alla rassegna

Della rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Giovedì 18 settembre 2015, si è riproposto, per ciascuna di esse:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 9 - fiume III
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Renard e altri c. Francia3569/12
9145/12
9161/12
37791/13
I ricorrenti sono tre cittadini francesi e una banca con sede a Marsiglia; il loro ricorso alla corte Edu concerne il rifiuto della Corte di Cassazione di sottoporre al Consiglio Costituzionale una serie di questioni pregiudiziali sulla costituzionalità di alcune disposizioni applicate ai ricorrenti. Basandosi sugli articoli 6 (diritto ad un equo processo) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo), i ricorrenti lamentano che, rifiutandosi di trasmettere le loro questioni pregiudiziali di costituzionalità, la Corte di Cassazione ha sostituito la propria valutazione a quella del Consiglio costituzionale; inoltre sostengono che l'esame da parte della Corte di Cassazione di una questione preliminare di costituzionalità riguardo la propria giurisprudenza, è in violazione dell'obbligo di imparzialità. Infine, essi sostengono che la Corte di Cassazione non avrebbe motivato il proprio rifiuto di sottoporre una questione pregiudiziale al Consiglio costituzionale.Articolo 6
Articolo 13
In attesa di sentenza
Langner c. Germania14464/113Rolf-Udo Langner è un cittadino tedesco e il suo ricorso riguarda il suo licenziamento dalla carica di capo della suddivisione responsabile per sanzionare l'abuso della proprietà abitativa nel 1999 dopo aver accusato il suo superiore, l'Assessore per l'Economia e dell'edilizia abitativa di aver ordinato la demolizione illegale di un blocco di appartamenti nel 1995/1996. La Corte d'Appello nel novembre 2004 ha ritenuto la decisione legittima e le accuse infondate, ed ha affermato inoltre che non vi era nessuna alternativa al licenziamento dato il rifiuto del signor Langner di rivedere le sue opinioni sul suo superiore nel corso del procedimento. Invocando l'articolo 10 (libertà di espressione), il sig Langner lamenta che il suo licenziamento ha violato il suo diritto alla libertà di espressione.Articolo 10Violazione dell'articolo 10 - Libertà di espressione - {} generale (articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Kovyazin e altri c. Russia13008/13
60882/12
53390/13
3I ricorrenti sono tre cittadini russi, i quali il 6 maggio 2012 hanno preso parte alla manifestazione "March of Millions" durante la quale hanno preso parte a degli scontri con la polizia, in piazza Bolotnaya, che li ha arrestati con l'accusa di partecipazione a disordini di massa. Condannati nel 2014 i ricorrenti invocano l'articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza) contestando la lunga detenzione preventiva e il rifiuto di misure cautelari alternative; uno dei tre ricorrenti, signor Savelov, lamenta anche che i suoi ricorsi contro la detenzione sono stati esaminati con ritardi inaccettabili.Articolo 5Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - velocità di revisione)
Andonoski c. “ex Repubblica jugoslava di Macedonia”16225/083Denis Andonoski è un cittadino macedone, fermato nel 2007 mentre era alla guida del suo taxi con a bordo tre persone rivelatesi immigrati clandestini. Nonostante l'interruzione delle indagini sul suo conto la pretura ha ordinato la confisca dell'automobile perchè “mezzo attraverso il quale il reato è stato commesso”. Invocando l'articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà), il sig Andonoski lamenta la confisca della sua auto, nonostante egli non sia mai stato condannato per il procedimento correlato. Articolo 1 prot. n. 1Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Privazione della proprietà
Rispetto dei beni)

 

About Marco Petrachi

Studio Giurisprudenza a Firenze ma sono originario di Melendugno, una piccola città della provincia di Lecce. Sono un grande amante del mare e della mia terra.

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