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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 2/07/2015

Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Grand Chamber

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha oggi accettato di esaminare i ricorsi presentati da 447 cittadini russi coinvolti nel massacro della scuola di Beslan del 2004. Tra il 1° ed il 3 Settembre 2004 la scuola dell’Ossezia del Nord fu attaccata da un commando di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, che prese in ostaggio circa 1200 persone tra bambini ed adulti. Al terzo giorno di assedio, le forze speciali dell’Esercito russo fecero irruzione e, negli scontri, morirono moltissimi ostaggi. Il bilancio finale dell’attacco terroristico fu di oltre 330 vittime, di cui più della metà bambini, e 750 feriti; da allora non poche accuse sono state mosse contro l’intervento armato delle teste di cuoio russe, che per molti sono intervenute in maniera sproporzionata, inadeguata e causando moltissime morti evitabili.
Il Giudice europeo dei diritti umani ha dichiarato parzialmente ricevibili i ricorsi e quindi esaminerà le responsabilità della Russia per la gestione di quei critici momenti.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Tagayeva e altri c. Russia26562/07, 14755/08, 49339/08, 49380/08, 51313/08, 21294/11, 37096/11
N.D.I ricorrente sono 447 cittadini russi, i quali hanno denunciato in Corte europea i fatti della scuola di Beslan del 2004. Tra il 1° ed il 3 Settembre 2004 la scuola dell’Ossezia del Nord fu attaccata da un commando di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, che presero in ostaggio circa 1200 persone tra bambini ed adulti. Al terzo giorno di assedio, le forze speciali dell’Esercito russo fecero irruzione e, negli scontri, morirono moltissimi ostaggi. Il bilancio finale dell’attacco terroristico è stato di oltre 330 vittime, di cui più della metà bambini, e 750 feriti.
Oggi i ricorrenti accusano la Russia di aver gestito negligentemente l’operazione militare ed i negoziati, di aver fatto un uso sproporzionato della forza e, complessivamente, di aver causato la morte di moltissime persone nonché compromesso sotto molteplici profili i diritti umani delle persone coinvolte; inoltre, le Autorità inquirenti non avrebbero svolto indagini effettive sulla vicenda.
Oggi la Corte europea ha dichiarato ricevibili alcune doglianza circa gli articoli 2 (diritto alla vita) e l’articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo), sulle quali si pronuncerà in futuro; tutte le altre doglianze, invece, sono state dichiarate irricevibili e non saranno esaminate.
Articolo 2
Articolo 6
Articolo 8
Articolo 10
Articolo 13
Cancellazione di quattro persone dalla lista dei ricorrenti;
Irricevibili le domande presentate da 51 candidati circa gli articoli 2 e 13 della
Convenzione;
Ricevibili, senza pregiudicare il merito, le censure dei restanti ricorrenti circa gli articoli 2 (aspetto sostanziale e obblighi procedurali), e 13 della Convenzione; su tali doglianze la Corte europea delibererà in una fase successiva;
Irricevibili le doglienza di alcuni ricorrenti circa gli articoli 3, 6, 8 e 10 della Convenzione
Eftimov c, “Ex Repubblica iugoslava di Macedonia”59974/083Epaminonda Eftimov è un medico macedone condannato ad un anno di reclusione per aver causato intenzionalmente una infezione batterica e, in conseguenza, l’amputazione del braccio ad un suo paziente minorenne.
Il Sig. Eftimov lamenta l’ingiustizia del verdetto, l’eccesiva durata del processo (durato 10 anni) e infine di non aver potuto assistere all’ultima udienza davanti alla Corte Suprema macedone, nella quale è stato definitivamente condannato.
Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto a un equo processo (articolo 6-1 - accusa penale tempo ragionevole)
Violazione_dell'articolo_6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Giovedì 02 luglio 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea.

Le decisioni dei seguenti casi non sono state pubblicate online dalla Corte europea:

Tagayeva e altri c. Russia (26562/07, 14755/08, 49339/08, 49380/08, 51313/08,21294/11, 37096/11) se non per un estratto dell’Ufficio stampa della Corte europea, Grubic c. Croazia (n. 56094/12); Zarkovic e altri c. Croazia (n. 75187/12); H.T. c. Francia (n. 77481/13); “M. Schneider Schaltgerätebau und Elektroinstallationen GmbH “c. Francia (n. 41499/11); U.B. c. Francia (n. 9138/13); Gogia c. Georgia (n. 2274/10); Tchitava c. Georgia (n. 7130/11); G.H. c. Ungheria (n. 54041/14); Glendza c. Montenegro (n. 7321/12); Bojar c. Polonia (n. 2173/13); Cieslak c. Polonia (n. 62572/14); Dawidowski c. Polonia (n. 9937/13); Hamryszak c. Polonia (n. 16008/13); Kaminski c. Polonia (n. 17460/13); Kierzkiewicz c. Polonia (n. 68662/11); Majewicz c. Polonia (n. 48803/12); Roguski c. Polonia (n. 68730/12); Stachowicz c. Polonia (n. 37560/13); Warzocha c. Polonia (n. 37529/12); Ramzi c. Romania (n. 16558/07) e Makaruk c. Ucraina (n. 68049/13).

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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