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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 21/05/2015

Corte europea dei diritti dell'Uomo 6 - La Press roomGiovedì 21 maggio la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata su ben quattordici casi: tra i paesi che hanno violato la Convenzione edu troviamo la Francia responsabile ex art.6 (giusto processo) ai danni del ricorrente Haddad, mentre nella vicenda del signor Yengo ex art.13 (diritto ad un ricorso effettivo); tra gli altri stai coinvolti compaiono Russia, Slovenia, Grecia, Romania, Ucraina e l’Ex Repubblica Jugoslava di Mcedonia.

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Martedì  12 maggio 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Yengo c. Francia50494/122Paul Yengo è un cittadino francese detenuto dal 2011 al 2012 nel carcere di Nouméa, in Nuova Caledonia, arcipelago francese nell’Oceano Pacifico. Nonostante le continue rimostranze ed impugnazioni, egli è stato detenuto in una situazione di sovraffollamento carcerario: avrebbe condiviso la cella, di 3 m x 5 m con altri cinque detenuto, in scarse condizioni igieniche ed in spregio delle raccomandazioni d’emergenza espresse dall’Ispettore generale delle carceri, che aveva visitato la struttura.
Soltanto una volta liberato, il Sign. Yergo e altri 29 detenuti avrebbero ricevuto il risarcimento del danno non patrimoniale subito.
La Corte europea, investita del caso, ha accertato la responsabilità della Francia per nonaver fornito un rimedio giurisdizionale efficace col quale il Sign. Yergopotesse far valere, durante la detenzione, le proprie lamentele; mentre è stata respinta, per difetto di status di vittima in capo al Sign. Yergo, la doglianza di maltrattamenti: egli ha infatti già ricevuto dal Giudice francese un risarcimento, che tra l’altro non ha contestato nel suo ammontare.
Articolo 3
Articolo 13
Resto irricevibile
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Danno non patrimoniale - assegnazione (articolo 41 - Equa soddisfazione)
Mukhitdinov c. Russia20999/142LutpiddinMukhitdinov è nato in Uzbekistan e vissuto in Russia: non ha né la cittadinanza uzbeka, perché è stato lontano dal Paese per oltre 5 anni, né quella russa, revocatagli per irregolarità nella procedura di rilascio.
Nel 2013 l’Uzbekistan ha chiesto alla Russia la sua estradizione perché accusato di far parte di un’organizzazione terroristica di matrice religiosa. Il Sign. Mukhitdinov si è opposto all’estradizione perché in Uzbekistan potrebbe essere torturato o maltrattato, ma i Giudici russi hanno superato questi argomenti sul rilievo che la Repubblica uzbeka aveva fornito assicurazioni diplomatiche che non avrebbe violato i diritti dell’estradando.
Nel giugno 2013 il Sign. Mukhitdinovè stato arrestato per poi essere rilasciato soltanto nel marzo 2014, in prospettiva dell’esecuzione dell’estradizione. Sebbene la Corte europea fosse intervenuta con una misura provvisoria, facendo divieto alla Russia di far rientrare il Sign.Mukhitdinov in Uzbekistan, nel luglio 2014 egliè scomparso, poco dopo una visita di alcuni pubblici ufficiali russi, ed il suo avvocato teme che sia stato illegalmente rimandato in Uzbekistan.
La Corte europea ha oggi ritenuto responsabile la Russia per aver disposto l’estradizione del Sign. Mukhitdinovverso un Paese dove avrebbe rischiato violenze, per non aver adeguatamente indagato sulla sua sparizione sospetta, per averlo detenuto illegalmente per alcuni mesi e senza una puntuale procedura di revisione giurisdizionale; infine, la Russia non ha adottato le dovute misure protettive per impedire al ricorrente di essere rispedito in Uzbekistan, in violazione della misura provvisoria disposta dallo stesso Giudice europeo.
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 34
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - Estradizione) (Uzbekistan)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - Indagine effettiva Obblighi positivi)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione legali)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Speditezza della revisione)
Violazione dell'articolo 34 - Ricorsi individuali (articolo 34 - ostacolo all'esercizio del diritto di ricorso)
Danno non patrimoniale - assegnazione (articolo 41 - Equa soddisfazione)
Zavodnik c. Slovenia53723/132Stanislav Zavodnik è un cittadino sloveno che ha fatto causa nel 1997 al suo datore di lavoro per recuperare 8,346 € distipendi arretrati. Il procedimento si complicò tuttavia allorché il datore di lavoro fu dichiarato fallito; dopo anni di processo, nel settembre 2008 il Giudice sloveno ha accolto un piano di pagamento dei creditori concorsuali proposto in udienza dallo stesso fallito ed impugnabile in 8 giorni: tuttavia l’udienza non era stata notificata al Sign. Zavodnik, il quale ne venne a conoscenza soltanto dalla Gazzetta ufficiale due mesi dopo.
Oggi la Corte europea ha accolto il ricorso del Sign. Zavodnikaccertando l’iniquità del procedimento fallimentare in ragione della mancata notifica dell’udienza conclusiva del procedimento al ricorrente, l’eccessiva durata e conseguente ineffettività della procedura stessa (proseguita per oltre 10 anni) . A lui la Slovenia dovrà versare un’equa riparazione pari a 12.500 €, oltre a 2.500,00 € di spese processuali.
Articolo 6
Articolo 13
Resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Processo equo) Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Danno patrimoniale - domanda respinta (Articolo 41 - Equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - assegnazione (articolo 41 - Equa soddisfazione)
Ripetitive cases e/o casi di eccessiva durata di procedimenti
Nikolova c. "L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia"31154/073Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Hajrudinović c. Slovenia69319/123Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Orfanoudaki e altri c. Grecia/13576/09, 38079/09, 62288/09, 63640/09, 2557/10, 13601/10, 17191/10, 19966/10, 21340/10, 21391/10, 3611710, 39760/10, 60849/103Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Dimitrijoski c. "ex Repubblica jugoslava di Macedonia"3129/043Danno non patrimoniale - assegnazione (articolo 41 - danno non patrimoniale; Equa soddisfazione)
Haddad c. Francia10485/133Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Peduzzi c. Francia23487/123Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Drăgună e altri c. Romania864/13, 17392/13, 22165/13, 47938/13, 52867/13, 54100/13)3Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradanti) (aspetto sostanziale)
IlieGuţă e altri c. Romania36255/05, 20167/08, 21294/08, 25300/09, 46087/09, 72306/133Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento di esecuzione; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -Rispetto dei beni)

Ignatkina c. Ucraina70758/123Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Volovod c. Ucraina527/073Nessuna violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Goros e altri c. Grecia65048/09, 38381/10, 45057/10, 54340/10, 69517/10, 70913/103Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)

Le decisioni dei seguenti casi non sono state pubblicate online dalla Corte europea:

Appel c. Croazia (n. 63463/13), Beslic c. Croazia (n. 75603/13), Devcic c. Croazia (n. 56599/14), Kusenic c. Croazia (n. 34515/13), Markulin c. Croazia (n. 24271/13), Odak c. Croazia (n. 24290/13), Ruzic c. Croazia (n. 28051/14), Simoncic c. Croazia (n. 51899/13), Skovrlj c. Croazia (n. 21044/13), Talan c. Croazia (n. 57620/14), Z e altri c. Croazia (n. 57812/13), Zic c. Croazia (n. 39293/14), Malon c. Francia (n. 32770/11), O.K. c. Georgia (n. 44851/09), Unione dei Testimoni di Geova e altri c. Georgia (n. 72874/01), AhmetBezek e SinanBezec c. Germania (n. 4211/12 e 5850/12), Drougas c. Grecia (n. 43620/14), Grigoriou-Kanari c. Grecia (n. 39631/13), Kalli c. Grecia (n. 76453/11), Karabetsos e altri c. Grecia (n. 21412/12), Karakostas c. Grecia (n. 45500/12), Kokkalaki c. Grecia (n. 64838/10), Koumoutsea e altri c. Grecia (n. 36339/14), Kouna c. Grecia (n. 59650/11), Krokidi e altri c. Grecia (n. 36344/14), Papadopoulou-Kombocholi c. Grecia (n. 66068/10), Skroumbelou c. Grecia (n. 20033/12), Stiropoulou e altri c. Grecia (n. 77033/11), Tsatsa c. Grecia (n. 63695/12), Tserpes c. Grecia (n. 27805/13), Vasarmidis c. Grecia (n. 51168/11), Vlachakis c. Grecia (n. 37705/14), Xynopoulou e Papazoglou c. Grecia (n. 62674/12), De Luca c. Italia (n. 9249/05), Kaulakans c. Lettonia (n. 40757/09), Chiriac c. Repubblica di Moldova (n. 35401/11), Toporovschi c. Repubblica di Moldova (n. 50857/08), Basarat c. Paesi Bassi (n. 43108/12), Chylinski e altri c. Paesi Bassi (nn. 38044/12, 40958/12, 50642/12), Kasangaki c. Paesi Bassi (n. 44696/13), Ovran e altri c. Paesi Bassi (n. 51016/11), Damrath c. Polonia (n. 58664/12), Kornaus c. Polonia (n. 22356/14), Pogoda c. Polonia (n. 31210/11), Prezyna c. Polonia (n. 14750/13), Szwed-Wojtowicz c. Polonia (n. 48369/09), Dinu c. Romania (n. 35913/10), Gancea e Suciu c. Romania (n. 12127/11), Hentea c. Romania (n. 16210/13), Hidec c. Romania (n. 22307/12), Iorgu c. Romania (n. 17672/14), Manuela-Coca Popa c. Romania (n. 6834/14), Naziru c. Romania (n. 9473/10), Petroff c. Romania (n. 31935/11), Sandor c. Romania (n. 65057/11), Simionovici c. Romania (n. 24696/14), Tucaliuc c. Romania (n. 26939/06), Anokhina c. Russia (n. 15259/13), Balandin c. Russia (n. 53773/07), Belyaev e Doroshchenko c. Russia (nn. 5987/13 e 13686/13), Fironov e altri c. Russia (nn. 52856/10, 19643/11, 33488/11, 70636/12, 22095/13), Khkhuchuyeva c. Russia (n. 3232/09), Mumryayev c. Russia (n. 52025/13), Trilevich c. Russia (n. 30752/06), Zarkovy c. Russia (n. 53587/11), Duracka c. Slovacchia (n. 11810/12), Hoferova c. Slovacchia (n. 75368/13), Hvizdak c. Slovacchia (n. 76634/12), Lohnertova c. Slovacchia (n. 67527/14), Palsova c. Slovacchia (n. 45247/11), Sarkocy c. Slovacchia (n. 62656/13), Sarkocy c. Slovacchia (n. 65736/13), Vicanova c. Slovacchia (n. 63857/14), Zuffova c. Slovacchia (n. 79310/12), Carpelan c. Svezia (n. 51454/11), Micov e altri c. “Ex Repubblica jugoslava di Macedonia” (n. 3723/12), S.S. e altri c. Regno Unito (nn. 40356/10 e 54466/10).

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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