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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 05/04/2015

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Martedì 21 aprile 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Chamber

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea. 

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Arratibel Garciandia c. Spagna58488/133Patxi Jon Arratibel Garciandia, cittadino spagnolo, è stato arrestato il 18 Gennaio 2011 dalla Guardia Civil perchè sospettato di appartenere ad un'organizzazione di tipo terroristico. Durante la custodia cautelare nella direzione generale di Madrid il signor Arratibel Garciandia è stato interrogato più volte dalla polizia e proprio in quell'occasione sostiene di esser stato insultato e minacciato ma la sua denuncia non ha avuto seguito perchè ritenuta infondata per assenza di prove dal giudice istruttore. Rilasciato il 26 luglio 2012 il ricorrente invoca l'articolo 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti) lamentando l'assenza di un'indagine efficace a seguito della denuncia sui maltrattamenti subiti durante la sua detenzione. Articolo 3
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (componente procedurale)
Doiciu c. Romania1454/093Anca Cătălina Doiciu è una cittadina rumena che vive a Bucarest; la sua vicenda ha inizio il 3 gennaio del 2001 quando, convocata presso una stazione di polizia per rendere testimonianza su un incidente del marito con un tassista, sostiene di essere stata picchiata da quattro ufficiali di polizia in servizio. Il giorno seguente l'esame di un medico ha evidenziato delle lesioni dovute a un trauma, guaribili in quattordici giorni; lo stesso giorno la ricorrente ha presentato denuncia penale nei confronti dei poliziotti, che ascoltati dall'autorità giudiziaria militare hanno negato ogni aggressione. Durante il prosieguo delle indagini, nel 2002, uno dei poliziotti ha affermato di aver usato la forza solo per difendersi dall'aggressione della signora Doiciu ed è stato condannato al pagamento di una sanzione amministrativa. Nel 2007 durante il giudizio in Cassazione il caso è stato chiuso perchè i fatti non raggiungevano la gravità necessaria per l'applicazione del diritto penale. La ricorrente invoca l'articolo 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti) lamentando di esser stata maltrattata negli uffici di polizia e l'articolo 6 (diritto ad un processo equo) sostenendo il fallimento delle autorità giudiziarie nel condurre un'indagine efficace e l'eccessiva durata del procedimento. Articolo 3
Articolo 6
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamento inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Melnichuk e altri c. Romania35279/10
34782/10
2Rostislav Ivanovich Melnichuk, Alla Rotislavovna Lyana, Sofiya Filippovna Demchuk e Valeriy Valentinovich Shpartak sono una famiglia ucraina che nel 1989, mentre attraversavano la Romania in auto per tornare a casa dopo un viaggio di piacere in Jugoslavia, sono stati fermati ad un posto di blocco situato nel villaggio di Bradesti perchè sospettati di esser terroristi. Durante il fermo i poliziotti gli hanno intimato di scendere dalla macchina ma non capendo la lingua la famiglia è rimasta in macchina, così i militari hanno aperto il fuoco uccidendo la moglie del signor Melnichuk e ferendo i figli. Presentata denuncia presso l'ambasciata dell'Unione Sovietica, il procuratore militare di Cracovia ha aperto un'inchiesta penale sull'incidente. Dopo numerosi trasferimenti e sospensioni, l'indagine è stata chiusa nel 2010 dal procuratore militare ma la sua decisione è stata annullata nel 2011 dalla corte di cassazione che ha avviato un nuovo caso sulle vicende di Bradesti. Invocando l'articolo 2 (diritto alla vita) i ricorrenti lamentano l'assenza di un'indagine efficace volta a punire i responsabili dell'operazione militare del 1989 durante la quale la signora Melnichuk è stata uccisa e il signor Demchuk Shpartak gravemente ferito.Articolo 2Resto irricevibile
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Danno patrimoniale - reclamo respinto (articolo 41 - danno pecuniario
equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - risarcimento (articolo 41 - il danno non patrimoniale
equa soddisfazione)

 

About Marco Petrachi

Studio Giurisprudenza a Firenze ma sono originario di Melendugno, una piccola città della provincia di Lecce. Sono un grande amante del mare e della mia terra.

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