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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 07/05/2015

Corte europea dei diritti dell'Uomo 4 - esterno notteQuest’oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Croazia per non aver difeso gli interessi di due sorelle minorenni dall’avvocato di famiglia, mentre il padre era in carcere e la madre compromessa dallo stato di tossicodipendenza; ha anche condannato l’Azerbajan per le violenze perpetrate da agenti in uniforme ai danni di un giornalista, reo di aver partecipato ad una riunione commemorativa dell’anniversario di Che Guevara.

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Giovedì  07 maggio 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Emin Huseynov c. Azerbaijan59135/092Emin Rafik oglu Huseynov è un giornalista arrestato nel 2008 durante una riunione commemorativa dell’anniversario di Che Guevara, in un locale privato. In quell’occasione circa 30 agenti fecero irruzione alla riunione e tradussero lui ed altri alla stazione di polizia. Lì il Sign. Huseynov è minacciato e percosso fino a svenire con un colpo al collo. Poco dopo gli è certificato un trauma celebrale e ecchimosi al collo.
Tutte le indagini sul caso vengono archiviate, perché le lesioni sarebbero dovute ad cause precedenti al controllo.
Oggi la Corte europea ha accolto le doglianze del Sign. Huseynov, acclarando le violenze subite da quegli agenti, l’illegalità del su arresto e l’arbitrarietà dell’irruzione degli agenti in una riunione privata.
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 11
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante; Trattamento inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - Privazione della libertà)
Violazione dell'articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (articolo 11-1 - Libertà di riunione pacifica)
Danno non patrimoniale - aggiudicato (articolo 41 - Equa soddisfazione)
S.L. e J.L. c. Croazia13712/112S.L. e J.L. sono due sorelle che, minorenni all’epoca dei fatti, hanno perso una proprietà vicino al mare, a loro intestato, col beneplacito dei servizi sociali croati.
L’idea di vendere la casa era stata di Z.L. , padre della prima e custode della seconda, ma quando lui venne incarcerato, la pratica di vendita venne affidata al suo avvocato: egli decise di permutare la proprietà con una casa della propria matrigna, in pieno conflitto di interesse e con una notevole perdita economica per le bambine. Né il padre, in carcere, né la madre, tossicodipendente, né le stesse sorelle, ancora minorenni, si opposero e così, con l’autorizzazione dei servizi sociali, la casa venne irrimediabilmente trasferita.
Oggi la Corte europea ha riconosciuto le responsabilità della Croazia per non aver adeguatamente tutelato gli interessi delle due minorenni: la somma che dovrà loro risarcire sarà determinata dalla Corte in una nuova pronuncia.
Articolo 1 Prot. 1Obiezione preliminare unita al merito e respinta (articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1 del Protocollo n ° 1 - obblighi positivi)
Danno patrimoniale - riserva (Articolo 41 - Equa soddisfazione)
Ilievska c. l’Ex Repubblica iugoslava di Macedonia20136/112Marina Ilievska è una cittadina macedone sposata e con figli. Un giorno del 2009 è caricata su un’ambulanza e internata in un ospedale psichiatrico a Skopje. In quell’occasione intervennero due agenti di polizia ed un infermiere i quali, con l’ausilio del marito di lei, che li aveva chiamati, le avrebbero strapparono via i figli per poi trascinarla sull’ambulanza; qui la Sign.ra Ilievska sarebbe stata ammanettata, e picchiata; un agente si sarebbe seduto sulle sue gambe, per tenerle ferme. Al termine dell’internamento in ospedale, durato pochi giorni, le vennero diagnosticate diverse lesioni, ascrivibili al suo racconto. Nonostante le indagini penali, tutti gli imputati sono stati assolti.
Oggi la Sign.ra Ilievska chiede giustizia e verità per quei maltrattamenti subiti.
Articolo 3
Articolo 5
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradanti) (aspetto sostanziale)
Danno non patrimoniale - aggiudicato (articolo 41 - Equa soddisfazione)
Aleksandr Dmitriyev c. Russia12993/053Aleksandr Dmitriyev è un cittadino russo condannato per reati violenti. Nelle more del processo la sua custodia cautelare in carcere è stata prorogata più volte e, in un’occasione, senza indicazione della sua durata. Infine, una volta condannato definitivamente nel 2008, è stato detenuto alcuni mesi nella Prigione di IZ-16/1: qui lo stato di sovraffollamento era tale che i detenuti erano in numero superiore ai letti ed erano costretti, per dormire, a fare i turni.
Egli denuncia a Strasburgo l’illegittimità della sua custodia in carcere sine die e l’insostenibile regime di detenzione a cui è stato sottoposto nella prigione di IZ-16/1. La Corte europea, tuttavia, ha riscontrato soltanto l’illegittimità del provvedimento di custodia cautelare.
Articolo 3
Articolo 5
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Durata della custodia cautelare)
Ripetitive cases e/o casi di eccessiva durata di procedimenti
Kholodkov e Kholodkova c. Ucraina 29697/083Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

Le decisioni dei seguenti casi non sono state pubblicate online dalla Corte europea:

Società Sàrl Gsx e Società Gsx Groupware Solutions c. Francia (n ° 53222/12), Kikilashvili e Gurashvilic c. Georgia (n ° 37701/08), Schreurs c. Paesi Bassi (n ° 73058/13), Argasinski c. Polonia (n 47006/13), Grygorowicz c. Polonia (n 57802/10), Hipsz c. Polonia (n 61709/12), P.P. c. Polonia (n 41276/11), Rakowski c. Polonia (n 23133/11), Wloch c. Polonia (n 2042/14), Greek Catholic Parish Pesceana e altri c. Romania (n 35839/07), Danilov c. Russia (n ° 88/05).

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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