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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 30/04/2015

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data Martedì 21 aprile 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;Corte Europea dei diritti dell'uomo 3
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
DIspositivo
Kapetanios e altri c. Grecia3453/12, 42941/12, e 9028/132I tre ricorrenti greci Kapetanios, Nikolopoulos e Aggloupas vengono affrontano un processo penale difendendosi dall’accusa di contrabbando; nonostante l’assoluzione in sede penale, parallelamente, per il medesimo rato vengono connati al pagamento di sanzioni amministrative. Ricorrono a Strasburgo invocando sia il principio del ne bis in idem tutelato dall’art.4 del Protocollo n°7, sia la presunzione di innocenza ex art.6.2 CEDU. Denunciano inoltre una lunghezza eccessiva del procedimento ex art. 6 in combinato disposto con l’art.13 CEDU perché ritengono il sistema giurisdizionale greco mancante di un rimedio efficace. Da ultimo contestano sanzioni esose e sproporzionate.Articolo 6
Articolo 4 Protocollo 7
Articolo 1 Protocollo 1
resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento amministrativo
Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto a un equo processo (articolo 6-2 - Presunzione di innocenza)
Violazione dell'articolo 4 del Protocollo n ° 7 - Diritto a non essere giudicato o punito due volte- generale (articolo 4 del Protocollo n ° 7 - Assoluzione)
Danno patrimoniale - reclamo respinto (articolo 41 - danni pecuniari
Euqa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - premio (articolo 41 - il danno non patrimoniale equa soddisfazione)
Islamova c. Russia5713/112La sig.ra Islamova denuncia la scomparsa dei suoi due figli avvenuta il 14 ottobre del 2000. Secondo la ricorrente, entrambi i ragazzi, che prestavano servizio come poliziotti presso Grozny, quel giorno vennero rapiti da militari dello stato. Da allora le autorità Russe hanno perso le loro tracce; anche le indagini, svolte più riprese non hanno portato ad alcun risultato. Secondo il Governo russo non è possibile imputare tali sparizioni alle forze armate del paese. Islamova chiede oggi in Corte europea l’accertamento della violazione dell’art.2 diritto alla vita) e dell’art.3 (trattamenti inumani e degradanti); lamenta inoltre ex art.6.3 per avere reso dichiarazioni in assenza del suo legale, estorte per giunta mediante maltrattamenti.Articolo 2
Articolo 3
Articolo 6
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - arrestato o detenuto)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - ricorso effettivo)
Shamardakov c. Russia13810/043Il 21 maggio del 2003 la polizia russa arresta Shamardakov perché sospettato di aver ucciso una donna. Appena dieci giorni dopo denuncia al PM di aver subito maltrattamenti durante l’interrogatorio avvenuto in assenza del suo legale. Il ricorrente, condannato nel 2004 per omicidio volontario a 13 anni di carcere, sulla base delle sole prove indiziarie e delle primissime dichiarazioni fornite agli agenti al momento dell’arresto, denuncia oggi a Strasburgo, non solo, la violazione dell’art.3 CEDU sia per i trattamenti inumani e degradanti sia per le indagini inefficaci, ma anche la violazione ex art.6.3 CEDU per non aver potuto beneficiare dell’assistenza legale.Articolo 6Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamento inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Processo equo)
Violazione dell'articolo 6 + 6-1 - Diritto a un equo processo (articolo 6-3-c - Difesa attraverso l'assistenza legale) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo
Mitrinovski c. Macedonia6899/123Mitrinovsky, un magistrato macedone, viene esautorato dalle sue funzioni nel 2011 con decisione del Consiglio giudiziario dello Stato. Secondo tale organo la motivazione è da ricercarsi in una decisione risalente al dicembre 2010, presa dallo stesso ricorrente: questi infatti stabilì gli arresti domiciliari anziché l’ordinanza custodia cautelare. Il ricorso al giudice macedone è stato respinto causa del “comportamento poco professionale” da Mitrinovski tenne in quell’occasione. Oggi il ricorrente denuncia in Corte Edu la violazione dell’art.6.1 diritto al un equo processo.Articolo 6resto irricevibile
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile
Articolo 6-1 - giudice imparziale)
Danno patrimoniale - reclamo respinto (articolo 41 - danni pecuniari
equa soddisfazione)
Danno non patrimoniale - premio (articolo 41 - il danno non patrimoniale
equa soddisfazione)
Yaremenko c. Ucraina (no. 2)66338/093Lo stesso anno Yaremenko, forte della decisione della Corte, propone una revisione starordinaria in Ucraina; egli venne infatti condannato sulla base della sua sola confessione, in assenza di un avvocato: tuttavia la Corte Suprema non annulla la sentenza di condanna. Il ricorrente sottolinea ai Giudici di Strasburgo, la violazione dell’art6. CEDU: il caso non è stato rinviato ad un tribunale per il riesame, bensì è rimasto al banco della Corte Suprema, la quale non ha la competenza a giudicare.Articolo 6Violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Processo equo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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