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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 26/03/2015

Note alla rassegna

Di seguito la rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data martedì 24 marzo 2015, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;Corte europea
  • N.ricorso  : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e  http://hudoc.echr.coe.int.

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nella giurisprudenza della Corte europea.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Momčilović c. Croazia11239/112I ricorrenti, rispettivamente il padre la madre (ed il fratello), nel 1996 perdono la figlia perché uccisa da un militare mentre si trovava in un bar.
Intentano una prima azione civile ma viene annullata a causa delle ripetute mancanze del difensore: egli infatti più volte non è si è presentato in udienza.
Nel 2005 chiedono invece un risarcimento allo Stato croato, ma anche questa volta, per ragioni procedurali, i ricorrenti, non vedono accolta la loro richiesta. Nel 2013 si pronuncia, nello stesso senso, anche la Corte Suprema. I signori Momčilović avrebbero dovuto prima rivolgersi all’ufficio del Procuratore di Stato, e solo successivamente promuovere un’azione contro la Repubblica di Croazia.
La Corte Edu ricevuta la denuncia ex art.6 CEDU, non rileva tuttavia la violazione del diritto ad un processo equo. Al contrario di quanto sostenuto dai ricorrenti, secondo Strasburgo l’accesso alla giustizia non è stato limitato in alcun modo.
Articolo 6Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Processo civile
Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Constancia c. Paesi Bassi73560/123Julien Hira Bisnudew Constancia all’età di 22 anni, nel 2006, entra in una scuola elementare e sgozza un bambino che si trovava solo. Dopo l’arresto il ricorrente rifiuta di collaborare durante tutti gli esami psicologici. Tuttavia il giudice, nel 2007, lo condanna a 12 anni perché incapace di intendere e di volere. Di egual parere, ben quattro anni dopo la Corte d’Appello. Il caso arriva sino in Corte Suprema che respinge definitivamente il ricorso. Oggi Costancia denuncia a Strasburgo l’irregolarità della sua detenzione ex art.5 CEDU. Egli sostiene che i motivi della sua condanna si fondano, in realtà, su perizie psichiatriche inattendibili.Articolo 5Ricorso inammissibile
Zhebrailova e altri c. Russia40166/07325 aprile del 2005 un gruppo di guardie –presumibilmente russe- rapisce uno dei tre ricorrenti e suo fratello. Questi vengono portatati in un seminterrato e picchiati. Salvadi, il ricorrente, ritorna in libertà a Grozny, a seguiro del rilascio, mentre di Balvdi Zhebrailov nessuno ha notizie.
Gli altri due ricorrenti -nonché i genotori Isita Zhebrailova, Shuddi Vakhayev- denunciano immediatamente alle Autorità l’accaduto,che avviano le indagini solo due mesi più tardi. Al momento il Governo obietta che non c sono prove evidenti che accertino il coinvolgimento reale della Polizia russa.
In conclusione i ricorrenti si rivolgono oggi a Strasburgo per denunciare la stato russo. Questi infatti non avrebbe garantito il diritto alla vita ex art.2 CEDU, il diritto alla libertà e alla sicurezza, in aggiunta la mancanza di un ricorso effettivo per ottenere giustizia in patria.
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 13
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - Life) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - rimedio efficace)
Gambulatova c. Russia11237/10
40166/07
3La signora Gambualtova, residente a Mayrtup (Rep. Cecena) denuncia in Corte Edu la scomparsa del proprio figlio che all’età di venticinque anni viene arrestato nel giugno del 2001. La ricorrente era solita recarsi in prigione per far visita al figlio, sino a quando, due mesi più tardi, le viene comunicato che Vakhit Gambulatov non si trovava più lì. Il governo russo dichiara l’avvenuto rilascio il 26 luglio del 2011 e ad oggi non è in grado di fornire ulteriori informazioni. La ricorrente, in aggiunta, sottolinea il fatto che l’inchiesta circa la scomparsa del figlio è stata più volte riavviata con intervalli di tempo eccessivamente lunghi.
Denuncia in Corte Edu la violazione del diritto alla vita (art2 CEDU), dell’art. 3CEDU proibizione di trattamenti inumani e degradanti, lamenta inoltre ex art 5CEDU la violazione del diritto alla libertà e alla scurezza, nonché il diritto ad un ricorso effettivo ex art.13 CEDU.
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 5
Articolo 13
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - Life) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Violazione dell'articolo 13 - Diritto ad un ricorso effettivo (Articolo 13 - rimedio efficace)
Volkov e Adamskiy c. Russia 7614/09 e 30863/102Andrey Volkov e Aleksandr Adamskiy sono due tecnici informatici, vivono entrambi a Mosca ed insieme lavorano nello stesso esercizio. Nel 2008 istallano numerosi programmi senza licenza nei computer di due clienti che in realtà erano degli agenti di polizia, sì in borghese, ma in servizio. Ci sono anche le intercettazioni ad incastrare i due tecnici, i quali vengono definitivamente condannati dalla corte d’Appello nel 2009. Denunciano ex art.6CEDU un processo ingiusto perché intentato su un vero e proprio incitamento a commettere il reato. Inoltre Aleksandr Adamskiy invoca sempre l’art.6 CEDU, poiché durante l’appello non ha potuto beneficiare del patrocinio legale.Articolo 6Parzialmente irricevibili
Violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - processo equo) (Articolo 6 - Diritto a equo processo equo
Articolo 6-3-c - Difendersi con l'assistenza di un avvocato
Assistenza di un avvocato di sua scelta)
Danni - richiesta respinta (Articolo 41 - Danni materiali
Equa soddisfazione)
Danno morale - compensazione (articolo 41 - il danno non patrimoniale
Equa soddisfazione)

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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