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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 05/03/2015

Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Grand ChamberOggi – Giovedì 05 marzo 2015 – la Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso ben 20 ricorsi, provenienti da tutta Europa: al banco degli imputati si sono trovati la Francia, la Grecia, l’Ucraina, la Polonia insieme a Bulgaria, Croazia e Cipro.

In due casi, evidenziati nella rassegna, è entrato in gioco il diritto alla libertà, che protegge gli individui da un esercizio sproporzionato ed ingiusto del potere pubblico di detenere una persona. La forma di detenzione era quella più delicata: la detenzione cautelare, disposta su un soggetto non colpevole ma soltanto sospettato di aver commesso alcuni reati. Nel caso Tsitsiriggos c. Grecia (n. 2) è stato detenuto un cittadino greco coinvolto in un maxi processo per frodi finanziarie e sottoposto a detenzione cautelare: nonostante le sue richiesta di revisione della misura coercitiva, egli non fu mai sentito dal Giudice procedente; fu invece sentita la pubblica accusa. Nel caso Kotiy c. Ucraina un cittadino ucraino, anche lui accusato di reati in materia finanziaria, è arrestato due volte e gli è fatto divieto di lasciare il paese, divieto non contestabile davanti ad alcun giudice. La Corte europea ha accolto entrambi i ricorsi: la Grecia dovrà risarcire il ricorrente per 6.600 €, oltre spese, e l’Ucraina il suo per 8.000 €.

Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Tsitsiriggos c. Grecia (n. 2)18230/093Dimitrios Tsitsiriggos è un cittadino greco indagato in un maxi processo per operazioni finanziarie illegali e appropriazione indebita di diversi milioni di euro. Nel corso del processo è sottoposto a detenzione cautelare, contro la quale si oppone: vana è la sua richiesta di comparire personalmente davanti al giudice (il P.M., invece, sarà sentito), per chiedere la propria scarcerazione; la sua richiesta è in ogni caso rigettata per un generico pericolo di fuga e di compimento di nuovi reati. Oggi lamenta la violazione del principio di parità delle armi, laddove lui non è stato sentito ma il P.M. sì, e il rigetto della sua istanza perché scarsamente motivato.Articolo 5Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Kotiy c. Ucraina28718/092Andrey Kotiy è stato un manager in diverse società tedesche ed è comproprietario di una società con sede in Ucraina. Nel 2008, durante il rinnovo del proprio passaporto in Ucraina, è arrestato con l’accusa di frode finanziaria per mezzo della sua società ucraina. Il processo si concluderà con il suo proscioglimento per insufficienza di prove, ma intanto egli è sottoposto a due arresti, seppur per pochi giorni, e al divieto di lasciare l’Ucraina per tre anni. Oggi il Sign. Kotiy denuncia la sproporzione e illegalità delle misure cautelari adottate nei suoi confronti: non vi erano sufficienti ragioni a giustificare il suo arresto né per il divieto di espatrio; inoltre, non ha ricevuto alcuna riparazione per l’ingiusta detenzione (visto il suo successivo proscioglimento) né la misura di espatrio era contestabile giudizialmente. Ne segue che la sua libertà di movimento e la sua vita familiare sono state indebitamente compromesse.
La Corte europea, nell’accertare oggi la violazione dei suoi diritti, gli ha riconosciuto 6.000,00 € di danno non patrimoniale, oltre alla rifusione di 2.000,00 di spese legali.
Articolo 5
Articolo 8
Articolo 2 Prot. 4
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1 - Privazione della libertà; Regolare stato di arresto o di detenzione)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-5 - Riparazione)
Violazione_dell'Articolo_8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 8-1 - Rispetto della vita familiare; rispetto della vita privata)
Danno non patrimoniale - aggiudicato (Articolo 41 - danno non patrimoniale; equa soddisfazione)
Resto irricevibile

Di tutte le decisione di oggi della Corte europea per ciascuna si è indicato:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level attribuitale dalla Corte europea;
  • Descrizione  : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte europea;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte europea: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

I casi ripetitivi e quelli di eccessiva durata di procedimenti non sono approfonditi perché marginali nel sistema convenzionale. Inoltre, la Corte europea non ha fornito ad oggi alcun riferimento utile per trattarli.

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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