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La storia del rapporto sul programma segreto della CIA: “Cattura, Detenzione e Interrogatori”

Dopo l’attacco alle Torri Gemelle che ha colpito il cuore economico mondiale a New York; la CIA ha sottoposto i detenuti catturati in Afghanistan e Iraq a orripilanti e talvolta impressionanti torture fisiche e psichiche in modo sistematico e frequente, con un programma segreto dal nome “Cattura, Detenzione e Interrogatori”, al fine di combattere il terrorismo di matrice islamica. Le prigioni segrete “black site”, a disposizione dei servizi U.S.A. e luoghi dove si è espletato questo inquietante progetto, si trovano in Asia, Europa e Medio Oriente.

Un rapporto, molto controverso e dibattuto, del Parlamento degli Stati Uniti d’America, del dicembre 2014, ha fatto venire alla luce questi accadimenti.

torture senateTale inchiesta mette in risalto le tecniche brutali che l’agenzia dei servizi segreti americani (Central Intelligence Agency, da qui l’acronimo CIA), mise in atto fin dal 2002 al 2006.  Si fa riferimento qui all’uso del waterboarding, della violenza e umilazione sessuale anche usando oggetti di vario tipo, delle percosse, della privazione del sonno, della deprivazione e del bombardamento sensoriale, dell’isolamento, delle finte esecuzioni, della terapia farmacologica forzata, dell’alimentazione orale forzata, dell’alimentazione e dell’idratazione anale forzata (dal punto di vista fisiologico queste brutali pratiche non hanno senso se non come una forma di violenza sessuale per avere un totale controllo sulla persona), di ca
ni per spaventare, delle temperature estreme, delle posizioni cosiddette da stress e delle tecniche psicologiche.

A riprova dei fatti descritti nel rapporto viene citata anche la documentazione dell’ONG indipendente Human Rights Watch, la quale fa riferimento ad ulteriori casi di waterboarding (annegamento simulato); oltre  ai tre già riconosciuti dalla CIA.

dianne feinsteinRiguardo ciò la Senatrice democratica Dianne Feinstein, Presidente della Commissione Parlamentare, ha reso pubblico una “sintesi” di oltre 500 pagine dell’intero rapporto che ne conta in tutto 6.200 (e più di 35.000 note a piè di pagina), e costato all’incirca 40 milioni di dollari. Chiarisce che gli abusi non erano frutto di talune mele marce della CIA, ma bensì di servizi totalmente fuori controllo e con un programma di detenzione, tra l’altro inutile, degno delle più gravi dittatura del terzo mondo. Le aberranti torture sono state poste in essere sia da ufficiali di basso rango spesso impreparati a far fronte a certe situazioni particolarmente delicate, che da quelli di alto rango direttamente autorizzate non solo dai più alti livelli dell’agenzia, ma anche da alti funzionari dell’Amministrazione Bush stessa.

waterboarding

Il suddetto compendio rimarca che i funzionari dell’intelligence hanno, in modo consecutivo, mentito al Congresso e alla Casa Bianca sulla portata, la natura e l’efficacia del programma. C’è da ritenere che i membri Senior dell’Amministrazione Bush fossero perfettamente a conoscenza delle malefatte dei loro servizi e del business della tortura, e non vi è alcun dubbio che con maggiori informazioni avrebbero cambiato idea. È inevitabile sospettare che il Presidente George W. Bush e il Vice Presidente Dick Cheney avessero autorizzato gli elementi chiave del programma di detenzione per raccogliere informazioni, ed entrambi hanno ammesso di sapere dell’uso del waterboarding, addirittura l’allora presidente conferma la sua sua approvazione per questa pratica assai sconvolgente. Inoltre è trapelato che Alti Funzionari dell’Amministrazione avrebbero fatto pressione massiccia sul Dipartimento di Ufficio Giustizia del Legal Counsel per redigere il famigerato “memorandum sulle torture”, che ha fornito l’apparente copertura legale (a dir  poco alquanto opinabile) per le azioni che appaiono palesemente illegali.

Tali sconcertanti pratiche d’interrogatorio non possono, di certo, essere tollerate come semplice “eccessi”. Una prima bozza del rapporto sul programma segreto è stata stilata già nel 2012 ma era pieno di errori e lacune; la CIA, per monitorare l’avanzamento del documento, ha spiato i computer dei membri della Commissione Intelligence del Senato. Il rapporto è stato terminato a metà del 2014: una versione desecretata è stata mandata all’Amministrazione Obama mentre la CIA si è opposta alla desecretazione in ragione della sicurezza nazionale, potenziale, degli Stati Uniti.

Abdel Rahman al Nashiri

Nel dossier cui in esame mancano alcuni dettagli che continuano a rimanere segreti, tuttavia l’agenzia dei servizi teme che chi ha seguito da vicino questa spregevole vicenda possa identificare e mettere in pericolo la vita degli agenti. I nomi degli agenti coinvolti non sono stati resi noti, non solo oscurati solo quelli di alto livello e già ben conosciuti. Inoltre sono oscurati i nomi dei partner stranieri e i black site, ma le ONG che si occupano di diritti umani hanno scoperto 54 Stati in giro per il mondo, tra cui Afghanistan, Polonia e Thailandia, che cooperano con i servizi americani nell’applicazione del programma segreto; però sono riuscite a decifrare che Cobalto è il nome in codice di un black site (americano) aperto nel 2002 in Afghanistan, detto Salt Pit per le sue condizioni disumane.

Da questo quadro informativo si può facilmente capire che i fatti descritti cui sopra hanno distr
utto in modo definitivo la vita psico-fìsica dei detenuti, molti dei quali apparentemente non coinvolti nel terrorismo. Sono stati esaminati 20 casi specifici tra i 119 individui, di cui almeno 26 sono stati detenuti e torturati sulla base di informazioni errate; un esempio fra i tanti può essere quello di Abdel Rahman al Nashiri sospettato di aver ideato l’attacco alla portaerei americana USS Cole nel 2000 e catturato nel 2002, fu minacciato con un trapano elettrico acceso, anche se lo strumento non è mai stato effettivamente usato su di lui, cosa che in altri casi è accaduta.

torture senate1Questo deplorevole programma segreto per combattere Al Qaeda non ha prodotto nessun risultato che non fosse ottenibile anche con altri mezzi più consoni al rispetto dei diritti umani. Le tecniche d’interrogatorio utilizzate dalla CIA sono state messe al bando dalla maggior parte del mondo, Stati Uniti d’America inclusi, in quanto vengono reputate trattamenti inumani e degradanti. Queste orrende pratiche hanno provocato un inequivocabile dissenso e disprezzo di alti funzionari degli Stati Uniti, in quanto ledono i principi dei diritti umani e dello Stato di Diritto, di conseguenza fanno a brandelli la reputazione internazionale e la credibilità degli Stati Uniti su questi temi.

opinione pubblicaGli sforzi di molti funzionari della CIA, per coprire le torture, hanno minato il processo democratico  (rendendolo impossibile) nel dare spiegazioni ai cittadini americani dell’operato del governo per “farlo uscire pulito”; quindi hanno fatto gravi danni al sistema americano: non hanno ben valutato pesi e contrappesi. La Presidente della Commissione Intelligence del Senato, Chairman Dianne Feinstein, con i senatori John McCain, R. Ariz., e molti altri hanno fatto un primo importante passo per riparare i danni e garantire che non succeda mai più: hanno ottenuto che l’Amministrazione Obama riapra le indagini penali per il programma delle torture della CIA e persegua i responsabili che lo hanno progettato e ordinato. In caso contrario, fermeranno una futura amministrazione che non farà giustizia.

Per concludere il Presidente Barack Obama ha dichiarato in un comunicato stampa: “Il rapporto documenta un programma inquietante di tecniche di interrogatori rafforzati… e irrobustisce la mia profonda convinzione che questi metodi duri non erano solo in contraddizione con i nostri valori di Nazione, ma non erano nemmeno utili al nostro impegno sul fronte dell’anti-terrorismo. Per di più, queste tecniche hanno danneggiato l’immagine dell’America nel mondo e reso più difficile perseguire i nostri obbiettivi al fianco dei nostri alleati e partner”. È auspicabile che tutto il mondo sostenga queste parole.

Link di approfondimento:

http://www.intelligence.senate.gov/study2014/sscistudy1.pdf

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=newssearch&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCIQqQIoADAA&url=http%3A%2F%2Frt.com%2Fusa%2F223179-white-house-cia-senate-spying%2F&ei=SCy8VNy9PIO_ywPqrIDgBg&usg=AFQjCNEKBoiXxypAg2MZugTOYNMqQxARUw&sig2=KbSnqyc91JSlSLnoP8Ds6A&bvm=bv.83829542,d.bGQ

About Valeria Sirigu

Mi sono iscritta in giurisprudenza perché il diritto per me è uno stile di vita

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